Personaggi che fanno conoscere gli Appennini e i Monti di Liguria

Famous people and Liguria Mountains

 

 

 

MANFREDI SALEMME


Enrico Pelos

 

"La Liguria è un luogo sconosciuto a tanti, paradossalmente anche a molti che la abitano... Nel pensare comune la Liguria è la costa che unisce Ventimiglia alla Spezia, meta soprattutto nel periodo estivo di milioni di turisti e altrettante macchine. La costa ligure meta di questo turismo di massa è soffocata dal cemento, e pochi sono gli angoli di autentica natura che sulla costa si possono trovare. Ma la Liguria è una regione montagnosa, ricca di luoghi suggestivi, antichi sentieri, vette da dove si possono ammirare panorami unici proprio perchè includono il Mar Tirreno; montagne che nascono dal mare e ne riflettono l'azzurro verso il cielo. Montagna e Mare; l'uno non potrebbe esistere senza l'altra. Così in Liguria come in pochissimi altri luoghi al mondo parti dalle spiagge e sali in ambienti selvaggi in poco tempo, meglio se a piedi così percepisci questo connubio. Lontano dalle code e dalle spiagge affollate c'e' l'autentica Liguria, quella nascosta e un po' scontrosa ma capace se la cerchi fino in fondo e ci vivi veramente dentro di regalarti momenti di meraviglia e dolcezza sublime".

 

 

(foto di Manfredi Salemme)

Manfredi Salemme è nato a Portovenere, in provincia di La Spezia.

Manfred, per gli amici, è uno dei trekker che ha percorso tutta l'Alta Via dei Monti Liguri ed ora  ha un sogno: realizzare  una lunga, unica, forse irripetibile, camminata in solitaria: l' itinerario dalla Liguria alla Sicilia.
La partenza è prevista per il mese di maggio 2008 da Casoni di Suvero che è sulla tappa n. 41 dell' Alta Via dei Monti Liguri e porterà con se, nello zaino, anche un messaggio di solidarietà dell'ADMO (Ass. Donatori di Midollo Osseo) del quale fa parte ed il suo Guya Trekking team sta realizzando il percorso idoneo lungo la dorsale appenninica dalla Liguria alla Sicilia. Il percorso infatti si svilupperà, principalmente, sul sentiero GEA (Grande Escursione Appenninica), in abbinamento al sentiero Europeo E1 ed al Sentiero Italia percorrendo inoltre il “Freedom Trail”, “Il Sentiero del Brigante”, e la “Dorsale dei Nebrodi” unendo così, in un unico ideale abbraccio, la Liguria alla Sicilia ed effettuando anche l’attraversamento dello stretto di Messina a nuoto.

Perchè questa traversata in solitaria?

Manfred esprime in una frase una delle più semplici ma anche più valide ragioni del trekker solitario: “Cammino da solo così mi fermo quando lo dico io”

Ma in realtà, un'impresa così non poteva rimanere un fenomeno solitario ed inosservato e Manfred non sarà del tutto solo perchè avrà a fianco, alcuni amici che percorreranno con lui alcuni tratti del percorso. Molti amici lo seguiranno poi da casa, o da studi medici universitari che lo seguiranno, e  la sua "camminata" sarà monitorata anche da aggiornamenti televisivi e sul web.

Altri, camminando sui monti della Liguria, si fermeranno sui punti più alti e volgeranno il loro sguardo lontano. Giù verso sud. Lo "guarderanno" camminare, e gli manderanno i loro "Yes, You can" "Si, ce la puoi fare", cosi anche se stanco e qualche volta forse preso dallo sconforto, come può capitare quanto si affrontano delle imprese, non si abbatterà, non si sentirà mai solo, e riprenderà più spedito il cammino.

Che il vento leggero rinfrescante e tutta la buona sorte ti accompagni lungo il viaggio che stai per intraprendere attraverso l'Italia.
Vai tranquillo. Non sei solo.


