UNA SFIDA CULTURALE

di Marta Vincenzi

L’impresa era ambiziosa e appassionante: cesellare con la musica le poesie di Eugenio Montale, seguendone i linguaggi segreti e le trame di sentimenti, sogni e metafore in un Cd-Rom. Il risultato è stato eccezionale perché questa sfida affascinante, per artisti grandissimi, è stata raccolta con entusiasmo da Paolo Conte che con Genova, la città di Montale, ha un rapporto profondo e le ha dedicato "Genova per noi" una vera dichiarazione d’amore. E gliene siamo davvero molto grati. La Provincia di Genova, che ha partecipato l’anno scorso alle celebrazioni del primo centenario montaliano, voleva ricordare il più grande poeta del Novecento anche con uno strumento nuovo, accattivante e facile da usare, come un Cd-Rom. Per questo ha lavorato più di un anno per realizzarlo con l’incontro" tra la musica di Paolo Conte e le poesie di Eugenio Montale e l’impegno sui contenuti letterari di una prestigiosa commissione scientifica e di un gruppo di giovani artisti genovesi sul master informatico. Se l’obiettivo iniziale era di avvicinare in un modo innovativo i più giovani alla poesia e ai luoghi poetici liguri, il risultato è andato molto oltre. Ne siamo molto contenti. E poi questo risultato è stato possibile anche perché la cultura letteraria, che ha svolto uno straordinario lavoro con la commissione scientifica, ha dialogato su un tema vasto e importante come la poesia con le culture giovanili. E Paolo Conte, oltre a creare le musiche, è stato in qualche modo anche il ponte culturale che ha permesso questo dialogo.

Percorsi d' Autore


PAOLO CONTE & MONTALE IN CD

Renato Sirigu

Poesie di Montale e musica di Paolo Conte in un CD prodotto da Marta Vincenzi



L'occasione è ghiotta, nella sala Arazzi di Palazzo Doria Spinola, gioco in casa. Sfrutto il mio ruolo di addetto stampa della Provincia. Lo stringo all'angolo prima che televisioni, colleghi e organizzatori lo sequestrino. Paolo Conte, a noi!
- Maestro come si è trovato a confrontarsi con Montale?
"Ho ragionato come novecentista. Ho pensato siamo tutti e due figli di questo secolo. L'ho letto, l'ho interpretato."
- Secondo Lei quale musica preferiva Montale?
"Forse avrebbe preferito il silenzio. L'operazione più facile era quella di accostargli Mozart Beethoven, ma loro non sapevano niente di lui, essendo morti cento anni prima. Io sono vivente."
- L'invito che le ha rivolto la Provincia di Genova ha solleticato il suo orgoglio?
"Considero un grande onore, lo dico senza piaggeria, occuparmi di un Nobel come Montale ed essere accostato a lui per trentadue minuti e mezzo in CD Rom e poi perché l'invito è arrivato da Genova, una città a me molto cara, un amore che ho ficcato in una anziana canzone."
- Condivide la scelta delle dodici poesie che le hanno proposto di musicare?
"Sono versi capaci di darti dei magoni .. difficili da mandare giù. Ho cercato di lasciare fuori la musica, è suonata con affetto, va meditata ascoltata in cuffia."
- Fra poco comincia la presentazione del CD ROM cosa ne pensa?
"Sento parlare di evento, io non sono nemmeno di infilare la spina del computer nella presa. E' un rischio per me, ma anche per chi ha organizzato."

"Ho ragionato come novecentista..."

MONTALE E CONTE: DUE BIG DI LUSSO IN CD-ROM
Un prodotto multimediale voluto, promosso e finanziato dalla Provincia di Genova per onorare Eugenio Montale e diffondere in modo nuovo la sua poesia, la conoscenza dei luoghi poetici e dei fatti storico-culturali collegati alla sua vita. Paolo Conte ha aderito al progetto realizzando le musiche che accompagnano il percorso interattivo nella vita del poeta, componendo per l’occasione dodici brani ispirati ad altrettante liriche di Montale scelte per rappresentare la sua poetica. Il CD ROM è stato ideato e realizzato dalla Ludomedia, conosciuta a livello mondiale per i suoi videogiochi d’avventura. Strutturato come videogioco di esplorazione il programma consente di interagire con quattro ambienti interamente ricostruiti in tridimensionale: le case di Genova, Monterosso, Firenze e di Milano, le quattro località cioè dove Eugenio Montale ha trascorso i momenti più significativi della sua vita. All’interno di questi ambienti è possibile curiosare, aprire cassetti, prendere libri e sfogliarli, osservare quadri e fotografie, guardare dalla finestra, scoprire oggetti nascosti rievocando così la biografia di Montale, i fatti importanti, gli aneddoti, le persone amate, le opere, che l’hanno reso importante attraverso la consultazione di un sistema ipertestuale estremamente complesso e sofisticato dal punto di vista progettuale ma, al contempo di facilissimo utilizzo. Sono presenti, inoltre, una serie di funzioni che consentono un agile e profondo lavoro di ricerca, funzioni che permettono ad esempio di ascoltare la voce del poeta che recita le proprie poesie, da sola o unitamente al sottofondo di Conte, di integrare il testo con propri contributi personali, di inserire addirittura nuovi collegamenti ipertestuali o di modificare quelli esistenti, di importare testi o foto, secondo i criteri della multimedialità. La Provincia di Genova ha voluto così celebrare Eugenio Montale con una nuova forma di diffusione del sapere, promuovendo la poesia attraverso uno stimolo didattico e divertente per interessare anche un’ampia e diversificata utenza giovanile.


