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Ronco Scrivia Enrico Pelos Generale Ronco Scrivia è un grosso centro sorto in un’ansa pianeggiante della Valle Scrivia, è in provincia di Genova ed è situato ad un'altitudine di 345 s.l.m. Ha una sup. di circa 30 Kmq, e quasi 5000 abitanti. Ronco è un comune molto antico ed il suo nome deriva dal verbo latino-medievale runcare cioè dissodare nuove terre. Ci sono tracce della sua esistenza sino al mille, ai tempi dei consoli di Genova e dei Signori che governavano il paese per conto del Vescovo di Tortona. È come Feudo Imperiale che il paese inizia la sua storia documentale tramandata anche dalla testimonianza degli antichi castelli dei Malaspina vassalli del Vescovo di Tortona ormai non più esistenti e quello della frazione di Borgo Fornari. Ronco ebbe il periodo migliore, come antico comune, sotto il Marchesato di Napoleone Spinola che verso la metà del 1600 poteva persino battere moneta presso la locale zecca grazie all'elevazione a Contea concessa dall’Imperatore Ferdinando III. Risalgono a quel periodo la Chiesa Parrocchiale di San Martino, l'Oratorio di San Giacomo, il Palazzo marchionale (oggi sede del Comune), il ponte monumentale ritenuto un tempo d'origine medievale, la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta e l'Oratorio di Borgo Fornari. Del periodo medievale rimane soltanto un'ampia documentazione relativa alla grandiosa abbazia cistercense di Santa Maria del Porale di cui si conserva soltanto un tardivo affresco del '400 in quella che oggi è la minuscola e assai recente chiesetta di Santa Maria in frazione Porale. Allo stesso periodo fa riferimento la pieve di Borgo Fornari, di cui rimane unicamente il nome, essendo la chiesa attuale risalente al 1600 ca. Dagli antichi romani ci giunge il toponimo Via Postumia, ancora oggi la via più antica del vecchio borgo di Villavecchia che ricalca il tracciato romano della via Consolare Postumia che da Genova portava ad Aquileia passando per Libarna o da qui portava poi a Vada Sabatia e sulla Via Julia. Oggi gli scavi di Libarna costituiscono il principale sito archeologico del Basso Piemonte. Nodo importante di infrastrutture ferroviarie e stradali, sopratutto tra la metà dell'800 e gli anni Trenta di questo secolo, il paese è diviso in tre parti e grazie alla comodità di collegamenti con il Genova è un centro ferroviario e autostradale di primaria importanza nei collegamenti con il Nord. Oggi è sopratutto meta di villeggiatura estiva ed è particolarmente animato da sagre e feste paesane durante l'estate offrendo la possibilità di praticare numerosi sport: escursionismo, trekking, mountain-bike, tennis, nuoto, calcio, equitazione, rafting o pesca. (pubblicato sul web il 20/5/2007)
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