TRIMESTRALE DI EVENTI, CULTURA, ARTE, MUSICA, PERCORSI D' AUTORE, TURISMO, LAVORO, BENI CULTURALI E MATERIALI, STORIA E TRADIZIONI TRA I MONTI E IL MARE DELLA LIGURIA

C L O S E

LIVE IN GENOVA 2005
Musica senza frontiere

Seconda edizione dell’evento musicale organizzato e promosso dalla Provincia di Genova. Un mese di concerti di richiamo nazionale e internazionale con i Duran Duran, Francesco De Gregori, Tori Amos, Jamiroquai, James Brown e Anastacia. Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, torna Live in Genova 2005 – Musica senza frontiere, un progetto di musica di valore nazionale e internazionale, nato lo scorso anno nell’ambito delle manifestazioni per Genova Capitale europea per la cultura e volto a valorizzare il territorio con eventi di grande richiamo, con una forte attrattiva sul pubblico e con particolare attenzione verso il mondo dei giovani.

Realizzare questo evento è stata una nuova grande sfida a cui la Provincia di Genova ha lavorato per oltre un anno con incontri tra vari enti, soggetti privati e sponsor per individuare un programma all’altezza di quello del 2004 e le notizie già trapelate hanno raggiunto vasta risonanza e significativa efficacia per la città, suscitando un forte interesse da parte dei cittadini, non solo genovesi. Insieme alla Duemilagrandieventi di Genova e la ClearChannel Entertainment di Milano, i promoter musicali che già nella prima edizione avevano partecipato ad organizzare l’evento, si è definita una rassegna di 6 concerti di musica contemporanea con artisti prestigiosi che si susseguiranno sul palco della Piazza del Mare della Fiera di Genova, tra il 20 giugno e il 30 luglio.

Torneranno dopo 18 anni i Duran Duran per la prima volta nella formazione originale, salirà poi sul palco Francesco De Gregori con il suo ultimo album “Pezzi” a cui seguirà Tori Amos, anche lei in tournèe per presentare l’ultima fatica “The Beekeeper”. Dopo la band londinese Jamiroquai, assente da anni sulle piazze italiane, arriverà uno dei più grandi artisti della musica soul, James Brown. Chiuderà la rassegna Anastacia, artista amatissima dal pubblico giovanile sia per i suoi dischi che per i suoi spettacoli live.

Live in Genova 2005 – Musica senza frontiere offrirà ancora una volta una grande visibilità a Genova, anche grazie ad una campagna promozionale di rilievo, diffusa in tutto il territorio ligure e del nord-ovest, con particolare attenzione alle aree che storicamente gravitano sulla città e le riviere.

Torna dunque una rassegna senza frontiere perché la musica è un linguaggio universale, senza barriere né confini e territori, capace di raggiungere tutti, di aggregare, di unire i popoli, come vorremmo accadesse nel mondo.

LIVE IN GENOVA E LIVE IN PROVINCIA

Solidarietà senza frontiere

Territorio e solidarietà: la Provincia di Genova ha voluto confermare sia la valenza solidale di questa manifestazione, sia l’obiettivo di valorizzare il territorio con eventi di grande richiamo, di forte attrattiva sul pubblico, attraverso importanti manifestazioni musicali organizzate non solo nel capoluogo ligure ma anche nella sua provincia.

Musica classica a Chiavari e Tiglieto Live in Provincia 2005 è stato inaugurato sul territorio con uno dei momenti musicali più importanti all’interno del panorama sinfonico classico italiano: il Concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal violinista Salvatore Accardo tenutosi a Chiavari il 17 maggio 2005 al Teatro Cantero con la collaborazione della Società Filarmonica di Chiavari, unica tappa in Liguria.
Seguirà, sempre all’interno di questa iniziativa, un altro grande concerto di musica classica con l’artista Andrea Bacchetti che nel mese di luglio verrà eseguito da un’orchestra di oltre 20 elementi nella famosa Abbazia cistercense a Tiglieto.

Solidarietà Sempre nell’ambito della progetto “Live 2005”, la Provincia di Genova ha voluto sostenere il concerto serale dedicato al continente africano, all’interno dell’evento Italia-Africa, la manifestazione nazionale ed europea organizzata il 27 e 28 maggio p.v. in contemporanea a Genova, Roma, Napoli e Bruxelles dalle Istituzioni, i sindacati e le associazioni di cooperazione internazionale per far crescere l’attenzione sui problemi sanitari e di sopravvivenza del continente africano.

All’interno delle iniziative previste, la Provincia di Genova ha voluto promuovere il concerto “Muda - Musiche di donne d’Africa”, curato dall’Associazione Echo Art di Genova, che si terrà in Piazza De Ferrari dalle ore 21,30 del 28 maggio e che vedrà alternarsi gruppi di artiste africane: Dobet Gnahorè (Costa d’Avorio), Virginia Mukweshe & Stella Chiweshe (Zimbabwe) e Sonia Amiuwu (Nigeria).


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Duran Duran

Biografia

1978 Gli amici Nick Rhodes (tastiere) e John Taylor (basso) formano i Duran Duran.

1980 Nick e John completano il line up dei Duran Duran con Roger Taylor (batteria), Andy Taylor (chitarre) e Simon LeBon (voci). Il gruppo firma con la EMI e comincia a lavorare al primo album che porterà il nome del gruppo.

1981 I Duran Duran pubblicano il loro primo singolo 'Planet Earth'. Il singolo entra nella UK Top 20. L'album 'Duran Duran' raggiunge la posizione n. 3 e vende più di 2,5 milioni di copie. I Duran Duran volano negli Stati Uniti per un lungo tour nei club che include una data al Roxy Theatre di Los Angeles e una al Ritz di New York. La band entra nella storia per avere realizzato il primo video di lunga durata di una canzone per la versione dance mix di 'Girls On Film'. Diretto da Godley & Crème, il clip è oggetto di polemiche e viene cancellato sia dalla programmazione di MTV che della BBC.

1982 I Duran Duran sono supporter di Blondie in un tour americano. Il nuovo album 'Rio' produce tre brani da Top 10 in Inghilterra: 'Hungry Like The Wolf', 'Save A Prayer' e 'Rio'. Viene pubblicato 'Carnival', un EP di remix tratti dall'album 'Rio'. Vengono realizzati alcuni video spettacolari con il gruppo in trasferta in Sri Lanka, con il regista Russell Mulcahy per 'Save A Prayer', 'Hungry Like The Wolf' e 'Lonely In Your Nightmare', e poi ad Antigua per il video di 'Rio.' Prima di allora nessun artista aveva girato dei video in location così particolari. La Principessa Diana dichiara che i Duran Duran sono il suo gruppo preferito.

1983 I fan americani si innamorano dei Duran Duran e 'Hungry Like The Wolf' e 'Rio' entrano nella Top 10. MTV manda in alta programmazione 'Hungry Like The Wolf', tanto che il video entra di diritto nella Top 15 dei video più programmati della storia dell'emittente. 'Is There Something I Should Know' va direttamente al n.1 in Inghilterra (è solo la quarta volta che succede nella storia della classifica dei singoli) e arriva al n. 4 negli USA. 'Seven And The Ragged Tiger,' terzo album del gruppo, va al primo posto in Inghilterra mentre il primo singolo 'Union Of The Snake' ha un successo planetario. Nick Rhodes produce la hit 'Too Shy' per i Kajagoogoo. Simon e Nick fanno da VJ ospiti di MTV. Il loro amico Andy Warhol è tra coloro che intervengono per salutarli. I Duran Duran suonano al Saturday Night Live e fanno un video mentre cantano in un negozio di Times Square dove sono assaliti dai fan; la polizia deve intervenire per contenere la folla. I Duran Duran pubblicano una video-compilation e suonano nel primo New Year's Eve Bash di MTV. Membri del gruppo suonano al concerto del Prince's Trust al Dominion Theatre di Londra dove ci sono tra il pubblico il Principe Carlo e la Principessa Diana. Anni dopo si viene a sapere che l'IRA aveva cercato di piazzare una bomba nel bagno del teatro, azione sventata dai servizi di sicurezza inglesi.

1984 Da 'Seven And The Ragged Tiger' vengono tratti altri due singoli di successo: 'New Moon On Monday' e 'The Reflex', che diventa il primo n.1 del gruppo in USA. In seguito a questo successo i Duran Duran intraprendono un massiccio tour americano nelle arene. Sono il primo gruppo ad utilizzare videocamere e schermi nei loro concerti. Il livello di isteria collettiva arriva a livelli da 'Beatle-Mania'. Infrangono ogni primato in quanto a vendita di merchandising. Tutto questo viene documentato dal film 'Sing Blue Silver'. Uno dei concerti viene registrato per l'album 'Arena', che contiene anche il singolo, prodotto da Nile Rodgers, 'Wild Boys'. Il brano va al n.2 in USA e al n.1 in molti Paesi del mondo. I membri del gruppo appaiono sulla copertina di Rolling Stone, e vengono soprannominati 'The Fab Five'. I Duran Duran cantano nel disco di beneficenza per Band Aid 'Do They Know It's Christmas' assieme a Bono, Sting, George Michael, Boy George e molti altri. Il gruppo vince i Grammy Award per 'Best Long Form' e 'Best Short-Form' video.

1985 La versione dal vivo di 'Save A Prayer' viene pubblicata come singolo negli USA. 'A View To A Kill,' la canzone del tema del film di James Bond "007 Bersaglio Mobile", va al n.1 nel mondo e diventa, fino ad oggi, l'unico tema tratto da un film di Bond ad essere andato al primo posto in classifica. Simon LeBon e Nick Rhodes formano gli Arcadia con il batterista Roger Taylor. Il loro album di debutto 'So Red The Rose' diventa disco di platino e contiene il singolo da Top 20 'Election Day'. Tra gli ospiti del progetto Arcadia ci sono Grace Jones, Sting, David Gilmour e Herbie Hancock. Nick & Simon fanno ancora da VJ su MTV. Questa volta l'artista Keith Haring dipinge l'intero set in un ora. John Taylor e Andy Taylor, assieme a Robert Palmer, all'ex batterista degli Chic Tony Thompson e al bassista Bernard Edwards formano i Power Station. I Duran Duran suonano al JFK Stadium di Philadelphia durante il Live Aid. Questa risulta essere l'ultima performance con il line-up originario formato da LeBon, Rhodes e i tre Taylor per i successivi 18 anni.

1986 Roger Taylor e Andy Taylor lasciano i Duran Duran, Roger per ritirarsi a vita privata, Andy per lavorare a progetti solisti. John Taylor, Nick Rhodes e Simon LeBon pubblicano l'album di sapore funky 'Notorious,' con l'omonimo singolo che arriva al secondo posto. Warren Cuccurullo, proveniente dalla band di Frank Zappa e dai Missing Persons, entra nel gruppo come chitarrista.

1987 I Duran Duran pubblicano i singoli 'Skin Trade' e 'Meet El Presidente' da 'Notorious' e partono per il 'Strange Behaviour World Tour.' La band fa un concerto benefico al Beacon Theatre di New York dove sul palco sale Lou Reed per cantare 'Sweet Jane' e 'Walk On The Wild Side.' La band è protagonista di un documentario sui dietro le quinte, 'Three Get Ready', girato interamente in bianco e nero. Il film viene presentato in molti festival del cinema.

