La sua rotta fa esplorare ogni cuore pulsante del porto. E' il Genoa Port Center, primo "terminal" di tutto il Mediterraneo sui saperi, il lavoro, le attività del porto e il suo trasformarsi. Il nuovissimo centro espositivo - molo virtuale e molto interattivo delle conoscenze con sede prestigiosa ai Magazzini del Cotone - è stato promosso dalla Provincia di Genova con Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Università, Porto Antico e il partenariato di molte istituzioni, associazioni, categorie e del mondo portuale e marittimo per far vivere il porto al grande pubblico e agli studenti (che potranno proseguire la visita anche a bordo del battello nel bacino portuale).
Il Genoa Port Center, inaugurato dal presidente della Provincia Alessandro Repetto con i presidenti dell’Autorità Portuale Luigi Merlo, del Porto Antico Ariel Dello Strologo e dal comandante del porto, ammiraglio Ferdinando Lolli, presenta dal vivo, dalla terra e dal mare, tutti gli aspetti della complessa e affascinante realtà portuale e per farlo è stato ideato e allestito, su una superficie di 500 metri quadrati, con le tecniche più avanzate, coinvolgenti e
interattive: dai simulatori di navigazione ai collegamenti in diretta radio dalla torre di controllo portuale, dalle immagini dei grandi schermi digitali sull’arrivo e la partenza delle navi, le rotte e i traffici delle merci alle installazioni su tutte le attività, le professioni e le tecnologie utilizzate nel porto. Negli spazi del Genoa Port Center, con la gigantografia dei “portuali” ossia la squadra di tutta la comunità portuale, otto magnifiche foto di Gianni Berengo Gardin accompagnano le tappe del viaggio.
Il grande plastico dell’Autorità Portuale abbraccia tutto il porto e un sistema multimediale permette di selezionarne i luoghi più notevoli, evidenziati da foto, luci e filmati. Il Portolano dell’Istituto Idrografico della Marina, anche con cartografie elettroniche e un filmato, mostra tutte le informazioni necessarie alle navi per entrare e uscire dal porto e anche la profondità degli specchi d’acqua, mentre il grafico animato curato dal Dicat dell’Università con l’Autorità Portuale presenta la storia e le attività di costruzione e ricostruzione delle opere portuali e, con un plastico, anche quelle in corso e progettate. Il viaggio nel Genoa Port Center grazie a schermi, tabelloni elettronici, canali radio e telecamere è

fatto di mille esperienze virtuali diverse: quelle di trovarsi, ad esempio, sulla torre di controllo della Capitaneria di Porto, su una motovedetta della Guardia Costiera, in un terminal passeggeri, nel cuore delle attività portuali, ascoltando in diretta le comunicazioni di lavoro tra navi e operatori, o negli uffici dell’Autorità Portuale, di spedizionieri, agenti marittimi o terminalisti. E ci si può sentire anche al comando di un rimorchiatore o alla guida di una gru, grazie a sofisticati simulatori e speciali filmati, oppure sempre con tecnologie interattive, trovarsi sul fondo di un bacino di carenaggio, nelle officine delle riparazioni navali, incontrando però nella visita anche una vera e concretissima attrezzeria con braghe, corde, catene, ganci e campioni di merce perché il lavoro dell’uomo resta fondamentale anche nell’era dei container e delle banchine quasi automatizzate.
Le sofisticate e sorprendenti installazioni tecnologiche sono innumerevoli, e sarebbe quasi impossibile elencarle tutte, per questo citiamo solo qualche altro esempio di quelle che la visita propone: dal Meteomare con le previsioni per il porto in tempo reale di Arpal, alla grafica tridimensionale del porto virtuale curata dal Dibe dell’Università, al plastico interattivo del Green Port, il ciclo ecocompatibile dell’energia avviato dal porto con Muvita, Rina, ABB ed Enel. E al Genoa Port Center si può

imparare anche l’alfabeto dei container - di cui le dogane al termine della visita mostrano anche modalità e tecniche di controllo delle merci - decifrando le informazioni tecniche e commerciali stampate sulle loro pareti per rintracciarne, grazie a un codice identificativo informatizzato, la posizione nel mondo. L'attività del centro espositivo continua sul battello del progetto Cittadini del Porto promosso da Provincia e Fondazione Carige che permetterà, in particolare agli studenti, di approfondire molti temi nei laboratori didattici realizzati a bordo e progettati con il Cnr.
Queste, e davvero molto altre, sono le nuove chiavi che aprono la vita del porto al Genoa Port Center, realizzato con 700.000 euro dall’impegno corale di enti, istituzioni e privati coordinati dalla Provincia che ha sostenuto con 450.000 euro (da fondi di bilancio ed europei Fesr) il progetto cofinanziato anche da Autorità Portuale e partner pubblici e privati. La visita al Genoa Port Center e il progetto Cittadini del Porto sono gestiti dalla Fondazione Muvita, struttura della Provincia che coordina anche il Science Center Muvita di Arenzano e il Museo della Lanterna. Informazioni e prenotazioni alla Fondazione Muvita (telefono 010-910001, e-mail segreteria@muvita.it).