| LA STAMPA RACCONTA LA SUA STORIA CINQUECENTENNALE. di Renato Sirigu
 nato a Genova l'Archivio Museo della Stampa, una "fabbrica" sperimentale della stampa italiana, ricca di testimonianze, documenti (anche libri) e curiosità che opererà in collaborazione con i più importanti musei della stampa in Italia e in Europa (Magonza, Basilea, Anversa, Subiaco).
Promotori dell'iniziativa sono stati l'editore Francesco Pirella, che ha offerto la propria collezione privata e il progetto museale, la Provincia di Genova, che ha messo a disposizione i propri spazi, l'Associazione culturale Museo della Stampa e l'Università degli Studi di Genova. Fra le personalità che sostengono culturalmente l’iniziativa ci sono: Margherita Hack, Edoardo Sanguineti, Vincenzo Tagliasco, Fernanda Pivano, Alberto Abruzzese e Lele Luzzati
L'Archivio Museo della Stampa presenta al pubblico strumenti culturali in grado di documentare non solo l'origine e la storia della stampa ma il suo significato. Dalla grande sala museale si estenderanno diversi spazi didattici "polifunzionali", veri e propri laboratori di studio, composizione, catalogazione, restauro di antichi reperti tipografici, un'officina storica di stampa, oltre che una piccola videoteca specialistica.
La trentennale raccolta gutenberghiana di Francesco Pirella, dopo oltre un anno di lavoro, con l'aiuto di appassionati collaboratori e volontari, si mostra, in parte alla città. Lo spazio, messo a disposizione dalla Provincia di Genova, è quello, molto interessante, dell'ex falegnameria.
Sarà uno spazio morale per ogni forma di comunicazione stampata, sia elettronica che tecnologica, un riferimento internazionale per la comunicazione storica e sperimentale.
Un'officina di cultura e di formazione etica nel rapporto con la macchina digitale. Si prefigge un obbiettivo preciso: stimolare la capacità critica dei giovani attraverso i valori della tradizione per orientarne la percezione cognitiva tra mondo analogico e mondo digitale, tra realtà e virtualità, e veicolare il critico sul ruolo dell'elettronica tipografica, per smascherarla, quando è ridotta banalmente a sofisticata macchina per la contraffazione.
”Non amo particolarmente i musei antologici e sono contrario al contenitore di oggetti mummia da contemplare – dichiara Francesco Pirella - l'Archivio del Museo della Stampa dopo le consuete difficoltà che in genere non incontrano i progetti miliardari, ha trovato in Marta Vincenzi il sostegno per l'avvio e in Alessandro Repetto, Anna Maria Panarello e Eugenio Massolo una lungimirante conferma che auspichiamo produca, contestualmente al nostro lavoro, certezze per la vita e il futuro di questo luogo”.
UN EDITORE-IDEOLOGO www.pirella.net
 rancesco Pirella che si è formato come grafico, ha presto rivolto la sua attenzione al mondo della tipografia storica; in trent'anni di attività è riuscito ad essere testimone del radicale mutamento delle tecniche di stampa tipografica, che da officina tipografica (fatta di piombo e inchiostro) è diventata tipografia digitale (fatta di chips e bit) divenendo così osservatorio del tutto privilegiato delle trasformazioni che hanno investito ogni aspetto della vita dell'uomo.
Da editore a post-editore (così ama autodefinirsi dalla storica data del 1995 con il Manifesto dell'Antilibro di Acquasanta), Francesco Pirella ha visto così l'abbandono delle tecniche e delle metodologie della stampa e della comunicazione tradizionali: "Il percorso storico e sociale dei codici di trasmissione del pensiero, da quello astratto dei sumeri a quello globale nippoamericano – è l’opinione di Pirella - potrebbe indurre ragionevolmente a pensare che il mercato della comunicazione multimediale ben presto si avvarrà con spregiudicatezza del contenitore Rete fino a prevaricare sul contenuto Uomo".
Una vita di lavoro, di ricerca storica, di sperimentazione di passione hanno generato la nascita di un importantissimo patrimonio, una collezione varia, ricca, imponente e importante all'interno della quale si conservano migliaia di caratteri tipografici, presse, mobili, torchi antichi e rari, strumenti per la rilegatura.
DA GUTENBERG A GATES: LE DUE G DELLA COMUNICAZIONE
 Archivio Museo della Stampa (si chiama così perché le regole della burocrazia impediscono la più semplice dicitura di Museo) è una struttura di conservazione, ricerca, sperimentazione, divulgazione delle tecniche tipografiche storiche e antiche (da Gutemberg), ma anche di comparazione con la piattaforma digitale (a Bill Gates).
Permette cioè uno scambio tra le potenzialità espressive delle tecniche tipografiche classiche e le nuove espressività generate dalla "tipografia digitale": la sua struttura didattica, insieme al suo intero apparato divulgativo sono infatti tra loro complementari, consentendo, all'interno dei molti spazi polifunzionali del museo la realizzazione di un modello di apprendimento fondato sull'osservazione e sulla partecipazione.
“La realizzazione di un Archivio Museo della Stampa prosegue il tema della salvaguardia della memoria - sociale, culturale, storica - che la Provincia di Genova e io personalmente – ha dichiarato Alessandro Repetto - intendiamo sostenere, anche al fine di promuovere, attraverso la lettura del passato, una proiezione verso tecnologie avanzate e mondi futuri”.
