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C.M. Alta Ingauna

17031 Via Mazzini, 28 Albenga  Tel. 0182-53457 \ 53139  Fax. 0182-53196

Molti servizi su questo sito quali ad es. l'Ufficio Tecnico, il Sistema BibliotecarioI Servizi del Verde


Nell'elaborazione dell'itinerario è stato i promotori hanno definito il nome della Strada del Vino e dell'Olio Dalle Alpi al mare riferendosi alla ricchezza e alla varietà del territorio che si sviluppa lungo il suo percorso.
 aprendo quindi la prima "Strada" della Liguria dedicata ai suoi prodotti tradizionali proponendo itinerari dedicati sia alla cultura che all'enogastronomica. Dall'altopiano delle Manie sovrastante uno dei tratti più pittoreschi della costa ligure alla montagna del Col di Nava un affascinante percorso fiancheggiato dalle colture di ortaggi, fiori, vite, olivo attraverso decine di memorabili borghi storici.Il paesaggio di questa lunga strada che si snoda lungo la valle dell'Arroscia presenta le tracce della civiltà dell'olio e del vino, in una cornice di alta collina e montagna, in cui il bosco è ricchissimo, costellato di paesi, borghi storici, castelli, chiese. Raramente un territorio ha raccontato la sua storia in modo così esplicito e lineare: storia laboriosa, produttiva, serena, con fortissimi legami alle proprie tradizioni e ai propri costumi. 

estrapolato parzialmente da L'Associazione "Strada del Vino e dell'Olio delle tre Comunità Montane"

Onzo

Il Sentiero dei Partigiani - Da Onzo a Castell'Ermo, sulle tracce del percorso che ispirò al partigiano Felice Cascione la canzone "Fischia il Vento", lungo la vecchia mulattiera affiancata da muretti a secco che conduceva ai pascoli della Colla d'Onzo e alla montagna più spettacolare e misteriosa dell'entroterra ingauno, dove resta, ancora di vedetta, la piccola chiesa di S. Calocero. Escursioni a cura di Stefano Ortale con la collaborazione del Gruppo Amici dell'Olivo di Arnasco, allo Speleo Club Panda di Zuccarello e al giornalista Romano Strizioli. Informazioni: Comunità Montana Ingauna Via Mazzini, 28 - Albenga - Tel.0182/53457 Cooperativa Orizzonti Via Guidobono, 12 - Savona - Tel. 019/832395

Sistema ambientale del Poggiogrande

Itinerari e sentieri con mappe e tante notizie e dettagli sui percorsi come ad es. l' Anello del Poggio Grande Zuccarello - Castelvecchio di R.B. il percorso Zuccarello-Valle Auzza-Poggio GrandeCisano sul Neva - Poggio Ceresa e Ceriale-Peagna-Valle Ibà-PoggioCeresa. E' completo inoltre di notizie su monumenti, eventi e ristoranti.

 

 

Segnalazioni

R Ní d’Áigűra (Il Nido d'Aquila), la ivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime

Nella pagina dedicata c'è un estratto con alcune notizie e/o aspetti interessanti di questa valle

Trekking

Itinerario - Sulla cima di Castell’Ermo

Borgo(420 m.) - Colla di Onzo(841 m.) - Cappella di San Calogero (1023 m.) - Castell’Ermo o Peso Grande(1092 m.)

Lunghezza:4.5 Km - Dislivello:672 m. - Tempo di percorrenza:2.30 h a salire - Difficoltà:T(fino alla Cappella di San Calocero) dopo EM

Accesso stradale:da Albenga si raggiunge Leca,si prende a sinistra la statale per Pieve di Teco e poco prima di giungere a Coasco si svolta a destra per Arnasco e Vendone sino a Curenna,una diramazione porta a Borgo, punto di partenza dell’escursione.

Questo itinerario di Castell’Ermo o Peso Grande é uno dei più belli del savonese,  il  monte si trova lungo la dorsale che divide la valle Arroscia dalla valle Pennavaire, ed arrivati in cima si gode di paesaggio unico e a tratti di aspetto dolomitico. La parete Nord del Castell’Ermo é quella che più affascina, per la presenza di alte torri dalle forme più bizzarre e dalle pareti strapiombanti, che si possono vedere bene una volta giunti in cima. Il sentiero inizia alla fine della strada asfaltata che attraversa Borgo, una frazione di Vendone. Si sale inizialmente lungo un bosco di castagni e una volta giunti al poggio, dopo un dislivello di 400 metri (in un’ora e mezza circa) occorrono ancora poco più di 45’ per giungere in cima al Castell’Ermo. Per gli ultimi 250 metri di dislivello ci troviamo in un ambiente aperto e soleggiato, dove la vista spazia sulla piana di Albenga e la valle Arroscia. In cima la Cappella di San Calocero, che sembra non arrivare mai, é più che meritata. Dalla Cappella é consigliabile una breve variante al M.Nero che si trova ad Est del Castell’Ermo e che apparentemente non desta interesse, ma sul lato occidentale presenta un insieme interessante di torri,guglie e creste alte fino ad un centinaio di metri note come "il Giardino".Il sentiero,a sinistra della Cappella di San Calocero,conduce direttamente in cima al Castell’Ermo. Dalla vetta possiamo vedere impressionanti strapiombi, di fronte la vista spazia su molti monti tra i quali il Saccarello, il più alto della Liguria e dell'AV e il M.Fronté (2153 m.) dal quale ha origine il torrente Arroscia che attraversa un’area tipica della produzione del vino Pigato.

estratto e adattamento dal testo di Enrico Bottino "Lungo i sentieri ingauni tra mare e monti", La Rivista del Trekking n° 115 da richiedere a: e-mail rivista@trekking.it - oppure fax 010. 5304378

 

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 20/3/2004, Enrico Pelos)

 

 

 



 

 

    

    


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