 

Per essere aggiornati sul programma del suo cammino e tutti gli eventi che saranno seguiti durante questo trekking collegatevi anche al suo sito o seguitelo attraverso i suoi blogs su guyatrekking o su  libero

   

IL TREKKING LIGURIA-SICILIA

DALLA LIGURIA ALLA SICILIA LUNGO IL CRINALE APPENNINICO

Itinerario provvisorio di massima   alcuni dei luoghi attraversati:

Casoni  Passo della Cisa  Lago santo-prato spilla  Cerreto laghi  Abetone  Camaldoli  Chiusi della Verna  Monte Nerone  Terminillo  Foreste Casentinesi  Civitella  Pescasseroli  Sicignano  Mulattiera Freedom Trail  Pollino  Piani di Zervò  Lago di Costantino  Aspromonte  Stretto - traversata nuoto Crinale-Pizzo Maglio-Nord m. Vern Arenario dell’ Argimisco e Polverello   Portello dello Zoppo  Passo Taverna  Lago di Ancia-Monte Pelato- tenda  Peloritani  Nebrodi  Madonie  Erice 

GUYA TREKKING 2008
MERCOLEDI 07 MAGGIO, ALLE ORE 07,00, HA AVUTO INIZIO IL "GUYA TREKKING 2008 "
TREKKING APPENNINICO CON DESTINAZIONE ERICE (TP)
2000 KM PER LA SOLIDARIETA' E LA SCIENZA

 

La preparazione fisica e tecnica per affrontare in piena forma l'arduo, ma non impossibile, trekking.

(foto di A. Penna)  

(foto Università di Verona)

 

 ... "partirò con lo zaino colmo di roba, 20 kg da portare almeno fino all’Abruzzo, poi il peso sarà inferiore per l’abbigliamento più leggero e per la mia forza che sarà aumentata.
Qui, la sera sfogherò tutto: l’atavico odio verso il cuculo che con il suo canto ritmico mi accompagnerà per il cammino, la mancanza di un dialogo, la mancanza d’acqua, la stanchezza, un dolore da qualche parte che sicuramente si manifesterà…. Ma qui spero di raccontare momenti stupendi di serenità, la libertà che finalmente sentirò mia, ogni istante io sarò libero, solo e libero, arbitro di ogni mio gesto, del tempo che saprò gestire per uno scopo solo mio, che tutti potranno vedere e vivere, ma mio nell’essenza vera, nel feeling fra me ed il mio spirito".

...

06 maggio 2008

"Ho finito con tutte le incombenze… Parto !!!

Lisa mi accompagna ai Casoni, ceniamo con la famiglia di Mauro, poi lei torna a casa, io passo la notte a cercare un sonno che non viene, alle 5,30 mi alzo, vado a fare colazione con Adelmo ed alle 7,30 mi avvio lungo l’alta via verso il Passo del Rastello, il sentiero è una carrareccia molto facile con modesti dislivelli. Sul sentiero di collegamento al GEA trovo difficoltà per la scarsezza di segnavia, arrivo in ogni caso a Zum Zeri, scendo lungo una pista di sci fino al rifugio (deserto), bevo, mangio una barretta al cocco, buonissime le barrette e poi ti tolgono subito la fame…
La vita è fatta di progetti l’esecuzione dei quali spesso richiede giorni, anni, durante i quali a volte i problemi rallentano o addirittura impediscono il felice esito del progetto stesso.
Il mio progetto è ERICE, devo realizzarlo giorno dopo giorno, con la calma e la saggezza che gli anni mi hanno dato, con serietà e attenzione alle risposte del mio corpo.
Ascoltare e comprendere i segnali di ogni mia parte è molto importante, qui il mio fisico deve funzionare come a casa, in una giornata qualsiasi, nell’orto o leggendo un libro… perché camminare è un gesto naturale che s’impara nel primo anno di vita".

