R Ní dÁigűra - Il Nido d'Aquila Le Nid de lAigle | |
rivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime diretta da Pierleone Massajoli, Via F.D. Guerrazzi 14/14 - 16146 Genova - Tel 010 3621 829 | |
| Luigi Felolo
ĢVisse al marito concordissima nella fede cristiana quando intolleranza religiosa cagionō loro carcere e sofferenze nella torre di Chiavariģ. Queste parole, che sottintendono una persecuzione, la carcerazione nelle prigioni dello Stato di Chiavari, sono incise su una lapide in un piccolo cimitero abbandonato, nascosto in cima ai monti della Val Fontanabuona, nell'entroterra di Chiavari, lungo la strada che da Favāle di Mālvaro sale verso il Passo della Scoglina, valico tra il vallone di Favāle di Mālvaro e l'alta Val d'Aveto. Questo piccolo cimitero, restaurato da pochi anni, č quasi sconosciuto anche se č l'importante evidenza, il monumento, di un fenomeno religioso anomalo: la Val Fontanabuona, tradizionalmente cattolicissima, tanto che, durante il periodo napoleonico, i suoi abitanti che rifiutavano le nuove idee venute dalla Francia e che si rivoltavano contro le truppe francesi quando queste bruciavano i loro paesi e depredavano le loro chiese, venivano chiamati i ĢViva Mariaģ. Viva Maria fu il grido che lanciō un predicatore di Leivi a Camposacco, culla della rivolta dei 1797, per incitare i primi componenti di quell'esercito di quasi diciottomila uomini che, dopo aver marciato su Chiavari, Rapallo e Camogli si avvicinō a Genova prima di sparpagliarsi e riparare sui monti di provenienza, perché il capoluogo ligure era ben difeso da imponenti forze francesi. Ma in contrasto con il tradizionale ardore cattolico dei Viva Maria, nella seconda metā del 1800, fra le poche case di Castello, una frazione di Favāle di Mālvaro, si forma una comunitā valdese attorno alla famiglia Gereghino e fu proprio Giuseppe, l'ultimo dei Cereghino, che fece incidere quelle parole sulla tomba della madre Vittoria Costa. Attorno, in alto, fanno corona i crināli che delimitano il Vallone di Favale di Malvaro con il Monte Caucaso, il Monte Pagliari ed il Monte Rondanara. Pių lontano, a levante, li sovrasta il Monte Ramaceto. Il gruppo valdese della famiglia Careghino si formō in un momento in cui l'attivitā dei valdesi si irradiō da Torino in Val d'Aosta, nell'Alessandrino e a Genova dove, nel 1852, fu organizzato un primo nucleo evangelico.
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I Cereghino i Valdesi della Fontanabuona ĢVisse al marito concordissima nella fede cristiana quando intolleranza religiosa cagionō loro carcere e sofferenze nella torre di Chiavariģ. Queste parole, che sottintendono una persecuzione, la carcerazione nelle prigioni dello Stato di Chiavari, sono incise su una lapide in un piccolo cimitero abbandonato, nascosto in cima ai monti della Val Fontanabuona, nell'entroterra di Chiavari, lungo la strada che da Favāle di Mālvaro sale verso il Passo della Scoglina, valico tra il vallone di Favāle di Mālvaro e l'alta Val d'Aveto.... The Cereghino Family and the History Of The Origin Of The Waldensian Evangelical Church in Favale, Italy. | |
| Storie dimenticate di Valdesi in Liguria
Chi fosse interessato alla storia della famiglia Cereghino č uscito anche il libro a loro dedicato, di Giovanni Meriana, edito da De Ferrari editore, vincitore del premio speciale "Il Molinello" nel 2002. |
Questo gruppo, molto interessante per il lavoro musicale e di ricerca (vedi dettagli), ha inserito nel suo cd "Incantatrice" la tragica e bella "Vita e morte di Pierina" dal repertorio della famosa famiglia di cantastorie dei "Cereghino" di Favale di Malvaro di origine Valdese. |
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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 20/9/2001, Enrico Pelos)