1988 Esce 'Big Thing' con le hit 'I Don't Want Your Love' (Top 5 in giro per il mondo) e 'All She Wants Is.' Il video di 'All She Wants Is', diretto dal fotografo d'avanguardia Dean Chamberlain, è molto apprezzato da MTV per il suo carattere innovativo Per il tour di supporto al disco la band decide di tornare alle radici e, con il 'Caravan Duran Tour,' si esibisce in piccoli club in America e nel mondo.

1989 Continua il tour in supporto di 'Big Thing' questa volta in location più ampie, a causa della grande richiesta, con l' 'Electric Theatre Tour'. Il decennale dei Duran Duran viene celebrato con un album ed un video intitolati 'Decade.' Il megamix 'Burning The Ground' cattura alcuni dei momenti migliori.

1990 Warren Cuccurullo diventa un componente a tutti gli effetti dei Duran Duran con la pubblicazione del loro sesto album da studio 'Liberty' e i singoli 'Violence Of Summer' (Love's Taking Over) e 'Serious'. Con grande dispiacere da parte dei fan i Duran decidono di non fare tour.

1991 Simon, Nick, Warren e John cominciano a lavorare al nuovo album dei Duran Duran.

1992 I Duran Duran si chiudono in studio per registrare il loro settimo album, che porterà il loro nome, ma che è conosciuto anche come 'Wedding Album'; collaborano con il musicista brasiliano Milton Nascimento per la canzone 'Breath After Breath.' I Duran Duran fanno un trionfale ritorno alle classifiche con 'Ordinary World,' che diventa un grande successo in tutto il mondo. Il gruppo realizza il video di 'Ordinary World' in California con il regista Nick Egan.

1993 Esce 'The Wedding Album' e conferma il successo di 'Ordinary World.' 'Ordinary World' vince un Ivor Novello Award. I Duran Duran sono uno dei primi gruppi a suonare in Sudafrica dopo la fine dell'apartheid. 'Come Undone' diventa il secondo successo del disco mentre i Duran Duran partono per un lungo tour mondiale. La band ottiene la sua stella nella Hollywood Walk Of Fame. Simon e Nick sono ospiti del Larry King Live a Washington DC. I Duran Duran suonano dal vivo via satellite in tutto il mondo dal negozio Tower Records di Sunset Boulevard a Los Angeles. Suonano 'Come Undone' agli MTV Movie Awards.

1994 La band è ancora on the road con il 'Dilate Your Mind World Tour' in supporto del 'Wedding Album'. La band realizza un video a New York per 'Femme Fatale' con la fotografa e regista Ellen Von Unwerth. Vanno in Argentina per il video di 'Breath After Breath'. Fanno un concerto acustico per la serie Unplugged di MTV. La band comincia a lavorare all'album successivo, facendo delle session di registrazione mentre sono in tour in giro per il mondo.

1995 I Duran Duran decidono di fare un omaggio alle proprie influenze musicali e pubblicano 'Thank You', un album di cover. La canzone e il video 'Perfect Day' vedono la partecipazione del batterista originario Roger Taylor. I Duran interpretano il classico del rap 'White Lines' nel Late Show di David Letterman, accompagnati da Grand Master Flash, Melle Mel & The Furious Five. Tutti, da Lou Reed ai Led Zeppelin, Iggy Pop e Bob Dylan sono entusiasti delle cover delle loro canzoni eseguite dai Duran Duran. I Duran Duran partecipano a vari radio-festival negli USA e realizzano un brano per il tribute album sui Led Zeppelin 'Encomium'.

1996 Simon LeBon si esibisce al Pavarotti & Friends e partecipa all'album 'Pavarotti & Friends Together For The Children Of Bosnia' duettando con Pavarotti in 'Ordinary World' e con Dolores O' Riordan dei Cranberries in 'Linger.' Il bassista e membro fondatore John Taylor decide di lasciare i Duran Duran. Le Hole suonano 'Hungry Like The Wolf' nel loro set per l'MTV Unplugged. Simon, Nick e Warren tornano ai PRIVACY studios di Londra per iniziare a lavorare al nuovo album.

1997 I Duran Duran danno un brano per la colonna sonora del film 'Il Santo'. La loro canzone 'Out Of My Mind,' assieme ad un video realizzato nella Repubblica Ceca, ha molto successo in tutto il mondo e anticipa la pubblicazione del nuovo e undicesimo album del gruppo 'Medazzaland'. Mentre si preparano a pubblicare l'album i Duran Duran girano il video per il primo singolo 'Electric Barbarella' in Inghilterra collaborando ancora con la regista Ellen Von Unwerth. Dopo 17 anni sempre all'avanguardia dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche, ancora una volta i Duran precorrono i tempi diventando la prima band nella storia di Internet a permettere di scaricare una canzone a pagamento dagli studi di Abbey Road per mezzo di Liquid Audio. MOJO Records pubblica 'The Duran Duran Tribute Album' con brani di Goldfinger, Reel Big Fish e Deftones. Viene organizzato un concerto a Los Angeles dove si esibiscono le band coinvolte nel tributo. Viene lanciato il sito ufficiale www.duranduran.com . I Duran Duran iniziano un tour di due mesi negli USA suonando alla serata d'inaugurazione del Whitney Museum di New York che espone opere di Andy Warhol.

1998 La band torna in studio per lavorare al seguito dell'apprezzato 'Medazzaland'. EMI Records pubblica un remix CD intitolato 'Essentials' e 'Greatest,' una seconda raccolta di grandi successi. La band intraprende il 'Greatest & Latest Tour' nel Regno Unito, prime date dal vivo nel Paese dopo cinque anni. Simon canta il classico dei Duran 'Nightboat' con gli Smashing Pumpkins al Shepherds Bush Empire a Londra. I Duran Duran lasciano la EMI Records dopo 18 anni.

1999 Il programma "Behind the Music" di VH1 realizza uno special sulla band, mentre i Duran Duran festeggiano il nuovo millennio firmando un accordo con la Hollywood Records. Escono altri due tribute-album: 'Glue' con Nathan Stack, Deep 13 e Earthling, e 'Undone - The Songs Of Duran Duran', un album realizzato da artisti australiani tra i quali Living End, Kylie Minogue e Ben Lee. Simon LeBon, Nick Rhodes e Warren Cuccurullo costituiscono una 'live-band' e nell'estate suonano negli stadi. I concerti vengono molto apprezzati.

2000 Puff Daddy campiona 'Notorious' per la canzone 'Notorious B.I.G,' che fa parte del tribute album 'Born Again' per il suo amico rapper scomparso BIGGY SMALLS. Il disco ha grande successo e fa conoscere i Duran Duran alle nuovissime generazioni. La band suona nell' HARD ROCK LIVE di VH1, presentando brani dell'album di prossima uscita oltre a classici del loro repertorio. I Duran Duran pubblicano il nuovo album 'Pop Trash'. 'Someone Else Not Me' è il primo singolo. Il video di 'Someone Else Not Me' viene presentato su www.shockwave.com Il video è stato realizzato usando la tecnologia Flash ed è stato il primo video in programmazione su MTV e VH1 ad usare questo tipo di animazione digitale. La band registra VH1 STORYTELLERS a Londra. Lo show viene trasmesso in varie parti del mondo. I Duran Duran iniziano il loro 'US Pop Trash Tour 2000' di 33 date con un concerto in Florida. Durante il tour americano la band suona per una settimana alla House Of Blues di Los Angeles, battendo tutti i record di pubblico del locale. I Duran Duran fanno un tour sold out nel Regno Unito a Natale. Lo 'UK Pop Trash Tour' vede l'utilizzo per la prima volta della tecnologia "augmented reality" in un concerto dal vivo. I Duran Duran collaborano con un tecnico di computer graphics per realizzare effetti avanzati in 2D e 3D che fanno apparire personaggi animati sul palco assieme alla band. BBC1 realizza delle interviste con membri passati e presenti della band per un documentario sui Duran Duran in occasione dei vent'anni di carriera. Il programma si intitola 'THE WILD BOYS,' e viene trasmesso in Inghilterra per la prima volta il 28 agosto.

2001 Lo Universal Theme Park in Giappone utilizza la canzone dei Duran 'Last Day On Earth' tratto da 'Pop Trash' per accogliere i visitatori durante la grande inaugurazione. La band fa un tour in Russia per la prima volta nella sua carriera. Il concerto di Mosca viene trasmesso dal vivo in televisione. . I Duran Duran iniziano il 'Close Up Tour' negli USA, suonando per varie sere di seguito in piccole location. Le prime cinque serate alla House Of Blues di Chicago infrange tutti i record di botteghino realizzando la vendita di biglietti più rapida mai registrata nel locale. I concerti ricevono critiche entusiastiche. Durante un concerto del 'Close Up Tour' ad Anaheim, California, viene realizzato il primo video e registrazione audio di un concerto rock a 360 gradi. Viene infatti utilizzato un video panoramico a 360 gradi e un sistema di registrazione audio multi-canale a 10.2. Questo sistema pionieristico è coordinato dal produttore Jarrell Pair con ricercatori audio/video che lavorano con Tom Holman, famoso per avere creato lo standard audio THX per i film di Lucas.. Simon LeBon e Nick Rhodes appaiono in una campagna stampa per la linea di abbigliamento GAP. Nick Rhodes si unisce al cantante originario dei Duran Duran, Stephen Duffy, per formare The Devils e inizia a lavorare ad un album intitolato 'Dark Circles'. Impossibilitata a fare atterrare lo Space Shuttle Atlantis a causa del maltempo, la NASA dà la sveglia all'equipaggio la mattina seguente con la canzone dei Duran Duran 'Hold Back The Rain' nel tentativo di scongiurare il cattivo tempo. Funziona e lo shuttle può atterrare tranquillamente a Cape Canaveral. I Duran Duran sono in tour in Giappone per la prima volta dal 1992. Le date giapponesi sono le ultime con il chitarrista Warren Cuccurullo. Warren Cuccurullo lascia la band e riforma i Missing Persons. Nick e Simon si incontrano con John Taylor a Los Angeles e assieme chiamano i membri originari Roger Taylor e Andy Taylor per parlare di una possibile reunion.