Una memoria importante, questa: la stampa e successivamente l'editoria rappresentano infatti la nascita della cultura scritta che, sostituendo il manoscritto, ha permesso non solo una più ampia divulgazione di modelli culturali, ma anche la nascita di nuovi mestieri (dal compositore al fonditore di caratteri, per fare un esempio) fino allo sviluppo di grandi imprese editoriali strutturate.
La stampa ha perciò dato inizio a quella rivoluzione del libro che è stata fonte per la storia della produzione culturale e la sua diffusione.
La Provincia di Genova ha voluto promuovere e sostenere concretamente la realizzazione dell'Archivio Museo della Stampa, che rappresenta il ponte ideale verso il mondo digitale.
È innegabile che Mondo 2 di Bill Gates rappresenta l'unica "strada che porta al domani" e che i benefici prodotti sono incalcolabili, ma esso è ancora quasi totalmente incompiuto: ci mostra il paesaggio medievale di un presunto progresso, un'incessante metamorfosi di pixel asfittici che cannibalizzano, per ora, "l'ultimo e il più grande dono di Dio”: come Lutero definì l'invenzione della stampa a caratteri mobili.
Senza dimenticare che la Tradizione è l'unica garanzia di una continua dissoluzione di quanto nell'uomo è ipocrisia, come scriveva Elèmire Zolla, non si ferma come il rivoluzionario mondano dinanzi ai feticci e non si astiene dal mostrare il ridicolo delle utopie né la critica delle ideologie, cioè dei prestigi, delle fantastiche seduzioni di cui s'ammanta il mondo sensibile.
INZIATIVE E IDEE: IL CONCRETO DEL VIRTUALE E LE VIRTÙ DEL CONCRETO
- Una partnership con l'Università degli Studi di Genova ha lo scopo di fornire ai giovani studiosi e ai laureandi del corso di Storia del Libro e dell'Editoria diretto dalla professoressa Anna Giulia Cavagna una conoscenza tecnica e immediata degli strumenti e della metodologia di stampa gutenberghiana, volta anche allo studio per la creazione di nuovi libri digitali (antilibri) on demand.
- La collaborazione con l'Archivio Storico del Comune di Genova, la Civica Biblioteca Berio, la Civica Biblioteca Durazzo, il Centro di Documentazione di Arte Cartaria di Acquasanta, la Facoltà di Chimica dell'Università di Genova hanno permesso - in vista del 2004 - la creazione di un comune progetto di studio ed esposizione sul tema della carta, intitolato "Adagio e curioso. Viaggio lento intorno al mondo della carta e del libro". L'iniziativa comune è stata pensata in occasione della fase di preparazione del Festival della Scienza.
- La collaborazione nelle discipline attinenti alla grafica con il vicino liceo artistico Paul Klee permetterà a partire dal prossimo anno scolastico l'avvio di una costante presenza di giovani studenti (coordinati dai loro insegnanti e da un tipografo dell'Archivio) impegnati nella sperimentazione e nello studio della tipografia storica.
- La creazione di un censimento completo dei tipografi e delle tipografie del piombo gutenberghiano, dei grafici, dei linotipisti, dei litografi, degli artisti incisori, delle attività legate al mondo della tipografia, della stampa e dell'editoria genovese e ligure.
- Un rapporto di collaborazione con il Centro di Salute Mentale della Asl 3 Genovese renderà possibile la frequentazione dei laboratori dell'Archivio a persone impegnate in attività riabilitative di gruppo a mediazione artistica della struttura psichiatrica territoriale della Asl 3 genovese.
- E' in progetto, in collaborazione con il Dipartimento di bioingegneria dell'Università di Genova la promozione di uno studio sul mondo sensibile inteso come iperspazio tipografico: l'uomo e ogni cosa da lui prodotta racchiudono un segno, un codice tipografico per la compilazione di un atlante del codice del reale che diventa schema etico comparativo con il mondo virtuale.
- E' in fase di realizzazione il progetto di una biblioteca specializzata per tutti gli studiosi della comunicazione, memoria storica che documenta la "galassia Gutenberg" attraverso decine e decine di rare edizioni sulla tecnologia e sull'industria cartaria e del libro.
- E' in fase di realizzazione un'esposizione su Marcello Merli, un piccolo tipografo editore artigiano in collaborazione con Erga. Marcello Merli è una figura significativa e ancora inedita della storia dell'editoria e della tipografia ligure della seconda metà del secolo. Lo studio e la ricerca di queste importanti ma dimenticate figure della nostra storia sull'arte tipografica è un fondamentale impegno dell'Archivio Museo della Stampa.
- In collaborazione con il Museo di Santa Maria Novella a Firenze sarà realizzata la mostra sul più grande xilografo italiano del novecento, Pietro Parigi.
Legni xilografici, xilografie e documentazioni inedite rivolte all'illustrazione del libro tipografico saranno esposte a Genova per la prima volta, all'interno dei locali dell'Archivio Museo della Stampa.
- Al fine di sostenere importanti iniziative culturali, l'Archivio Museo della Stampa, in quanto officina tipografica gutenberghiana, sarà in grado di realizzare per una committenza attenta alla tradizione, edizioni d'arte, realizzazioni esclusive impresse a mano, partecipazioni, inviti, carte da scrittoio, ex libris, ma anche antilibri.
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