Valli del Bormida - Bormida Valleys

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Cartina della Val Bormida

cartina adattata dalla pagina del Valbormida Leader

dista circa 25 chilometri da Savona,alla quale è collegata direttamente da una ferrovia, da una strada statale e da un’autostrada. E' il centro abitato più importante e più grande della Valle Bormida. La città di Cairo conta, infatti, quasi 14 mila abitanti sui circa 41 mila residenti dell’intera vallata. è punto di partenza per alcune escursioni.

MILLESIMO 

Millesimo, principale località dell’alta Valle Bormida, sorge proprio sul lato destro del fiume, che prende così in questo tratto il nome di Bormida di Millesimo. Dista 27 chilometri da Savona, ha una superficie di circa 16 chilometri quadrati e conta 3200 abitanti ed è’ sede della Comunità Montana “Alta Valle Bormida”, può contare  Tra le sue specialità, i tartufi, gli insaccati e i vini Dolcetto e Moscatello. Da visitare il Parco naturalistico di Bric Tana e Valle dei Tre Re, nel quale è possibile fare trekking ed escursioni. 

BARDINETO 

"Bardineto sei bella, con la Val Bormida in fiore hai le figlie che sono più belle del sole...." Cosi recita un'antica canzone a proposito di questo piccolo centro caratteristico dell'Alta Val Bormida, sito in una bella conca naturale e ricco di bellezze paesaggistiche. E' poco lontano dalla Rocca Barbena una delle tappe dell'AV.

Gruppo d'Azione Locale Valbormida Leader

17017 Millesimo, Piazza Italia    tel:019/5600078 - fax:019/5600970

Castello di Millesimo in  in Val Bormida  - proprietà privata

da "Le Pietre e il Mare" : "Il castello di Millesimo"  Articolo e foto di Bruno Cervetto

"... il castello medioevale, di proprietà privata, sorgente sul lato sud del quadrilatero, è ridotto alla muratura perimetrale - quadrangolare, e in parte crollata sul lato prospiciente la strada e il fiume - e a due torri; quella angolare nord, più possente e integra, ha la base fortemente scarpata; quella ovest, soprastante la strada, è pressoché inglobata nella sottostante villa ottocentesca..."

vai all'articolo completo di Bruno Cervetto

AIW Associazione Italiana per la Wilderness

Segreteria: via A. Bonetti 71 (Borgata Piano) 17013 Murialdo, Savona. Tel.: 019 53545 Email: wilderness@soraweb.it

"LA NATURA SELVAGGIA E' SIA UNA CONDIZIONE GEOGRAFICA CHE UNO STATO D'ANIMO" è lo slogan dell'AIW l'Associazione Italiana per la Wilderness affiliata all' International (WILD) Leadership Foundation. L'AIW è stata fondata nel 1985, da Franco Zunino, con lo scopo di diffondere in Italia la "filosofia" delle Aree Wilderness concretizzandone, in pratica, la difesa. Oggi ci sono oltre 35.000 ettari protetti con 29 Aree Wilderness, 1 Parco Nazionale, 1 Riserva NAturalistica, 9 Zone di tutela Ambientale, 6 Monumenti Naturali Privati e sono riportate in dettaglio con le relative descrizioni dal loro "elenco delle Aree". 6 di queste sono in Liguria e sono: l'Area Wilderness Bric Zionia, istituita nel 1993 e situata nel Comune di Murialdo (Savona) con una estensione di circa. 95,2 ha, ubicata in uno dei complessi montuosi più selvaggi rimasti nell'alta Val Bormida di Millesimo, sulle pendici del M.Camulera con densi boschi di faggio e di castagno abitati da cinghiali e caprioli. e con diverse specie della fauna e flora alpina, qui ai loro limiti più meridionali; l'Area Wilderness L'Ursera del 1999 nel Comune di Murialdo (Savona) di 6,1 ha e inserita in uno dei complessi montuosi più selvaggi rimasti nell'alta Valbormida di Millesimo, sulle pendici boscose del Monte Camulera; l'Area Wilderness Brizzulera del1999 nel Comune di Murialdo di 0,3 ha ed è appezzamento boschivo facente parte di un ben più vasto complesso selvaggio, uno tra i pochi rimasti nella Valbormida di Millesimo, l'Area Wilderness Burrone di Lodisio del 2001 nel Comune di Piana Crixia (Savona) con una estensione di 34,7 ha e si estende su alcune parti di quello che può considerarsi il maggiore burrone delle Langhe, nella Val Bormida savonese. Molto isolato e percorso da un rio perenne, con boschi di Castagno e Pino silvestre e con calanchi è l'habitat della autoctona Pernice rossa; l'Area Wilderness Langhe di Piana Crixia del 2001 nel Comune di Piana Crixia di 2 ha ai limiti del Parco Regionale di Piana Crixia con boschi di castagno e pino silvestre, habitat della Pernice rossa; l'Area Wilderness Rio Pregalante del 2001 nel Comune di Murialdo, di 26,5 ha ed ubicata in uno dei valloni più selvaggi e densamente boscati (Castagni, Faggi ed Ontani neri) rimasti nell'alta Valbormida di Millesimo. Ci sono poi altre 4 proposte per la protezione e sono la Riserva Naturalistica dell'Adelasia di 670 ha, il Monumento della Natura Castagno d'Tec d'Gamba, la Zona di Tutela Ambientale Bric Armi Sud e la Zona di Tutela Ambientale Sosprastrada Camulera-Costa.