2002 Simon, Nick, John, Andy e Roger si riuniscono nel sud della Francia per lavorare al materiale per un nuovo album. Quando tornano dalla Francia Simon e Nick si uniscono ai Dandy Warhols per collaborare al loro nuovo album 'Welcome to the Monkey House'. Nick produce e Simon incide le voci. The Devils (Nick Rhodes e Stephen Duffy) suonano canzoni di 'Dark Circles' a Londra nel grande magazzino Harvey Nichols davanti ad una grande folla, alla presenza anche di Simon LeBon e Roger Taylor. Nick Rhodes produce canzoni per due artisti nuovi, She Said Yeah e Riviera F mentre lavora anche al nuovo disco dei Duran

2003 I Duran Duran celebrano il venticinquesimo anniversario della nascita della band. Capitol/EMI Records pubblica una versione rimasterizzata dell'album 'Rio.' I Dandy Warhols pubblicano 'Welcome to the Monkey House'. Il disco viene molto apprezzato dalla critica per le sue influenze in stile Duran/Bowie dovute anche all'ottima produzione di Rhodes. In aprile i Duran Duran annunciano il loro primo tour con il line-up originario dopo diciotto anni con Simon, Andy, Nick, John e Roger. I primi concerti in Giappone si tengono alla famosa Budokan Arena di Tokyo (8.000) posti. I biglietti vengono esauriti in 30 minuti! Un altro show da tutto esaurito viene aggiunto alle 5 date iniziali. In giugno EMI Records pubblica versioni rimasterizzate di 'Duran Duran' e 'Seven & the Ragged Tiger.' I Duran annunciano le loro prime date americane dopo diciotto anni e tra queste una serata al leggendario Roxy Theatre di Sunset a Los Angeles (il primo locale della West Coast dove avevano suonato più di vent'anni prima). Lo show al Roxy viene annunciato dalla band a radio KROQ di Los Angeles. I fan dormono davanti al locale per notti intere per assicurarsi il biglietto. Tra il pubblico si contano star come Gavin Rossdale (Bush) e Gwen Stefani, con gli altri No Doubt Tony Kanal e AdrienYoung, l'attore Nicolas Cage, Christina Applegate, Beck, Mark McGrath dei Sugar Ray e Steve Jones dei Sex Pistols . EMI Records pubblica un box set di 13 cd dei singoli della band del periodo 1981-1985, in occasione del venticinquesimo anniversario. I Duran Duran annunciano nuove date americane tra le quali quella al The Joint at the Hard Rock di Las Vegas i cui biglietti vanno esauriti in 10 minuti, tanto che si deve rapidamente aggiungere un'altra serata. Di nuovo un pubblico di celebrità partecipa al concerto e al party che ne segue, organizzato dal fondatore dell'Hard Rock Peter Morton. Tra gli ospiti ci sono, tra gli altri, Macy Gray, il comico Jimmy Fallon e l'attore premio Oscar Adrien Brody. La band registra i cinque show giapponesi, una delle date di Las Vegas e il primo concerto di Orange County, da pubblicare sia individualmente che come box set. Disponibili solo via internet, fanno parte della serie Encore distribuita da TheMusic.com. La Duran-mania si propaga a New York in agosto quando la band suona per la prima volta dopo diciotto anni alla Webster Hall (ex Ritz). Tutti i 1.500 biglietti vengono venduti in?2 minuti, facendo saltare per almeno mezz'ora tutti i collegamenti al sito di Ticketmaster. Al concerto e all'after party partecipano molti newyorkesi felici di rivedere i membri della band di nuovo insieme, tra questi Christie Turlington, Edward Burns, Chloe Sevigny, Debbie Harry, Tatum O'Neal, Famke Janssen, Michael Musto, The Donnas il regista Brett Ratner. La sera dopo il concerto al Ritz, la band partecipa agli MTV Video Music Awards a New York, dove vengono premiati, a sorpresa, con un 'Lifetime Achievement Award'. EMI Records pubblica un Greatest Hits in 2-DVD con tutti i video della band. I Duran Duran suonano davanti a 45.000 persone al KROQ's Inland Invasion (evento musicale organizzato dalla radio KROQ). Quella con i Duran diventa la data venduta più rapidamente di sempre al Glen Helen Pavilion di Devore. La band partecipa ad altri radio show a San Francisco e Boston a settembre e agli inizi di ottobre. La rivista Q, il periodico musicale più prestigioso in Inghilterra, conferisce alla band il Lifetime Achievement Award durante la cerimonia di consegna dei premi a Londra del 2003. Nile Rodgers presenta il gruppo e la trasmissione viene vista in tutto il mondo. La band fa il suo primo show in patria dal 1984 con la formazione originaria davanti ad un pubblico entusiasta. I fan si accampano davanti al Forum, a Kentish Town, Londra; SKY NEWS riferisce che c'erano state 200.000 richieste di biglietti per un locale che può contenere 2.000 persone. I Duran Duran vengono invitati a partecipare all'evento per raccogliere fondi organizzato dal Princes Trust alla Royal Albert Hall, intitolato 'Fashion Rocks.' Quando la band suona 'Girls on Film', alcune modelle, tra le quali Yasmin LeBon, fanno passerella per Donna Karan. Viene raccolto più di 1.000.000 di sterline. La band parte come ospite d'onore di Robbie Williams nel suo tour in Australia e Nuova Zelanda (dicembre 2003). Il primo concerto nello stadio di Sydney vede i 50.000 biglietti venduti in un'ora; viene aggiunta a grande richiesta una seconda data. Dopo il successo di queste date con Robbie Williams (la band ne ha dovute aggiungere altre da sola per soddisfare le richieste dei fan) i Duran Duran terminano il 2003 con un grande concerto sold out a Singapore. Nel corso dell'anno oltre ai tour e agli impegni promozionali, la band si riunisce spesso a Londra per comporre e registrare.

2004 La band annuncia 4 date nel Regno Unito, che vanno esaurite in pochissimo tempo. Ne vengono presto aggiunte altre portando il tour a 17 concerti negli stadi, tra i quali cinque alla Wembley Arena, tre alla Birmingham NEC Arena, due alla Manchester Evening News Arenas, una data a Belfast e una a Dublino. L'associazione dell'industria fonografica britannica (BPI) annuncia che la band verrà premiata nel corso dei Brit Awards, con il premio Outstanding Contribution to Music. Il premio viene consegnato ai Duran Duran da Justin Timberlake, che aveva sorpreso la band agli MTV Awards dicendo loro quanto erano stati importanti nella sua formazione artistica. Il CD di grandi successi rientra nella classifica inglese al terzo posto. I gruppi Goldfrapp e The Scissor Sisters vengono annunciati come ospiti speciali per le date inglesi: i Goldfrapp si esibiscono nei primi 11 show e i Scissors Sisters nei restanti 6. La band viene invitata a partecipare al Super Bowl a Houston in Texas. La canzone "Wild Boys" viene trasmessa ad un pubblico di un miliardo di persone nel mondo. Un nuovo brano, 'Sunrise', mixato da Jason Nevins, viene incluso dalla Capitol Records nella colonna sonora di 'Queer Eye For the Straight Guy'. Un altro nuovo brano dei Duran Duran, 'Beautiful Colours', viene scelto dalla FIFA come sigla ufficiale del centenario dell'organo di governo del calcio. Viene realizzato un video con alcune immagini storiche del calcio, con la canzone come colonna sonora, che viene proiettato durante la cena ufficiale della festa del centenario, nel corso della quale vengono premiati i 100 giocatori più importanti del mondo. La NASA invia un altro Mars Exploration Rover, chiamato Opportunity, nello spazio, con il compito di scoprire se c'è vita su Marte. Ogni mattina il Rover viene "svegliato" da una canzone e all'inizio di febbraio la NASA sceglie "Is There Something I Should Know" (che significa, 'C'è qualcosa che dovrei sapere?') dei Duran Duran nella speranza di "incoraggiare" Opportunity a trovare nuove risposte. Simon, Nick e Roger vengono invitati alla BRIT school a Croydon, in Inghilterra, dove visitano la scuola di ballo, il teatro, lo studio di registrazione e i laboratori prima di affrontare un faccia a faccia con più di 50 studenti che fanno loro un sacco di domande. Con riprese effettuate da 17 telecamere ad alta definizione vengono filmati gli ultimi due concerti alla Wembley Arena per la pubblicazione in DVD. C'è grande attesa per il nuovo album "Astronaut" ed un tour nel corso del 2004. Ci sono attualmente più di 50.000 pagine web dedicate ai Duran Duran.

DISCOGRAFIA 1980 - 2003

GLI ALBUM
• 1981 Duran Duran
• 1982 Rio/Carnival
• 1983 Seven & The Ragged Tiger
• 1984 Arena
• 1986 Notorious
• 1988 Big Thing
• 1989 Decade
• 1990 Liberty
• 1993 Duran Duran (The Wedding Album)
• 1995 Thankyou
• 1997 Medazzaland
• 1998 The Essential
• 1998 The Greatest
• 1999 Strange Behaviour (Import)
• 2000 Pop Trash
• 2003 CD Box Set The Singles 81-85
• 2003 Rio (Remastered)
• 2003 Seven & The Ragged Tiger/ Duran Duran (Remastered)

I SINGOLI
• Planet Earth
• Careless Memories
• Girls On Film
• My Own Way (solo nello UK)
• Hungry Like The Wolf
• Save A Prayer
• Rio
• Is There Something I Should Know
• Union Of The Snake
• New Moon On Monday
• The Reflex
• Wild Boys
• Save A Prayer (Live)
• A View To A Kill
• Notorious
• Skin Trade
• Meet El Presidente
• I Don't Want Your Love
• All She Wants Is
• Do You Believe In Shame?
• Burning The Ground
• Violence Of Summer (Loves Taking Over)
• Serious
• Ordinary World
• Come Undone
• Too Much Information
• White Lines
• Perfect Day
• Out Of My Mind
• Electric Barbarella
• Someone Else Not Me

VIDEOGRAFIA
1980 - 2003

I VIDEO
• Duran Duran Video 45
• Duran Duran Video Album
• Sing Blue Silver
• Dancing On The Valentine
• Arena
• The Making Of Arena
• Working For The Skin Trade
• Three To Get Ready
• 6Six By Three3
• Decade
• Extraordinary World
• The Greatest
• Greatest Hits (DVD)

RICONOSCIMENTI
• 70 Milioni di Dischi Venduti
• 9 Dischi d'Oro
• 6 Platino
• 3 Multi-Platino
• 1984 Grammy Award "Best Short Video"
• 1984 Grammy Award "Best Long Form Video"
• MTV AWARD per l'innovazione "All She Wants Is" (Dean Chamberlain)
• Hollywood Walk Of Fame
• Ivor Novello Award per "Ordinary World"
• 2003 'Lifetime Achievement Award' agli MTV Video Music Awards
• 2003 Q Magazine 'Lifetime Achievement Award'
• 2004 'Outstanding Contribution to Music Award', British Phonographic Industry (BPI)


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Francesco De Gregori

Francesco De Gregori nasce a Roma il 4 aprile del 1951. Trascorre parte della sua infanzia a Pescara per poi fare rientro stabilmente nella Capitale alla fine degli anni Cinquanta. A Roma frequenta il liceo classico Virgilio, dove vive in prima persona gli eventi e i fermenti politici del movimento studentesco del '68. Fortemente ispirato dalla musica e dai testi di Fabrizio De Andrè ma anche successivamente dalle canzoni di Bob Dylan, De Gregori inizia ad esibirsi, appena sedicenne, al Folkstudio, presentato dal fratello maggiore Luigi, anche lui musicista. Nel piccolo locale di Trastevere, luogo prediletto dei musicisti di tutto il mondo di passaggio per Roma esordisce come interprete. Il suo repertorio consiste in cover di Dylan e Leonard Cohen in italiano, brani di De Andrè, canzoni popolari italiane. A ciò aggiunge le sue prime composizioni che proprio in questo periodo comincia a scrivere.

Il Folkstudio è frequentato da altri giovani cantautori come Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Stefano Rosso, Giorgio Lo Cascio, Paolo Pietrangeli; da jazzisti come Mario Schiano e Marcello Melis; da ricercatori ed interpreti di musica popolare come Giovanna Marini e Caterina Bueno, con la quale De Gregori farà una lunga tournèe in veste di chitarrista e alla quale dedicherà, anni dopo, la canzone Caterina, inserita nell’album “Titanic”. Il 1970 è l'anno dell'esordio discografico. “Theorius Campus” vede De Gregori condividere con l'amico Venditti, anche lui al suo primo disco, questo lavoro ancora acerbo dove la canzone più interessante (almeno per quanto riguarda De Gregori) è “Signora Aquilone” . Nonostante il deludente riscontro commerciale di “Theorius Campus” l'anno successivo, grazie alla coraggiosa produzione di Edoardo De Angelis, Francesco De Gregori realizza, per la IT di Vincenzo Micocci, il 33 giri “Alice non lo sa”. La title-track “Alice” partecipa alla manifestazione “Un disco per l’Estate”, classificandosi ultima. Il disco ottiene comunque un discreto successo e conferma De Gregori come uno dei cantanti emergenti più amati dal pubblico giovanile d’avanguardia. Nel 1974 esce l'intimo “Francesco De Gregori”, in cui trovano spazio canzoni assai personali, visionarie ed ermetiche. Fra i titoli spiccano “Niente da capire”, “Bene”, “Cercando un altro Egitto”. Allo stesso anno risale la collaborazione con Fabrizio De Andrè. La firma di De Gregori appare in cinque canzoni, fra cui “La cattiva strada” e “Canzone per l’estate”, che faranno parte di “Volume VIII”, il nuovo album del cantautore genovese. Il 1975 è l’anno di “Rimmel”, album che contiene canzoni destinate a diventare classici della musica italiana. “Rimmel”, “Pablo”(scritta insieme a Lucio Dalla), “Buonanotte fiorellino”, “Pezzi di vetro” potranno vantare in futuro centinaia di esecuzioni dal vivo da parte del loro autore.