10 maggio
"L’aurora dipinge di rosa….. non era una canzone? Ebbene dopo una notte di vento, quassù a oltre 1700 metri, in una tenda confortevole guardo il fuoco fare le braci per il mio primo caffè “on air”, che farò con la caffettiera napoletana, lentamente, goccia a goccia, poi dopo il solito test di 6 minuti scenderò al passo del Lagastrello per raggiungere il Cerreto Laghi.
Ieri sono andato forte, lo zaino ora è perfetto, forse quei tre chili in più non erano alla mia portata o forse (senza il forse) sto diventando più forte.
Dire cosa si prova è banale, chi mi leggerà, se mai qualcuno vorrà farlo, non potrà mai comprendere l’essenza di un viaggio così complesso, le motivazioni, i desideri, le emozioni, si accavallano continuamente, passo ore a non pensare, ore a ripetere la stessa frase, sembro matto.
L’energia che ti da la realizzazione di un progetto è alla base della vita, tutti noi davanti ad un lavoro ben fatto proviamo soddisfazione e l’impegno che mettiamo per realizzarlo, anche intriso di difficoltà ci sprona a risolvere i problemi che man mano si verificano, questo non è lavoro ma è vita, passo dopo passo, respiro dopo respiro, ma con il regalo continuo di scenari incredibili.
Ho scattato molte foto, più per ricordare che per mostrare ad altri ciò che ho visto, perché ciò che ho visto io è fissato nella mia memoria attraverso una emozione che solo vivendola si può rivivere, la foto non rappresenta tutto, è come fotografare una persona che si ama, gli altri non possono vederla con il tuo cuore.
Vado a farmi il caffè…. intanto spunta il sole, sono le sei e tutto va bene.

...
Sono le 7.24, smonto la tenda e mi rimetto in cammino, il vento comincia a rinforzare, il fuoco l’ho spento con la neve".

 

 

potete leggere il racconto completo dell'avventura trekking di manfred al link http://guyatrekking.blogspot.com

IL TREKKING DELL'ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

 