I boschi del savonese di R. Marchisio

I boschi della Riserva Naturalistica dell'Adelasia

... I boschi dell'Adelasia sono situati nel Comune di Cairo Montenotte, sul versante padano della Provincia di Savona e dal 1989 è Riserva Naturalistica. I confini orografici della Riserva sono caratterizzati da una successione di rilievi che dal crinale appenninico si dipartono verso Ovest: abbiamo il Bric del Tesoro (852 m), il Bric Curlino (823 m), il Bric degli Scaglioni (692 m) e il Monte Cisa (710 m). Altri rilievi che caratterizzano il reticolo orografico della Riserva sono il Bric dell'Amore (670 m) e la Rocca dell'Adelasia (698 m). L'albero più diffuso nei boschi dell'Adelasia è il faggio, esso è presente alle quote più basse in popolamenti misti mentre alle quote più alte dà luogo a faggete pure governate a ceduo o a ceduo composto. La faggeta più bella della Riserva, ricca di alberi secolari con circonferenze superiori ai tre metri, è quella del Costellasso, situata tra la Cascina Miera, sede della foresteria della Riserva, attrezzata con un centro per l'educazione ambientale, ed il Bric del Tesoro...

La lecceta di Bric Vaderno

...Il Brio Vaderno (515 m) è situato nei pressi di Rocchetta Cairo, nel Comune di Cairo Montenotte, in una zona che, secondo i criteri geografici, fa parte delle Langhe e, in particolare, del ristretto territorio compreso tra la Bormida ed il Piemonte: le "Langhe liguri"....

I boschi delle Langhe di Piana Crixia

..."Langhe di Piana Crixia" è la denominazione dell'Area protetta istituita nel 1985, ed estesa per 830 ettari. Piana Crixia è il comune più a Nord della Provincia di Savona, e il territorio dell'Area protetta fa parte delle Langhe liguri, cioè di quella zona che, dalla sponda sinistra della Bormida di Spigno si estende verso il Piemonte. Dal punto di vista idrografico la zona è caratterizzata da un complesso di solchi torrentizi subparalleli con deflusso verso Sud, tutti affluenti di sinistra del Rio della Madonna che, a sua volta, è un affluente di sinistra della Bormida di Spigno. L'andamento dei corsi d'acqua è impostato su linee di frattura del territorio che danno luogo ad un'idrografia irregolare e suggestiva. L'azione di ruscellamento e di erosione delle acque piovane genera a sua volta altri elementi di frattura del territorio che costituiscono l'emergenza geomorfologica più importante della zona: i calanchi...

La Foresta Demaniale della Barbottina

...La foresta demaniale della Barbottina è situata nei pressi del Colle del Melogno, nel Comune di Calizzano. I 244 ettari della foresta, di proprietà del demanio regionale dal 1954, interessano il bacino del torrente da cui essa prende il nome. Si tratta di una faggeta pressoché pura; solo sporadicamente, dove il suolo è più superficiale (costoni, dirupi, rocce affioranti), troviamo la rovere. L'ambiente è particolarmente suggestivo: il silenzio è rotto solo dal rumore delle acque del Rio Barbottina e dei rivi secondari...

La Foresta Demaniale di Cadibona

...La foresta demaniale di Cadibona è ubicata tra i 200 e i 650 m di quota e si estende sul versante tirrenico degli Appennini. La superficie è di 220 ettari: la massima lunghezza, da Nord a Sud, è di 3.4 Km, la larghezza varia da 200 a 1350 metri. La foresta demaniale, fino alla fine del Medioevo, faceva parte di un complesso boschivo denominato "Bosco di Savona " che si estendeva su gran parte del territorio comunale savonese. Esso forniva in abbondanza legname pregiato ed era oggetto di una particolare tutela...

I boschi del Monte Alto

...Il Monte Alto (956 m) si trova nel territorio del Comune di Mallare, ha la forma di un cono ed è completamente coperto da boschi; la tipologia forestale più estesa è senza dubbio la faggeta, governata sia a ceduo che a ceduo composto, e recentemente una parte di essa è stata convertita a fustaia. Alle quote più basse la faggeta si mescola al castagneto, che è governato a ceduo. Sulle pendici Sud-orientali è presente una pineta a pino nero di origine artificiale, dove gli alberi raggiungono dimensioni ragguardevoli e le chiome sono molto sviluppate. Il paesaggio della pineta è arricchito da pini marittimi isolati provenienti dalle quote più basse e da faggi che scendono invece, dalle quote più alte: si verifica così un incontro "insolito' tra due alberi molto diversi...

 

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 10/1/2001, Enrico Pelos - )