“Bufalo Bill”, del 1976, viene definito dallo stesso De Gregori "il disco più riuscito". Tra i brani di spicco, titoli di eccezionale bellezza come “Atlantide”, “Santa Lucia”, “L’uccisione di Babbo Natale” e la stessa “Bufalo Bill”. Subito dopo l’uscita di “Bufalo Bill” De Gregori subisce, nel corso di uno spettacolo a Milano, una violenta contestazione da parte di un gruppo politico di estrema sinistra legato ad Autonomia Operaia. L’episodio va inserito nel clima di intolleranza creato in quel periodo dalle frange più estreme dei gruppi extraparlamentari che attraverso l’azione violenta nei concerti di massa (analoghi episodi avvennero con Lou Reed, Santana, Patti Smith), perseguivano l’intento di coinvolgere il pubblico giovanile e contemporaneamente di monopolizzare l’organizzazione e la gestione, anche economica, dei concerti. Qualche tempo dopo De Gregori, commentando l’episodio, dirà: “Per come si erano messe le cose avrebbero anche potuto spararmi: è stato un piccolo momento della strategia della tensione”.

Dopo un intervallo di due anni viene pubblicato, nel 1978, un nuovo album. “De Gregori” contiene altre canzoni memorabili come “Natale”, “Raggio di sole”, “Due zingari” e “Generale”, quest'ultima destinata a diventare famosissima.

Nel 1979 Francesco De Gregori torna ad esibirsi in pubblico. Insieme a Lucio Dalla e a un giovanissimo Ron porta negli stadi italiani un tour importante e di grandissimo successo, “Banana Republic”, che riapre l’epoca dei grandi concerti di massa dopo il periodo buio delle violenze e delle contestazioni . Dalla fortunata tournèe vengono tratti un disco (oltre 500.000 copie vendute) e un film. A breve distanza di tempo viene registrato in studio l'album “Viva l'Italia”, per il quale, con l'intenzione di fondere tra loro melodia italiana e sonorità internazionali, De Gregori si avvale della produzione di Andrew Loog Oldham (ex produttore dei Rolling Stones) e dell'apporto di ottimi musicisti statunitensi. Il 1982 è l'anno di “Titanic”. “La leva calcistica della classe '68”, “Caterina”, “I muscoli del capitano” e “L'abbigliamento del fuochista” vanno così ad aggiungersi a un repertorio ormai consolidato. Nel 1983 Francesco De Gregori pubblica la sua canzone forse più famosa, “La donna cannone”, ispirata da un articolo di cronaca che racconta la crisi di un circo ormai orfano del suo numero di maggior successo fuggito per inseguire un suo grande amore. Nello stesso mini-album o Q -Disc (5 canzoni) vi sono “Flirt”, composta per un film con Monica Vitti, e “La ragazza e la miniera”. Frutto della produzione di Ivano Fossati è “Scacchi e Tarocchi” del 1985, album con il quale De Gregori conclude il rapporto con la Rca. Al suo interno, tra le altre, “La storia”, la malinconica “Ciao ciao” e “A Pa'”, dedicata idealmente alla figura di Pier Paolo Pasolini.

Francesco De Gregori continua ad esibirsi fino al 1987, quando con l'album “Terra di nessuno” e con canzoni come “Nero”, “I matti” e “Pilota di guerra”, quest'ultima ispirata alla vita di Saint Euxupery, inizia a incidere per la Cbs.

Il disco successivo è “Miramare 19.4.89” in cui l'ancora attualissima “Bambini venite parvulos” e altre canzoni come “Dottor Dobermann” e “Cose”, presentano un De Gregori in continua evoluzione. Dopo i 3 album live “Catcher in the sky”, “Musica leggera” e “Niente da capire” (usciti nel 1990 contemporaneamente), nel 1992 l'autore romano si ripresenta ancora più maturo musicalmente con l'album “Canzoni d'amore”, prodotto da Vincenzo Mancuso e capace di alternare grande poesia (“Tutto più chiaro che qui”, “Povero me”) a episodi musicalmente più muscolari come “Adelante! Adelante!” e “Viaggi & miraggi”.

Dopo i due dischi dal vivo, “Il bandito e il campione” e “Bootleg”, giungono quattro lunghi anni di silenzio, durante i quali De Gregori si improvvisa giornalista su l’Unità diretta da Walter Veltroni. Il ritorno sul mercato è del 1996, quando nell'album “Prendere e lasciare”, prodotto da Corrado Rustici, il pubblico di De Gregori scopre nuove sonorità e arrangiamenti più moderni e spiazzanti (“L'agnello di Dio”), a tratti lontani da quelle soluzioni acustiche di cui l'artista si era servito agli inizi della sua carriera. Ma nuova e spumeggiante è anche la ricerca sulla parola, presente in canzoni come “Un guanto” o “Rosa rosae” e “Compagni di viaggio”. Dal tour immediatamente successivo viene tratto un doppio cd impreziosito dall'inedita “La valigia dell'attore”, scritta per Alessandro Haber, da “Dammi da mangiare”, già cantata da Angela Baraldi e da “Non dirle che non è così”, struggente versione italiana di quella “If You See Her, Say Hello” che Bob Dylan aveva inserito nel suo “Blood On The Tracks” del 1975.

La raccolta “Curve nella memoria” (1998), destinata principalmente al mercato francese, raccoglie i maggiori successi pubblicati da De Gregori negli ultimi 15 anni per l’etichetta CBS SONY. “Amore nel pomeriggio”, pubblicato nel gennaio 2001, inaugura per Francesco De Gregori il terzo millennio ed il quarto decennio di attività discografica. L'album contiene 11 nuovi brani ed è prodotto da Guido Guglielminetti, da anni fedele collaboratore di De Gregori. In due brani ci sono collaborazioni eccellenti: in “Il cuoco di Salò” Franco Battiato, come arrangiatore e produttore; in “Natale di seconda mano” Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche di "La vita è bella" di Roberto Benigni. “Amore nel pomeriggio” conquista la Targa Tenco in qualità di miglior album del 2001 e il titolo di miglior album pop/rock italiano al referendum di Musica & Dischi mentre a Il cuoco di Salò va l’Italian Music Award per il miglior testo.

A partire da marzo, dopo tre anni di assenza dai palcoscenici, De Gregori, sotto la direzione artistica di Guido Guglielminetti, affronta un nuovo tour, accompagnato da Paolo Giovenchi alle chitarre, Greg Cohen, già con Tom Waits, al basso e contrabbasso acustico, Alessandro Svampa alla batteria, Alessandro Arianti al piano e tastiere, Marco Rosini al mandolino e alla chitarra acustica, e, dopo 25 anni dalla sua ultima apparizione, Toto Torquati all’organo Hammond e tastiere. Il tour tocca con successo i maggiori teatri italiani e, dopo una breve pausa, prosegue fino a settembre dando vita al live album “Fuoco amico – live 2001”, pubblicato nel gennaio 2002. Nell'estate dello stesso anno De Gregori intraprende un tour eccezionale insieme a Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ron. Il tour nasce dall’esigenza di verificare lo “stato dell’arte”, di questa arte “popolare” che è la musica italiana di qualità, attraverso un nuovo modo di proporla al pubblico, creando così un’eccezionale possibilità di spettacolo.

Questo il motivo per cui quattro tra i più rappresentativi esponenti della nostra “canzone italiana”, mettendosi in discussione, accettano la sfida di fondersi in un progetto finalmente unico che, nell'estate del 2002 attraversa le nostre più belle piazze e siti storici, andando incontro alla “gente”, vera e unica destinataria di tanti successi che in questo eccezionale tour vengono riproposti in uno spettacolo articolato che, insieme agli spazi di approfondimento di ciascun artista, offre grandi ed inedite esecuzioni d’insieme. Un evento che fa sentire e vedere alcune tra le più belle canzoni di oggi, eseguite insieme, nell’intenzione di offrire al pubblico un’unica, eccezionale e difficilmente riproponibile, occasione di emozioni. L'evento viene documentato dal doppio live album “In Tour”, pubblicato nel novembre 2002.

Nello stesso periodo esce nei negozi “Il Fischio del vapore”, l'album di Francesco De Gregori e Giovanna Marini contenente alcune fra le più grandi canzoni popolari italiane riarrangiate per l’occasione ed interpretate a due voci. Fra i titoli, oltre a “Bella Ciao” nella versione originale, anche “Sacco e Vanzetti”, “I treni per Reggio Calabria”, “L’abbigliamento di un fuochista” e “Il tragico naufragio della Nave Sirio”. L’album ottiene un grandissimo successo superando le 150.000 copie vendute.

Nel novembre dell’anno successivo escono in contemporanea “Mix” e “Mix Film”, un doppio cd e un dvd che, senza ubbidire a cronologie o a qualsiasi altro criterio di compilazione, offrono in 31 brani per due ore e mezzo di musica e quasi altrettante di immagini, il ritratto forse più completo e veritiero di un artista nel pieno della sua maturità, libero di esprimersi tra il suo corposo passato ( “La donna cannone”, “Pablo”, “Alice”, “Rimmel”, “Pezzi di vetro”, “Generale”, “Niente da capire”, “Bufalo Bill”, “Viva l’Italia”, “Viaggi e miraggi” ecc. ), e un presente che è anche all’insegna del divertimento di scoprirsi interprete di una inconsueta “A chi” in versione rock-blues ( la celebre “Hurt” portata al successo da Fausto Leali negli anni ’60). “Mix” contiene inoltre un nuovo “tribute” a Dylan dopo “Non dirle che non è così”: questa volta si tratta di “Come il giorno”, cover di “I Shall Be Released”. “Mix Film” è la parte “visiva” della stessa medaglia: “Un lungo viaggio musicale attraverso i concerti di Francesco De Gregori” come recita lo strillo di copertina del dvd. Brani da diversi concerti, alcuni videoclip (tra cui il bellissimo montaggio di animazione realizzato da Vincenzo Mollica per “La donna cannone” ), e tre contributi speciali compongono questo documento pensato come un lungo piano sequenza estraneo a qualsiasi idea di patinata “ufficialità”.