discografia di Paolo Conte (al 1997)

TITOLO

ANNO

CARATTERISTICHE

Paolo Conte

1974

Piccole storie private, o quasi tratteggiate da una voce casuale, quasi ditratta

Paolo Conte

1975

Composizioni intimistiche che propongono la voce particolare del cantautore astigiano

Un gelato al limon

1979

Il primo successo pubblico

Paris Milonga

1981

Presentato in al Club Tenco in una giornata dedicata esclusivamente a Conte

Appunti di viaggio

1982

Conte userà queste canzoni come serbatoio per i suoi concerti

Paolo Conte

1984

Stesso titolo degli album d'esordio per il primo LP targato CGD

Concerti

1985

Il primo doppio che documenta la tournée cominciata al Theatre de Ville di Parigi

Aguaplano

1987

Ventuno brani con tutte le sfaccettature della creatività contiana

Paolo Conte live

1988

Album registrato allo Spectrum di Montreal

Parole d'amore scritte a macchina

1990

È il giro di boa del nuovo Conte, l'albun è composto interamente da titoli nuovi

Novecento

1992

Ritorno al Conte più classico con orchestrazioni jazz e musical

Tournée

1993

È il primo CD e raccoglie registrazioni raccolte nelle tournée fra il 1991 ed il 1993

Una faccia in prestito

1995

Un album maturo in cui le sonorità si alternato ai ricordi più intimistici












Parole di Montale, musica di Conte


dodici poesie:

Non chiederci la parola da Ossi di seppia (2a edizione)

 


Arsenio da Ossi di seppia

 


La casa dei doganieri da Le occasioni

 


Non recidere forbice quel volto da Le occasioni

 


Palio da Le occasioni

 


La bufera da La bufera e altro

 


Ballata scritta in una clinica da La bufera e altro

 


La primavera hitleriana da La bufera e altro

 


Piccolo testamento da La bufera e altro

 


L’angelo nero da Satura

 


A questo punto da Diario del ‘71

 


p.p.c. da Diario del ‘71

 




LA BIOGRAFIA DI PAOLO CONTE

Paolo Conte nasce ad Asti il giorno dell'Epifania del 1937, è un capricorno, e assecondando le caratteristiche astrologiche (...per chi ci crede!) sin da ragazzo coltiva con testardaggine quelle che rimarranno le sue passioni: il jazz americano e le arti figurative. Suona il vibrafono nei complessini dell'off astigiano, partecipa al festival di Saint Vincent, si classifica terzo posto, per l'Italia, al International Jazz Quiz di Oslo. Intanto studia, prende la maturità classica e più tardi si laurea in giurisprudenza all'Università di Torino. Più che aringhe, scrive canzoni, prima assieme la fratello Giorgio, poi da solo. Alla metà degli anni sessanta arrivano i primi successi, cantati da altri: "La coppia più bella del mondo", che irrompe sul palcoscenico, ancora paludato di Sanremo, cantata da Adriano Celentano e Claudia Mori, poi "Azzurro", portata al successo ancora da Celentano. Via via "Insieme a te non ci sto più" (Caterina Caselli), "Tripoli '69" (Patty Pravo), "Messico e Nuvole" (Enzo Jannacci) che diventa la colonna sonora dei Mondiali del 1970 (quelli del 4-3 alla Germania allo stadio Atzeca), poi ancora "Genova per noi" e "Onda su onda" (Bruno Lauzi). A metà anni settanta la decisone di affidarsi alla sua voce, roca, calda, particolare. La consacrazione arriva nel 1982, al Club Tenco di Sanremo, quello del mitico Adriano Rambaldi, con onore inedito, una giornata contiana. Nel 1984 la prima esperienza parigina al Theatre de Ville, che nel 1987 culminerà con tre settimane alla'Olympia. Tournée in Canada e Olanda, dove ottiene il disco d'oro e di platino, e ancora in Germania, Belgio, Grecia, Austria, Spagna e a New York al Blue Note, uno dei locali più noti del Village dove si tira mattino. Seguono i successi ai festival di Montreaux; Montreal, Juan les Pins, Cagliari; Nancy. Ormai l'avvocato astigiano è una star internazionale.