La Val Polcevera Enrico Pelos Grande valle genovese che contiene al suo interno altre piccole valli quali quelle dei fiumi Riccò e Verde con molti versanti e pendii mete di molte escursioni ai laghi del Gorzente, ai Piani di Praglia, sull'AV, al sentiero botanico di Ciaè, al Sentiero naturalistico di Pian Lupino ecc... Di notevole pregio è Villa Serra di Comago, in stile Tudor, che costituisce uno dei più interessanti esempi di cultura ottocentesca paesistica alla moda inglese. L'ubicazione di questa valle la colloca quale itinerario di collegamento fra il Mediterraneo e le regioni del nord contribuendo all'interscambio del sistema viario e allo sviluppo economico del porto e della città di Genova. Fanno parte dei questa valle anche i bei laghi artificiali del Gorzente, realizzati per conto dell'acquedotto De Ferrari – Galliera dagli ingegneri Grilli e Bruno fra il 1870 e il 1890 e realizzati con lo sbarramento dei torrenti Badana, Graffignana, Lischeo. I tre laghi sono denominati Lungo, Bruno e Badana, sono inseriti in uno bel paesaggio boschivo, ricco di fiori e fauna, nella zona dei Piani di Praglia e sono una delle mete preferite di escursionisti e gitanti. Nella Val Verde, nei pressi di Pedemonte, fu trovata, nel 1500, la "Tavola Bronzea" o "Tavola del Polcevera" che testimonia e descrive i nuclei abitativi delle popolazioni liguri di questa vallata nel 117 a.c. oggi in mostra al museo di Pegli. Una riproduzione in marmo è anche visibile nel Comune di Campomorone e il luogo di ritrovamento è stato segnato con un cartello indicatore in legno inciso proprio lungo il percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri. In questa zona si coltivano alcuni dei pochi vini dell'area genovese quali il Bianchetta genovese, il Vermentino del Polcevera e il Valpolcevera rosso. (pubblicato sul web il 23/5/2002) |