25 marzo 2005: esce “Pezzi”, il nuovo, atteso, album a quattro anni di distanza da “Amore nel pomeriggio” e trenta da “Rimmel”. Un titolo volutamente privo di chiavi di lettura con soltanto (forse) uno scarno riferimento ad un mondo sgangherato e feroce che nessuna politica sembra più poter salvare come nella spietata “Vai in Africa Celestino!” , il primo dei dieci titoli che compongono l’album. “Una canzone”, dichiara De Gregori “ sull’antinferno e sul libero arbitrio” . “Pezzi” sorprende per l’immediatezza dei suoni e degli arrangiamenti che appaiono più che mai figli della dimensione live, la prediletta dall’artista: “E’ la prima volta”, dice Francesco, “che un mio disco suona esattamente come suonerà dal vivo con la mia band”. Un lavoro che per la sua cruda sincerità, per la tensione emotiva che lo percorre e per l’urticante realismo dei testi non può che riappropriarsi di un linguaggio decisamente rock, lontano dall’estetica pop come da qualsiasi tentazione cantautorale. Tanti “pezzi” di un puzzle che nell’ascolto si compongono e scompongono velocemente al ritmo serrato di una voce sempre più corrosiva e di un’ispirazione che proietta una fortissima luce di novità su dieci canzoni destinate ancora una volta a lasciare il segno. De Gregori suonerà al Vox di Nonantola (Modena) il 24 marzo ed il 25 al Buddha Cafè di Orzinuovi (Brescia) :a Maggio i concerti nei Palasport,il 17 a Palermo,il 19 a Roma (Palalottomatica),il 21 a Milano (Forum di Assago),il 23 a Torino (Palaruffini).


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Tori Amos
“THE BEEKEEPER”

“In genere non spiego il significato delle mie canzoni, perche’ ognuna parla di tante, tante cose” dice Tori Amos. In effetti lei tratta le canzoni come ‘esseri’ dotati di identita’, personalita’ e tempistiche proprie e precise.

Le canzoni del suo nono album, The Beekeeper, nascono da un’urgenza, un bisogno di lanciare un segnale d’allarme. “La tempesta si staglia all’orizzonte” dice Amos, “Questa forza immensa sta per arrivare. Puo’ essere fisica o emozionale o entrambe le cose”.
The Beekeeper è un’allegoria su questa tempesta, e’ il viaggio di una donna che l’attraversa. Non è strettamente un’autobiografia, sebbene Amos ammetta: “Se non mi sentissi coinvolta non sarei in grado di cantare”. In questo album si parla molto dei giorni nostri, della lotta per trovare la verità in mezzo al groviglio di falsità, leggende, affermazioni casuali e manipolazioni politiche che formano il panorama culturale degli Stati Uniti di oggi. Per Amos i problemi che l’America deve affrontare non hanno tanto a che fare con il dualismo semplicistico tra posizioni “rosse” o “blu”, bensì con il modo in cui il potere, la fede e i rapporti interpersonali sono stati fraintesi e abusati.

“Ho affrontato il mio lavoro precedente (Scarlet’s Walk) nell’ottica delle mie origini Nativo Americane”, dice Tori. Per questo nuovo album si è resa conto che “l’unica maniera per affrontare quello che sta succedendo in questa stessa America, era entrare in me stessa come donna cristiana. Se gli insegnamenti di Gesù sono stati distorti e manipolati dai politici, allora devo ritornare, in quanto figlia della Chiesa Cristiana, alle radici di quel sistema, di quel simbolismo e di quelle allegorie.”

Tori Amos ha certamente il background giusto per questo tipo di percorso: figlia di un pastore metodista, è letteralmente cresciuta in chiesa. Nel suo libro “Tori Amos: Piece by Piece”, che ha scritto con la famosa giornalista musicale Ann Powers, parla a lungo della sua infanzia e del suo rapporto con la religione. Tuttavia, lavorando all’album The Beekeeper, Tori Amos ha intrapreso un lavoro di ricerca risalendo alle origini della cristianità, andando oltre Matteo, Marco, Luca e Giovanni per investigare i vangeli gnostici della Biblioteca di Nag Hammadi, scoperti in Egitto nel 1945.

Prendendo spunto dai “Vangeli Gnostici” di Elaine Pagel, Tori Amos si è chiesta: “Siamo forse stati tutti distolti da quella che era la verità e la vera coscienza di Cristo?”.
Durante la sua ricerca, Tori Amos è stata particolarmente colpita dal fatto che gli insegnamenti di Gesù erano stati manipolati in modo da favorire i padri della chiesa rispetto alle madri della chiesa, sminuendo il ruolo delle donne, praticamente eliminando Maria Maddalena. “Più approfondivo le mie ricerche, più mi rendevo conto che c’erano donne profeta, donne che scrivevano i loro propri lavori”, dice. “Il Vangelo di Maria Maddalena è stato attribuito a lei, nel senso che esprimeva il suo punto di vista, chiunque l’abbia trascritto materialmente. Mi ha molto colpito il fatto che la gente di allora non era poi molto differente da quella di adesso, come se ci fosse una Commissione che abbia deciso quali Vangeli dobbiamo ascoltare e quali no. La maggioranza delle persone in America non sa dell’esistenza di questo Vangelo, perchè 1700 anni fa si pensava che le donne non dovessero parlare. Gesù non conosceva queste persone”, ride Tori. “E’ come se qualcuno volesse mettere mano ai dischi di Jimi Hendrix togliendo tutte le chitarre”.

“Non sto scrivendo il Codice da Vinci”, aggiunge. Senz’altro, anni di letture e ricerche hanno contribuito a tessere l’arazzo che Tori ci presenta oggi. “In The Beekeeper” gioco con molti archetipi mitologici” dice “Varie ‘api regine’ provenienti da varie mitologie da Sekhmet a Kuan-Yin, da Freya alla regina Maeve."

E’ pertanto ovvio che la storia narrata in The Beekeeper cerchi di unire i pezzetti più disparati per cercare l’unità, senza sottomettersi a gerarchie o strutture di potere. Sono una serie di parabole dalle molte sfaccettature, che trattano temi svariati: dall’equilibrio tra il maschile e il femminile (un tema interpretato musicalmente da Tori attraverso l’uso del pianoforte, considerato uno strumento femminile e dell’organo, tradizionalmente visto come maschile), al perché la morte arriva e se possa essere evitata. La protagonista di Tori Amos è guidata da un apicoltore (il “beekeeper” del titolo) che l’aiuta ad attraversare i sei giardini dell’album (“Desert Garden”; “Elixirs and Herbs”; “Rock Garden”; “The Orchard”; “Roses and Thorns”; “The Greenhouse”).

Tori Amos si interessa da tempo alle api (vi ricordate “Honey” dall’EP Hey Jupiter) ed ha imparato molto sull’apicoltura dal libro di Simon Buxton “The Shamanic Way of the Bee: Ancient Wisdom and Healing Practices of the Bee Master”, nel quale l’autore descrive i rituali iniziatici utilizzati per guidare gli aspiranti apicoltori. “Lui ha capito l’equilibrio tra la natura stessa e il fatto che le api hanno uno spazio sacro di sessualità e procreazione all’interno del giardino.

“Leggendo la storia del maestro delle api, ho cominciato a vedere l’apicoltore come una forza creativa, una forza neutrale della nostra storia”. Non una forza da venerare e obbedire, attenzione, ma una forza la cui guida ci illumina, ci permette di riconoscere l’importanza e l’interazione di tutti gli attori nel ciclo della vita. The Beekeeper inizia, come già in un’altra famosa allegoria relativa ad un giardino, con la protagonista che si trova davanti ad un frutto. Ma, ispirandosi al Libro Segreto di Giovanni, Amos non ha un padre severo che comanda Tu Non Devi; qui invece una donna saggia, di nome Sofia, la spinge a mangiare il frutto. “Mangiando all’albero della conoscenza la nostra protagonista inizia a sperimentare tutte queste cose: Passione. Tradimento. Tutte le emozioni che si possono provare in una relazione. Alcune le ho enfatizzate più di altre, ma le ho esplorate tutte. Abbiamo sviluppato sei giardini, essendo il numero sei un riflesso sia della forma esagonale delle celle dell’alveare che, ovviamente, dei sei giorni che sono serviti a Dio nella Genesi per creare il mondo. La mitologia biblica e gli antichi misteri femminili sono strettamente collegati. “Quando ho cominciato a capire che i giardini impersonavano le differenti forme di relazioni che una donna può avere, le canzoni hanno preso forma. Ad un certo punto stavo quasi lavorando sotto dettatura”, dice Amos. “Ho dovuto fare un passo indietro per lasciare che mi mostrassero la forma che stavano assumendo”.


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JAMIROQUAI

JAMIROQUAI tour 2005

In Italia nel mese di luglio per quattro appuntamenti:

12/7 GENOVA – ARENA DEL MARE

14/7 MODENA – MU.VI Music Village

17/7 NAPOLI – Piazza Plebiscito CORNETTO FREEMUSIC FESTIVAL

18/7 ROMA – FIESTA

I Jamiroquai saranno nella nostra penisola nel mese di luglio per quattro imperdibili concerti: il 12 a Genova, il 14 a Modena all’interno del Music Village al Parco Novi Sad, il 17 a Napoli, dove si esibirà all’interno del Cornetto Free Music Festival, e il giorno seguente a Roma.

Jay Kay e la sua band faranno il loro ritorno anche a livello discografico: a quasi quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo album, il multi-platino “Funk Odyssey”, tornano infatti con il tanto atteso sesto lavoro di studio, “DYNAMITE”, la cui pubblicazione è prevista per il 20 giugno 2005.

La scelta del titolo dell’album, come il gruppo stesso ha dichiarato, deriva dall’idea di dare al loro ritorno sulla scena musicale un tono esplosivo; “DYNAMITE” è il lavoro più completo e vario della carriera dei Jamiroquai, che con i dischi precedenti, hanno raggiunto i 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

L’album sarà anticipato dal singolo “Feels Just Like It Should”, scritto da Jay Kay, che entrerà in programmazione radiofonica italiana a partire dal 29 aprile e sarà pubblcato il 6 giugno.


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JAMES BROWN

Le sue origini avrebbero potuto fare di lui un perdente, ma James Brown ha rifiutato questo destino. Prima ancora di ottenere il successo si chiamava già “Mr. Dinamite” e prima che il mondo dello spettacolo lo conoscesse, si autodefiniva “The Hardest Working Man in Show Business”.

All’età di trent’anni James Brown era molto più di una voce dominante: era un personaggio straordinario della cultura afro-americana. Amato, odiato, temuto, rimane ancora oggi uno degli artisti che più hanno influenzato la musica degli ultimi 40 anni.

James Brown nasce il 3 maggio 1933 in una baracca nella campagna vicino a Barnwell, South Carolina. Cresce in un bordello di Augusta, Georgia, senza conoscere l’amore e le cure dei genitori. Abbandonato a se stesso, sopravvive facendo piccoli furti; i suoi interessi diventano lo sport, la musica, specialmente il Gospel che ascolta in chiesa, lo Swing ed il Rhythm & Blues che sente alla radio o dai jukeboxes. Nel 1946, all’età di 13 anni, entra a far parte dei Cremona Trio e, nel 1952, si unisce ai Gospel Starlighters (che si facevano anche chiamare The Avons, a seconda del repertorio che presentavano). Il momento di gloria per questo gruppo arriva il giorno in cui suonano in un locale dove si esibiva regolarmente Little Richard. Il gruppo (ribattezzato The Flames) sa di dover lavorare sodo per affrontare il pubblico che naturalmente chiede Little Richard e James ce la mette tutta, balla, fa le acrobazie e le spaccate che lo distinguono, ed alla fine il pubblico grida il suo nome.