L'inizio.... MARTEDI 24 MAGGIO 2005
Qualcosa mi ha svegliato, sono le 6,30, scendo in cucina, guardo fuori, bel tempo, asciutto, sono deciso: parto. Lisa mi accompagna alla stazione di Chiavari, faccio il biglietto di sola andata per Ventimiglia. Lo zaino era già pronto da qualche giorno: barrette energetiche, pillole di aminoacidi ramificati (mi ha spiegato Christian che non mi faranno venire l’acido lattico), borracce, torcia elettrica frontale, coltellino, tenda, macchina fotografica, telefonino, abbigliamento tecnico, da perfetto escursionista, insomma credo di aver pensato a tutto… ma sopratutto la determinazione di fare tutta l’ALTA VIA DEI MONTI LIGURI... 440 chilometri seguendo un segnavia, attraverso la mia regione...
A Ventimiglia mi dirigo subito verso il punto da dove inizia il percorso, è un tunnel sotto la ferrovia, in un bar faccio uno spuntino, carico le due borracce e alle 15,00 inizio.
Subito salita dura, alle spalle ho il mare, sento di lasciarlo, ma forse da lontano riuscirò a vederlo ogni tanto.?Io sono nato a Portovenere, ho sempre vissuto al mare ed ho sempre vissuto il mare col rispetto che merita, mi sono sempre piaciute le traversate, da Rapallo a Chiavari il giorno che ho compiuto 50 anni, da Vulcano al porto di Lipari, ho partecipato a gare ... ma la montagna non la conosco....
Sono sopra un bel paesino.... Dolceacqua..... bellissimo da quassù... Mentre cammino conto 1 2 3 4 5 6 7 8, bastoncino sinistro in sincronia col piede destro, ...Monto la tenda in uno slargo dove c’é un po d’erba, mangio una barretta ai frutti di bosco, è densa e nutriente, la fame mi passa ma mi fa venir sete, bevo, mi è rimasta meno di mezza borraccia. Alle 21,20 mi sdraio, faccio fatica a dormire, mi sento sconquassato, ho caldo ai piedi, vorrei lavarli….. ma ho poca acqua, li tengo fuori dalla tenda, mi alzo, ricordo di aver visto in un film che lui camminava a piedi nudi sull’erba, lo faccio anch’io...... va un po' meglio, guardo il cielo….. l’aria si è un po rinfrescata e poi domani all’arrivo c’è la Fonte Susena, non mi accorgo di addormentarmi come un sasso.
.......
L'ultimo giorno.....10 GIUGNO 2005
Ore 7,30 sveglio, ho avuto degli incubi stanotte, metto i calzini puliti e salgo per una strada prima asfaltata, poi sterrato, arrivo al passo della Cappelletta, tante mosche, tante mucche e una cappelletta, entro in una faggeta, inizia a piovere, cambio abbigliamento, copro lo zaino e indosso anche il poncho impermeabile, sono ben protetto, arrivo ad un bivio scelgo quello in salita, è il monte Gottero, é quasi buio, c’é la nebbia e continua a piovere, alle 11,30 sono sul punto più alto, non si vede nulla , a fatica seguo i segnavia, incontro due tipi di Tarsogno, si erano portati l’insalata russa, il formaggio, il salame, il lambrusco e....... le carte da gioco, scendono insieme a me e poi, alla Foce dei Tre Confini ci separiamo, dalla guida scelgo la AV2, dovrei risparmiare un’ora Mi perdo nella nebbia, cerco disperato il segnavia, non riesco a trovarlo, risalgo fino alla Foce dei Tre Confini, prendo l’altro sentiero, mi trovo in un punto che il sentiero si trova fra uno steccato con del filo spinato e piante di rose canine, il poncho comincia a lacerarsi, lo butto e mi tolgo la giacca ed i pantaloni in Goretex, resto a braccia e gambe nudi, mi graffio ma almeno non rovino quella roba!
Ponte sul torrente Adelano, Calzavitello, alle 14 lascio l’alta via e proseguo su asfalto verso il passo del Rastrello, mangio un porcino, un gelato lo scrocco ad un venditore di prodotti surgelati, al passo ci sono le case a schiera ricoperte di legno, un rifugio bar ristorante....... CHIUSO, sorpasso il tutto e mi avvio verso il paradiso, ogni passo ora diventa sempre più pesante, non ne ho più voglia, sono stanco, affamato, voglio arrivare ai Casoni di Suvero, da Mauro, ha un agriturismo che gestisce con la sua famiglia, sa che sto arrivando, ci siamo sentiti quasi tutti i giorni, il telefono é spento, batteria scarica, la macchina fotografica é spenta, batteria scarica, io sono spento, batteria scarica, ma cammino e ad ogni curva scruto se vedo la stalla, il recinto dei cani, vado avanti e guardo, una curva, no, forse l’altra… si eccola la stalla, ecco il recinto dei cani, sorrido, prendo vigore, scendo, salgo, scendo…….. penso che dovrò ancora fare 25 Km da passo dei Casoni a Ceparana, lo farò la prossima settimana, senza zaino, sarà una passeggiata, magari con Zac, ma con la forza nel cuore di uno che ha pensato..... voglio fare questo e ........... l’ha fatto!!! Sono Fiero di ME
MANFREDI

........Pensiero finale
L’Alta Via é una cattedrale nel deserto, non c’é assistenza, non c’é nulla, tutti quei disgraziati che la percorrono trovano strutture ricettive inesistenti o chiuse perché gestite da clubs privati che le usano solo per loro. Si é soli, l’unica cosa bella é la natura, anche se talvolta rovinata e abbruttita conserva un suo fascino, bisogna avere la capacità di viverla pienamente. Non basta mettere dei segnavia, bisognerebbe trovare più spesso strutture ricettive aperte, con acqua, coperte, viveri in scatola, gli stranieri tratterebbero queste strutture con civiltà, probabilmente versando un “obolo” se richiesto. Ma si sa che le cose più semplici sono le più difficili da realizzare.
Qualcuno ha detto “toglietemi tutto ma lasciatemi il superfluo”, se arrivato a qualche tappa avessi trovato qualche cosa di superfluo...... almeno ci avrei riso sopra e mi sarei addormentato sorridendo.

 

 

 

stampa questa pagina

 

se volete che sia aggiunto un vostro commento o altro dettaglio che ritenete interessanteeeeee

scrivete a pelos@village.it

 main page appennini  |  main page liguri  credits  | disclaimer  | author site  | e mail  |  back | top

Tutto il materiale è copyright © dei rispettivi autori citati

(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 20/03/2008, Enrico Pelos)

PORTAL URL: http://www.liguri.net/portappennini/manfredi salemme sul portale appennini di liguria.htm