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La Val Cerusa Enrico Pelos
La valle del torrente Cerusa è la valle di Voltri.Questa valle è famosa per la produzione della carta che a partire dal XV secolo nella zona tra Varazze e Pegli, dove ha una notevole diffusione la manifattura della carta facilitato dalla ricchezza d’ acqua della zona, elemento indispensabile per le lavorazioni e per la produzione di energia elettrica. Le valli del Cerusa o del Leira, infatti, risultano strette ed incassate, e coronate da uno spartiacque che nel breve tratto di circa otto chilometri in linea d’ aria dal litorale marino raggiunge e supera la quota di mille metri; tale morfologia fa si che si condensino, in corrispondenza dello spartiacque formato dal Passo del Turchino, passando per il Bric del Dente, fino ad arrivare al monte Reixa ed al Monte Beigua, notevoli quantità di vapore acqueo, a causa dello scontro tra le correnti d’ aria più calda di risalita dal mare e quelle d’ aria più fredda provenienti dalla pianura padana, garantendo di conseguenza abbondanti precipitazioni durante tutto l’arco dell’ anno. Il piccolo paese di Fiorino, posto ad una quota di circa 328 m. s.l.m., è l’ ultimo nucleo raggiungibile tramite la strada che dalla delegazione di Voltri Questa incassata e selvaggia vallata incisa dal Torrente Cerusa ha in Fiorino, da Florem “fiore” con riferimento alla fertilità del suolo ed alle coltivazioni.
Questo paese potrebbe essere considerato di tipo alpino, per aclune peculiarità. E' circondato e dominato dalle anticime del Monte Beigua e del Monte Dente (anche Bric del Dente), che ne contrassegnano il paesaggio. Esistono ancora alcuni nuclei rurali, posti a monte del paese, ed ormai abitati da anziani del posto, che con grandi fatiche legate alle asperità del terreno, coltivano su terrazzamenti sostenuti da muri a secco e strappati alla montagna, principalmente fieno, utilizzato per l’ alimentazione di capre, pecore e qualche bovino. Nella zona dell’ alta valle, è facile incontrare alcuni esemplari di daini che, indisturbati, pascolano nelle zone più pianeggianti; zona particolarmente frequentata risulta la conca prativa di Case Giassi a quota 597, posta immediatamente a valle del Monte Dente. Per raggiungere il paese, dal capolinea degli autobus posto sulla piazzetta Santa Limbania a Voltri, si imbocca una strada in salita che, correndo parallela al torrente Cerusa, conduce dopo circa tre chilometri all’ abitato di San Bartolomeo delle Fabbriche; proseguendo, sempre in salita, per alcuni chilometri ancora, oltrepassata la deviazione per la frazione Sambuco (o Sambugö), si arriva sulla piazza del paese, dove è possibile parcheggiare l’ auto. Il paese è inoltre raggiungibile anche con l’ autolinea AMT.
Anche a monte dell’ abitato di Fiorino, è presente una cartiera tutt’ ora in funzione, che risulta essere stata edificata nel 1580 da Nicolò Ansaldo a “Masucho” (Massucco: toponimo con cui viene indicato un piccolo nucleo rurale a monte di Fiorino). La val Cerusa è adagiata ai piedi dei monti Reixa e Bric del Dente, rilievi facenti parte del massiccio del Monte Beigua, caratterizzati dall’ accentuato degradare dei versanti esposti a mezzogiorno; tale morfologia del terreno è dovuta al substrato roccioso formato da serpentinite, un roccia che in relazione alle proprie caratteristiche chimiche non permette un grande sviluppo della vegetazione. In realtà le rocce che formano il massiccio de Beigua in origine erano parte del fondo di un bacino oceanico, che fu spinto verso l’ alto dalla contrazione di due placche continentali, i versanti contengono notevoli quantità di magnesio e metalli pesanti, che influenzano negativamente lo sviluppo della vegetazione dando al paesaggio quel caratteristico aspetto brullo e selvaggio.
(pubblicato sul web il 14/5/2003 )
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