Alla fine del 1955, i The Flames compongono il loro primo pezzo, “Please, Please, Please”, che riscuote un enorme successo di pubblico e suscita l’interesse di un’etichetta discografica (la King Federal): anche se “Please, Please, Please” è un successo, i dischi successivi si rivelano un fallimento. Il gruppo si scioglie ma James continua imperterrito con la sua tipica grinta. Nell’estate del 1958 registra “Try me”, un singolo pop-gospel. Seguono due album ed una nuova formazione per i Famous Flames. Altri singoli come “Night train” ottengono successo ma sono le esibizioni dal vivo il vero spettacolo. Nel 1962 viene registrato un concerto tenuto all’Apollo Theatre e l’album “Live at The Apollo” diventa un best-seller. James forma la sua etichetta discografica (la “Try Me”) e la sua società di edizioni (la “Jim Jam Music”). In seguito poi crea la JB Productions, che diventa parte dell’etichetta Smash/Mercuri. Nel 1964 “Out of Sight” entra in classifica e l’anno successivo “Papa’s got a brand new bag” e “I got you (I feel good)” consolidano la carriera di James portandolo nel 1966 in tournèe in Europa. Lo stesso anno viene pubblicato il singolo “It’s a Man’s Man’s Man’s World”, una ballata commovente e d’immediato successo internazionale. Il 1967 vede James capitanare un’orchestra di musicisti che, in perfetta sintonia con lui, producono incalzanti ritmi funk/soul dal sound inconfondibile. James compra due stazioni radio e parte per una tournèe in Vietnam. Segue un tour negli Stati Uniti con l’orchestra di Count Basie come supporter. James Brown è “Soul Brother Number 1” per il movimento “Black Power”, e dopo gli eventi che portano alla morte di Martin Luther king, James regala agli afro-americani il loro inno nazionale “Say it loud – I’m black and I’m proud”. All’inizio degli anni settanta i musicisti dell’entourage di James Brown


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ANASTACIA

Succede ogni anno. I giornalisti scelgono, tra tutti i dischi ricevuti, i 10 album più belli dell’anno. I giurati dei vari premi musicali esprimono le proprie preferenze e i fan che guardano queste selezioni, passano poi il tempo a parlare dei loro preferiti con gli amici. A volte, in qualche raro caso, c’è quell’album che sfugge alle regole. La musica può essere affascinante, coinvolgente o addirittura epocale, ma quello che la rende unica sono il cuore e le emozioni che fanno da finestra all’anima dell’artista. E’ chiaro che i giornalisti, i giurati dei vari premi e i fan allo stesso modo possono sentire il sudore, la determinazione e la passione che gli artisti ci hanno messo e chidersi se quella sia “la registrazione”. Se quello sia il “seme” di un lavoro che tratteggia in modo definitivo un artista e la sua eredità.

Nel 2000 Anastacia ha pubblicato il suo primo album, che è esploso in tutta Europa e ha collocato l’artista ai vertici della popolarità. Il successivo album del 2002 non ha fatto che accrescere il fenomeno e nel corso di questi ultimi quattro anni Anastacia ha venduto oltre 10 milioni di dischi nel mondo e ha ricevuto innumerevoli Premi internazionali. Ben presto Anastacia è diventata famosa come “la piccola donna con la grande voce”. E’ apparsa rumorosa, forte e sfrontata ma in realtà era concreta, appassionata e autentica.

Nel gennaio 2003 Anastacia ha annunciato pubblicamente di avere un tumore al seno e per un breve momento tutto si è fermato. Ma, fedele al proprio modo di essere e a coloro che le vogliono bene, ha dimostrato di non voler smettere di fare ciò che ha sempre amato. Prima di sottoporsi a un intervento chirurgico, nel febbraio 2003, Anastacia è apparsa a New York sul set del video di “Love Is A Crime” per la colonna sonora di “Chicago”, affrontando i due giorni di riprese nonostante la tensione dovuta alla malattia fosse tangibile. Nei mesi seguenti Anastacia ha pianto, ha riso, ha combattuto, ha cantato… e ha scritto. E ha mantenuto la parola che aveva dato a tutti i suoi fan, e cioè che “la sua determinazione a combattere era fortissima”. E soprattutto, Anastacia ha continuato a vivere.

Nel settembre 2003 Anastacia è entrata in studio con i vincitori di Grammy Glen Ballard, Dallas Austin e Dave Stewart per intraprendere quello che la cantante ha definito un “difficile viaggio creativo”. E’ nato così il terzo album dell’artista, che si intitola appropriatamente solo ANASTACIA, un album ricco di quella musica che lei stessa definisce “sprock music” (una miscela di soul, pop e rock).

Nonostante i medici l’avessero avvertita che le cure l’avrebbero affaticata moltissimo, Anastacia era pronta, combattiva come sempre, ad affrontare senza paura qualunque evenienza le si presentasse. “Non è stata un’esperienza piacevole”, ha detto Anastacia. “Di solito guardo il lato positivo delle cose, ma sembrava non ci fosse niente di positivo per me, fino a quel momento, nell’affrontare il lavoro di questo disco. Il mio dottore mi aveva detto che mi sarei stancata, ma non che sarei rincretinita. Non riuscivo a concentrarmi su niente. Scrivevo una strofa e poi non riuscivo a scrivere il ritornello, oppure scrivevo il ritornello ma non riuscivo a scrivere il bridge. Non riuscivo a parlare, addirittura a formulare un pensiero sensato, ero completamente fuori di me e ovviamente soffrivo di insonnia. E’ stata dura.”

Eppure quello che è scaturito da quasi sei mesi di lavoro è forse molto più di quanto chiunque avrebbe potuto sperare. ANASTACIA rappresenta veramente la vita della cantante e le dure emozioni che l’hanno caratterizzata in questo periodo. Dodici canzoni con un sound fresco, scritte da un’artista enormemente maturata, con una voce che è un vero e proprio marchio di fabbrica. “Volevo andare verso un sound rock per questo disco e sono riuscita nell’intento”, ha detto la cantante. “L’atmosfera e il ritmo di molte delle canzoni a volte sono spiazzanti rispetto all’argomento dei testi”.

Risulta evidente, dall’ascolto di ANASTACIA, che ogni brano è una testimonianza del momento di transizione della cantante. Dal rock senza fronzoli di “Time”, alla passionalità e inventiva vocale di brani come “Left Outside Alone” e “Sick-n-Tired”, alla commovente e toccante sincerità di “Heavy On My Heart”, tutto dimostra che la musa ispiratrice di Anastacia è rimasta presente per tutta la registrazione di questo album e ha catturato un’istantanea della sua essenza.

“Ero consapevole di quello che stavo scrivendo, di ciò che fluiva dal mio cuore, ed ero convinta che la gente, ascoltando le canzoni, avrebbe potuto comprendere il senso più profondo delle canzoni stesse”, racconta Anastacia. “Ho sfidato me stessa sia nei testi che nella musica per rimanere fedele a quei sentimenti, e allo stesso tempo, per utilizzarli in maniera positiva. Io sento il bisogno di guardare la vita attraverso degli occhiali colorati di rosa e, sebbene talvolta, mentre scrivevo le canzoni, tale visione possa essere stata un po’ offuscata, spero che la gente senta e veda tali sentimenti in questo nuovo album”.

Ma se per Anastacia il processo creativo per realizzare il cd è stata la sfida più grande, lei ha fatto di tutto per buttarvisi a capofitto e per tirar fuori il meglio da questa esperienza. “L’arte è bellissima quando è coinvolta la sofferenza. Si sa che molti dei più grandi scrittori, poeti e musicisti hanno realizzato le cose migliori in momenti di difficoltà. Immagino che ad un certo punto potrei pensarla diversamente, ma al momento, preferirei che questa non diventasse un’abitudine!”

ANASTACIA è un disco che mette a nudo l’anima della sua creatrice. E’ palese. Ma lei aspetterà. Ascolterà. Il giudizio che più le interessa è quello dei suoi fan. “Ho fatto questo disco per loro. Per condividerlo con loro”, ha detto la cantante. “E spero che loro lo capiscano. E’ come condividere un segreto oscuro con qualcuno, sperando che ti capisca e ti ami comunque.”

Forse Anastacia al momento non se ne rende conto, ma è evidente che non è sempre facile essere dei veri artisti. Per arrivare in alto si devono correre dei rischi ed è quello che Anastacia ha fatto. Viene da sospettare che dandole un po’ di tempo Anastacia vedrà questo album, indipendentemente dal responso dei suoi fan, come uno dei suoi maggiori risultati. In effetti album come questo sono molto rari. Sfuggono alle regole. La musica può essere affascinante, coinvolgente o addirittura epocale, ma quello che la rende unica sono il cuore e le emozioni che fanno da finestra all’anima dell’artista.

L'album ANASTACIA è nei negozi dal 29 marzo 2004




LIVE IN GENOVA 2005

Musica senza frontiere
Piazza del Mare
Fiera di Genova

Le date dei concerti : 

Il progetto “Live in Genova 2005 – Musica senza frontiere” si compone di 6 eventi di altissimo rilievo che spaziano fra il pop, il rock, il soul, la musica d’autore e che riconfermano a Genova un ruolo di primo piano per ciò che riguarda l’offerta di musica dal vivo in Italia.

L’esibizione che inaugura Live in Genova 2005-Musica senza frontiere è quella dei DURAN DURAN - 20 GIUGNO
Formatisi nel 1978, il primo disco risale al 1981. Hanno raggiunto i primi posti delle classifiche di tutto il mondo e i loro tour erano sempre all’insegna del sold out. Dal 2002 sono ritornati nella formazione originale quella di maggior successo, hanno pubblicato il nuovo lavoro “Astronaut” che si è subito piazzato ai primi posti delle classifiche in tutto il mondo, permettendo loro di superare l’incredibile cifra di 70 milioni di dischi venduti in carriera! Da allora tutte le date dei loro tour sono andate esaurite in prevendita stabilendo nuovi record di velocità di vendita al Budokan di Tokio, a Sidney, a Londra e in numerose venues degli Stati Uniti.
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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO
Formatosi alla “scuola” romana del Folkstudio, fa il suo esordio con “Theorius Campus”, primo suo disco condiviso con Antonello Venditti, risalente al 1970. Il primo brano che lo fa notare al grande pubblico è “Alice” del 1971, da allora solo grandi successi e soprattutto canzoni bellissime che restano impresse nella memoria di più di una generazione. A Marzo di quest’anno è uscito il suo ultimo lavoro “Pezzi”, lanciato dal singolo “Vai in Africa Celestino” pezzo tirato e coinvolgente, un disco ideale per le esibizioni Live, territorio preferito di De Gregori.
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TORI AMOS – 2 LUGLIO
Una delle più raffinate cantautrici statunitensi le cui origini familiari risalgono alle popolazioni Native Americane. Proporrà, oltre ai brani che l’hanno resa una delle più grandi icone della musica internazionale, le canzoni del suo ultimo capolavoro, “The Beekeper”, pubblicato lo scorso febbraio e che ha ricevuto critiche molto positive, un’artista che dal vivo regala profonde emozioni, per una esibizione intensa e particolare.
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JAMIROQUAI – 12 LUGLIO
Dopo quattro anni Jay Kay e la sua band ritornano col loro nuovo lavoro discografico “Dinamite” che verrà pubblicato a partire dal 20 Giugno. Il titolo non è stato scelto a caso, infatti i Jamiroquai hanno intenzione di portare al massimo livello esplosività delle loro composizioni, come già lascia intravedere il nuovo singolo “Feels like it should” già in heavy rotation su tutte le radio. Genova sarà una delle primissime date della loro tournèe e la loro carica sarà al massimo!
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JAMES BROWN – 26 LUGLIO
“The Godfather of Soul”, “Sex Machine”, “Mr Dyinamite” sono alcuni dei soprannomi di questa figura monstre della musica internazionale, da 60 anni sulle scene, il suo primo grande successo “Please, please, please” è del 1955. E’ riconosciuto da tutti gli artisti afro-americani, compresi i rapper più arrabbiati, come uno degli artisti fondamentali per la loro ispirazione. Oltre ad essere padrino del soul lo è anche dell’Aeroporto Cristoforo Colombo inaugurato proprio con una sua esplosiva esibizione live nel 1985.
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ANASTACIA – 30 LUGLIO
Un’artista che ci sembra di conoscere da sempre e che è immensamente popolare, eppure fino al 2000 era completamente sconosciuta, si esibiva solo in piccoli club oppure come corista, sempre confidando di potercela fare grazie alle sue eccezionali doti vocali e così è stato, infatti già col primo disco ha raggiunto il successo planetario, confermato e ampliato dai due successivi lavori. L’Italia è uno dei paesi che la amano di più, le sue più recenti esibizioni live sono state un formidabile successo di critica e pubblico
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prezzi:

DURAN DURAN – 20 GIUGNO 2005
Posto Unico € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita


FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
2° Settore € 25.00 + 4,00 diritto di prevendita
3° Settore € 20,00 + 3,00 diritto di prevendita

TORI AMOS – 2 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
2° Settore € 25.00 + 4,00 diritto di prevendita
3° Settore € 20,00 + 3,00 diritto di prevendita

JAMIROQUAI – 12 LUGLIO 2005
Posto Unico € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita

JAMES BROWN – 26 LUGLIO 2005
Tribuna Numerata € 40,00 + 5,00 diritto di prevendita
Posto Unico € 25,00 + 3,00 diritto di prevendita

ANASTACIA – 30 LUGLIO 2005
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GENOVA
DISCHI ORLANDINI - Sottopassaggio Cadorna - Tel. 010/589711
DISCHI ORLANDINI - P.zza Soziglia, 110R Tel. 010/2474562
GENOVAINFORMA – P.zza Matteotti – Tel. 010/8687452

RIVIERA DI LEVANTE
CHIAVARI - GOOD MUSIC - Porticciolo Turistico - Tel. 0185/305450
RECCO - PROLOCO - Piazza Nicoloso, 13 - Tel. 0185/722440
LA SPEZIA - ONE ONE - Via F.lli Rosselli, 73 - Tel. 0187/23396

RIVIERA DI PONENTE
SAVONA - CHARLESTON - Piazza Chabrol, 81 - Tel. 019/850803
FINALE L. - IL DISCO – Via Castelli 4 - Tel. 019/600078
LOANO - LOLLIPOP - Via Garibaldi, 64r - Tel. 019/675488
CAIRO M. - KONCERTO - Corso Dante, 48/50 - Tel. 019/503105

BASSO PIEMONTE ALESSANDRIA - OTELLO - Via Trotti, 4 - Tel. 0131/443627
ACQUI TERME - TOP SMILE - Galleria Garibaldi - Tel. 0144/55716

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Infoline: 010/5221001 - www.grandieventi.it - info@grandieventi.it



VODAFONE PER LA
PROVINCIA DI GENOVA

4399995 - 340 4399995

SI RINNOVA LA PARTNERSHIP PER LIVE IN GENOVA 2005. Al via Live in Genova SMS, il servizio d’informazioni gratuite sui concerti

4399995 - 340 4399995

Vodafone Italia, secondo operatore di telefonia mobile con oltre 22 milioni di clienti a dicembre 2004, si affianca nuovamente alla Provincia di Genova come partner della stagione musicale Live in Genova 2005 - Musica senza frontiere.

La collaborazione si rinnova nel solco dell’esperienza dello scorso anno e sulla scia di una sinergia con il settore musicale dal quale Vodafone in passato ha più volte attinto per i propri spot, contribuendo a lanciare veri e propri fenomeni musicali e di costume. Vodafone mette a disposizione, anche quest’anno, il servizio d’informazioni gratuite che consentirà a chi lo desidera di ricevere via SMS informazioni sui singoli concerti, come il costo dei biglietti, le prevendite, oltre a qualche curiosità. Iscriversi è semplicissimo. Basta digitare “Live” sul telefonino e inviare un SMS (al costo di un normale messaggio) al 4399995 se clienti Vodafone, o al 340 4399995 se clienti di altro operatore.

Vodafone Italia, aderendo al progetto della Provincia Live in Genova 2005 riconferma, dopo la mostra di Luzzati, una particolare attenzione nei confronti della Liguria e in particolare nei confronti della città di Genova, dove ha una delle sedi principali.




***

LIVE IN GENOVA 2005

Musica senza frontiere
Piazza del Mare
Fiera di Genova

Le date dei concerti : 

Il progetto “Live in Genova 2005 – Musica senza frontiere” si compone di 6 eventi di altissimo rilievo che spaziano fra il pop, il rock, il soul, la musica d’autore e che riconfermano a Genova un ruolo di primo piano per ciò che riguarda l’offerta di musica dal vivo in Italia.

L’esibizione che inaugura Live in Genova 2005-Musica senza frontiere è quella dei DURAN DURAN - 20 GIUGNO
Formatisi nel 1978, il primo disco risale al 1981. Hanno raggiunto i primi posti delle classifiche di tutto il mondo e i loro tour erano sempre all’insegna del sold out. Dal 2002 sono ritornati nella formazione originale quella di maggior successo, hanno pubblicato il nuovo lavoro “Astronaut” che si è subito piazzato ai primi posti delle classifiche in tutto il mondo, permettendo loro di superare l’incredibile cifra di 70 milioni di dischi venduti in carriera! Da allora tutte le date dei loro tour sono andate esaurite in prevendita stabilendo nuovi record di velocità di vendita al Budokan di Tokio, a Sidney, a Londra e in numerose venues degli Stati Uniti.
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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO
Formatosi alla “scuola” romana del Folkstudio, fa il suo esordio con “Theorius Campus”, primo suo disco condiviso con Antonello Venditti, risalente al 1970. Il primo brano che lo fa notare al grande pubblico è “Alice” del 1971, da allora solo grandi successi e soprattutto canzoni bellissime che restano impresse nella memoria di più di una generazione. A Marzo di quest’anno è uscito il suo ultimo lavoro “Pezzi”, lanciato dal singolo “Vai in Africa Celestino” pezzo tirato e coinvolgente, un disco ideale per le esibizioni Live, territorio preferito di De Gregori.
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TORI AMOS – 2 LUGLIO
Una delle più raffinate cantautrici statunitensi le cui origini familiari risalgono alle popolazioni Native Americane. Proporrà, oltre ai brani che l’hanno resa una delle più grandi icone della musica internazionale, le canzoni del suo ultimo capolavoro, “The Beekeper”, pubblicato lo scorso febbraio e che ha ricevuto critiche molto positive, un’artista che dal vivo regala profonde emozioni, per una esibizione intensa e particolare.
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JAMIROQUAI – 12 LUGLIO
Dopo quattro anni Jay Kay e la sua band ritornano col loro nuovo lavoro discografico “Dinamite” che verrà pubblicato a partire dal 20 Giugno. Il titolo non è stato scelto a caso, infatti i Jamiroquai hanno intenzione di portare al massimo livello esplosività delle loro composizioni, come già lascia intravedere il nuovo singolo “Feels like it should” già in heavy rotation su tutte le radio. Genova sarà una delle primissime date della loro tournèe e la loro carica sarà al massimo!
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JAMES BROWN – 26 LUGLIO
“The Godfather of Soul”, “Sex Machine”, “Mr Dyinamite” sono alcuni dei soprannomi di questa figura monstre della musica internazionale, da 60 anni sulle scene, il suo primo grande successo “Please, please, please” è del 1955. E’ riconosciuto da tutti gli artisti afro-americani, compresi i rapper più arrabbiati, come uno degli artisti fondamentali per la loro ispirazione. Oltre ad essere padrino del soul lo è anche dell’Aeroporto Cristoforo Colombo inaugurato proprio con una sua esplosiva esibizione live nel 1985.
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Un’artista che ci sembra di conoscere da sempre e che è immensamente popolare, eppure fino al 2000 era completamente sconosciuta, si esibiva solo in piccoli club oppure come corista, sempre confidando di potercela fare grazie alle sue eccezionali doti vocali e così è stato, infatti già col primo disco ha raggiunto il successo planetario, confermato e ampliato dai due successivi lavori. L’Italia è uno dei paesi che la amano di più, le sue più recenti esibizioni live sono state un formidabile successo di critica e pubblico
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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
2° Settore € 25.00 + 4,00 diritto di prevendita
3° Settore € 20,00 + 3,00 diritto di prevendita

TORI AMOS – 2 LUGLIO 2005
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Vodafone Italia, secondo operatore di telefonia mobile con oltre 22 milioni di clienti a dicembre 2004, si affianca nuovamente alla Provincia di Genova come partner della stagione musicale Live in Genova 2005 - Musica senza frontiere.

La collaborazione si rinnova nel solco dell’esperienza dello scorso anno e sulla scia di una sinergia con il settore musicale dal quale Vodafone in passato ha più volte attinto per i propri spot, contribuendo a lanciare veri e propri fenomeni musicali e di costume. Vodafone mette a disposizione, anche quest’anno, il servizio d’informazioni gratuite che consentirà a chi lo desidera di ricevere via SMS informazioni sui singoli concerti, come il costo dei biglietti, le prevendite, oltre a qualche curiosità. Iscriversi è semplicissimo. Basta digitare “Live” sul telefonino e inviare un SMS (al costo di un normale messaggio) al 4399995 se clienti Vodafone, o al 340 4399995 se clienti di altro operatore.

Vodafone Italia, aderendo al progetto della Provincia Live in Genova 2005 riconferma, dopo la mostra di Luzzati, una particolare attenzione nei confronti della Liguria e in particolare nei confronti della città di Genova, dove ha una delle sedi principali.




***

LIVE IN GENOVA 2005

Musica senza frontiere
Piazza del Mare
Fiera di Genova

Le date dei concerti : 

Il progetto “Live in Genova 2005 – Musica senza frontiere” si compone di 6 eventi di altissimo rilievo che spaziano fra il pop, il rock, il soul, la musica d’autore e che riconfermano a Genova un ruolo di primo piano per ciò che riguarda l’offerta di musica dal vivo in Italia.

L’esibizione che inaugura Live in Genova 2005-Musica senza frontiere è quella dei DURAN DURAN - 20 GIUGNO
Formatisi nel 1978, il primo disco risale al 1981. Hanno raggiunto i primi posti delle classifiche di tutto il mondo e i loro tour erano sempre all’insegna del sold out. Dal 2002 sono ritornati nella formazione originale quella di maggior successo, hanno pubblicato il nuovo lavoro “Astronaut” che si è subito piazzato ai primi posti delle classifiche in tutto il mondo, permettendo loro di superare l’incredibile cifra di 70 milioni di dischi venduti in carriera! Da allora tutte le date dei loro tour sono andate esaurite in prevendita stabilendo nuovi record di velocità di vendita al Budokan di Tokio, a Sidney, a Londra e in numerose venues degli Stati Uniti.
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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO
Formatosi alla “scuola” romana del Folkstudio, fa il suo esordio con “Theorius Campus”, primo suo disco condiviso con Antonello Venditti, risalente al 1970. Il primo brano che lo fa notare al grande pubblico è “Alice” del 1971, da allora solo grandi successi e soprattutto canzoni bellissime che restano impresse nella memoria di più di una generazione. A Marzo di quest’anno è uscito il suo ultimo lavoro “Pezzi”, lanciato dal singolo “Vai in Africa Celestino” pezzo tirato e coinvolgente, un disco ideale per le esibizioni Live, territorio preferito di De Gregori.
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TORI AMOS – 2 LUGLIO
Una delle più raffinate cantautrici statunitensi le cui origini familiari risalgono alle popolazioni Native Americane. Proporrà, oltre ai brani che l’hanno resa una delle più grandi icone della musica internazionale, le canzoni del suo ultimo capolavoro, “The Beekeper”, pubblicato lo scorso febbraio e che ha ricevuto critiche molto positive, un’artista che dal vivo regala profonde emozioni, per una esibizione intensa e particolare.
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JAMIROQUAI – 12 LUGLIO
Dopo quattro anni Jay Kay e la sua band ritornano col loro nuovo lavoro discografico “Dinamite” che verrà pubblicato a partire dal 20 Giugno. Il titolo non è stato scelto a caso, infatti i Jamiroquai hanno intenzione di portare al massimo livello esplosività delle loro composizioni, come già lascia intravedere il nuovo singolo “Feels like it should” già in heavy rotation su tutte le radio. Genova sarà una delle primissime date della loro tournèe e la loro carica sarà al massimo!
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JAMES BROWN – 26 LUGLIO
“The Godfather of Soul”, “Sex Machine”, “Mr Dyinamite” sono alcuni dei soprannomi di questa figura monstre della musica internazionale, da 60 anni sulle scene, il suo primo grande successo “Please, please, please” è del 1955. E’ riconosciuto da tutti gli artisti afro-americani, compresi i rapper più arrabbiati, come uno degli artisti fondamentali per la loro ispirazione. Oltre ad essere padrino del soul lo è anche dell’Aeroporto Cristoforo Colombo inaugurato proprio con una sua esplosiva esibizione live nel 1985.
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ANASTACIA – 30 LUGLIO
Un’artista che ci sembra di conoscere da sempre e che è immensamente popolare, eppure fino al 2000 era completamente sconosciuta, si esibiva solo in piccoli club oppure come corista, sempre confidando di potercela fare grazie alle sue eccezionali doti vocali e così è stato, infatti già col primo disco ha raggiunto il successo planetario, confermato e ampliato dai due successivi lavori. L’Italia è uno dei paesi che la amano di più, le sue più recenti esibizioni live sono state un formidabile successo di critica e pubblico
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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
2° Settore € 25.00 + 4,00 diritto di prevendita
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TORI AMOS – 2 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
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GENOVA
DISCHI ORLANDINI - Sottopassaggio Cadorna - Tel. 010/589711
DISCHI ORLANDINI - P.zza Soziglia, 110R Tel. 010/2474562
GENOVAINFORMA – P.zza Matteotti – Tel. 010/8687452

RIVIERA DI LEVANTE
CHIAVARI - GOOD MUSIC - Porticciolo Turistico - Tel. 0185/305450
RECCO - PROLOCO - Piazza Nicoloso, 13 - Tel. 0185/722440
LA SPEZIA - ONE ONE - Via F.lli Rosselli, 73 - Tel. 0187/23396

RIVIERA DI PONENTE
SAVONA - CHARLESTON - Piazza Chabrol, 81 - Tel. 019/850803
FINALE L. - IL DISCO – Via Castelli 4 - Tel. 019/600078
LOANO - LOLLIPOP - Via Garibaldi, 64r - Tel. 019/675488
CAIRO M. - KONCERTO - Corso Dante, 48/50 - Tel. 019/503105

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SI RINNOVA LA PARTNERSHIP PER LIVE IN GENOVA 2005. Al via Live in Genova SMS, il servizio d’informazioni gratuite sui concerti

4399995 - 340 4399995

Vodafone Italia, secondo operatore di telefonia mobile con oltre 22 milioni di clienti a dicembre 2004, si affianca nuovamente alla Provincia di Genova come partner della stagione musicale Live in Genova 2005 - Musica senza frontiere.

La collaborazione si rinnova nel solco dell’esperienza dello scorso anno e sulla scia di una sinergia con il settore musicale dal quale Vodafone in passato ha più volte attinto per i propri spot, contribuendo a lanciare veri e propri fenomeni musicali e di costume. Vodafone mette a disposizione, anche quest’anno, il servizio d’informazioni gratuite che consentirà a chi lo desidera di ricevere via SMS informazioni sui singoli concerti, come il costo dei biglietti, le prevendite, oltre a qualche curiosità. Iscriversi è semplicissimo. Basta digitare “Live” sul telefonino e inviare un SMS (al costo di un normale messaggio) al 4399995 se clienti Vodafone, o al 340 4399995 se clienti di altro operatore.

Vodafone Italia, aderendo al progetto della Provincia Live in Genova 2005 riconferma, dopo la mostra di Luzzati, una particolare attenzione nei confronti della Liguria e in particolare nei confronti della città di Genova, dove ha una delle sedi principali.




***

LIVE IN GENOVA 2005

Musica senza frontiere
Piazza del Mare
Fiera di Genova

Le date dei concerti : 

Il progetto “Live in Genova 2005 – Musica senza frontiere” si compone di 6 eventi di altissimo rilievo che spaziano fra il pop, il rock, il soul, la musica d’autore e che riconfermano a Genova un ruolo di primo piano per ciò che riguarda l’offerta di musica dal vivo in Italia.

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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO
Formatosi alla “scuola” romana del Folkstudio, fa il suo esordio con “Theorius Campus”, primo suo disco condiviso con Antonello Venditti, risalente al 1970. Il primo brano che lo fa notare al grande pubblico è “Alice” del 1971, da allora solo grandi successi e soprattutto canzoni bellissime che restano impresse nella memoria di più di una generazione. A Marzo di quest’anno è uscito il suo ultimo lavoro “Pezzi”, lanciato dal singolo “Vai in Africa Celestino” pezzo tirato e coinvolgente, un disco ideale per le esibizioni Live, territorio preferito di De Gregori.
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TORI AMOS – 2 LUGLIO
Una delle più raffinate cantautrici statunitensi le cui origini familiari risalgono alle popolazioni Native Americane. Proporrà, oltre ai brani che l’hanno resa una delle più grandi icone della musica internazionale, le canzoni del suo ultimo capolavoro, “The Beekeper”, pubblicato lo scorso febbraio e che ha ricevuto critiche molto positive, un’artista che dal vivo regala profonde emozioni, per una esibizione intensa e particolare.
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JAMIROQUAI – 12 LUGLIO
Dopo quattro anni Jay Kay e la sua band ritornano col loro nuovo lavoro discografico “Dinamite” che verrà pubblicato a partire dal 20 Giugno. Il titolo non è stato scelto a caso, infatti i Jamiroquai hanno intenzione di portare al massimo livello esplosività delle loro composizioni, come già lascia intravedere il nuovo singolo “Feels like it should” già in heavy rotation su tutte le radio. Genova sarà una delle primissime date della loro tournèe e la loro carica sarà al massimo!
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JAMES BROWN – 26 LUGLIO
“The Godfather of Soul”, “Sex Machine”, “Mr Dyinamite” sono alcuni dei soprannomi di questa figura monstre della musica internazionale, da 60 anni sulle scene, il suo primo grande successo “Please, please, please” è del 1955. E’ riconosciuto da tutti gli artisti afro-americani, compresi i rapper più arrabbiati, come uno degli artisti fondamentali per la loro ispirazione. Oltre ad essere padrino del soul lo è anche dell’Aeroporto Cristoforo Colombo inaugurato proprio con una sua esplosiva esibizione live nel 1985.
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ANASTACIA – 30 LUGLIO
Un’artista che ci sembra di conoscere da sempre e che è immensamente popolare, eppure fino al 2000 era completamente sconosciuta, si esibiva solo in piccoli club oppure come corista, sempre confidando di potercela fare grazie alle sue eccezionali doti vocali e così è stato, infatti già col primo disco ha raggiunto il successo planetario, confermato e ampliato dai due successivi lavori. L’Italia è uno dei paesi che la amano di più, le sue più recenti esibizioni live sono state un formidabile successo di critica e pubblico
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DURAN DURAN – 20 GIUGNO 2005
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FRANCESCO DE GREGORI – 1 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
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3° Settore € 20,00 + 3,00 diritto di prevendita

TORI AMOS – 2 LUGLIO 2005
1° Settore € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita
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JAMIROQUAI – 12 LUGLIO 2005
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Tribuna Numerata € 40,00 + 5,00 diritto di prevendita
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ANASTACIA – 30 LUGLIO 2005
Posto Unico € 30,00 + 4,50 diritto di prevendita



PREVENDITE

GENOVA
DISCHI ORLANDINI - Sottopassaggio Cadorna - Tel. 010/589711
DISCHI ORLANDINI - P.zza Soziglia, 110R Tel. 010/2474562
GENOVAINFORMA – P.zza Matteotti – Tel. 010/8687452

RIVIERA DI LEVANTE
CHIAVARI - GOOD MUSIC - Porticciolo Turistico - Tel. 0185/305450
RECCO - PROLOCO - Piazza Nicoloso, 13 - Tel. 0185/722440
LA SPEZIA - ONE ONE - Via F.lli Rosselli, 73 - Tel. 0187/23396

RIVIERA DI PONENTE
SAVONA - CHARLESTON - Piazza Chabrol, 81 - Tel. 019/850803
FINALE L. - IL DISCO – Via Castelli 4 - Tel. 019/600078
LOANO - LOLLIPOP - Via Garibaldi, 64r - Tel. 019/675488
CAIRO M. - KONCERTO - Corso Dante, 48/50 - Tel. 019/503105

BASSO PIEMONTE ALESSANDRIA - OTELLO - Via Trotti, 4 - Tel. 0131/443627
ACQUI TERME - TOP SMILE - Galleria Garibaldi - Tel. 0144/55716

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Duemilagrandieventi
Infoline: 010/5221001 - www.grandieventi.it - info@grandieventi.it



VODAFONE PER LA
PROVINCIA DI GENOVA

4399995 - 340 4399995

SI RINNOVA LA PARTNERSHIP PER LIVE IN GENOVA 2005. Al via Live in Genova SMS, il servizio d’informazioni gratuite sui concerti

4399995 - 340 4399995

Vodafone Italia, secondo operatore di telefonia mobile con oltre 22 milioni di clienti a dicembre 2004, si affianca nuovamente alla Provincia di Genova come partner della stagione musicale Live in Genova 2005 - Musica senza frontiere.

La collaborazione si rinnova nel solco dell’esperienza dello scorso anno e sulla scia di una sinergia con il settore musicale dal quale Vodafone in passato ha più volte attinto per i propri spot, contribuendo a lanciare veri e propri fenomeni musicali e di costume. Vodafone mette a disposizione, anche quest’anno, il servizio d’informazioni gratuite che consentirà a chi lo desidera di ricevere via SMS informazioni sui singoli concerti, come il costo dei biglietti, le prevendite, oltre a qualche curiosità. Iscriversi è semplicissimo. Basta digitare “Live” sul telefonino e inviare un SMS (al costo di un normale messaggio) al 4399995 se clienti Vodafone, o al 340 4399995 se clienti di altro operatore.

Vodafone Italia, aderendo al progetto della Provincia Live in Genova 2005 riconferma, dopo la mostra di Luzzati, una particolare attenzione nei confronti della Liguria e in particolare nei confronti della città di Genova, dove ha una delle sedi principali.




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