le vecchie streghe buone sono iniziate all'esorcismo della "Sperlenguoeia", me l'hanno fatto... sono brave con le foglie d'olivo, il piattino dell'acqua e le gocce d'olio fatte cadere ...


























Percorsi d' Autore
DA RAPALLO A MONTEGHIRFO CON IL PITTORE AURELIO CAMINATI

Michele Raso

In navetta spaziale nel paese di antico mistero

Buoni percorsi li ha tracciati il pittore Aurelio Caminati nel suo studio arrampicato in una vecchia casa genovese, labirintica e con le luci giuste. Sono percorsi sempre aggiornati, ma proprio sempre "citations a l'ordre du jour" come le aveva intese Walter Benjiamin, e citazioni in cui non vi è calcolo, strategia o target ma solo cuore e cervello, mente e sentimento. Perchè Aurelio è giovane sempre, e tutti confusamente percepiamo che, come diceva una mia vecchia amica di Long Island, "The age is just a frame of Mind"; lei portava poi come 'pezze d'appoggio' una serie infinita di citazioni da Borges a David Hume da Edimburgo...
-Maestro, la tua è un'arte di viaggio e sei andato anche per mare dipingendo l'immenso ciclo, in "fresco", al teatro Carlo Felice. Ora ti chiediamo di guidarci in un percorso nel Genovesato buono per un giorno. Un breve grande viaggio...
- Vi propongo nientemeno che un viaggio fra due mondi; da Rapallo a Monteghirfo, nella valle del Malvaro. I chilometri sono pochi ma la distanza è grande come la differenza tra i ricchi, I'opulenza, le luci e il cemento di Rapallo e la fine totale di Monteghirfo
Lasciate Rapallo sulla strada di Coreglia e arrivate fino al bivio di Pianezza in Val Fontanabuona,
già un pezzo di strada tra i boschi abbastanza vuoto, ma si può incontrare ancora qualcuno;
poi, da Monleone andate verso Favale e, prima di arrivarci, trovate una freccia bianca per Monteghirfo.
Salite e dopo un brevissimo tratto, arrivate in un paese che ha la Chiesa con la porta chiusa, scuole non ce ne sono più, la castagna che raccoglievano non da' piu' lavoro e la gente se ne è andata. C'è ancora qualche vecchia donna "iniziata", è una strega bianca che vi leva il malocchio se ci credete . Vedete botteghe come bocche aperte, scaffali come bocche aperte. Case con occhi aperti, sgranati, le case dove sono morti gli ultimi vecchi hanno ancora scodelle sulla tavola. Siete in un altro mondo e dal cortile della Chiesa, alto sulla valle, I'auto che avete lasciato ai bordi della strada vi appare come un oggetto estraneo, una navetta spaziale. Andate in un viottolo, una crosa, un carruggio? C'è un bar, un'osteria, buono il caffè, buono il vino. C'è rumore di anziani. A Monteghirfo non ci sono bambini... Non si sentono uccelli, solo cani che abbaiano ma anche loro distanti, in basso, nella valle. Nell'osteria i vecchi parlano, c'è una panca lunga di noce attaccata al muro, dietro tre oleografie virate in bruni, ocre, giallicci, tutte e tre stinte, una di Napoleone III che entra in Milano, sotto l'arco della pace, I'altra di Garibaldi a cavallo ma non a Teano ed infine la terza il "Sacro Cuore di Gesu'" rosso con i raggi di luce e infilate tra il vetro e la cornice si tendono vecchie foto di donne, di uomini. Genova, la grande città, è lontana, chiedono notizie dell'Expo, sognano l'Acquario poi vi raccontano come era diversa Monteghirfo ai tempi delle castagne... poi basta! tornano a giocare a carte, a scopone scientifico, con abilita', con memoria.

-Ma oltre la suggestione di un posto dove ormai vivono in pochi, perchè dovremmo andare sulla rocca di Monteghirfo?
- Io ci sono ritornato anche perchè ero ossessionato dal malocchio, le vecchie streghe buone sono iniziate all'antico esorcismo ligure della Sperlenguoeia, me l'hanno fatto... sono brave con le foglie d'olivo, il piattino dell'acqua e le gocce d'olio fatte cadere: se si uniscono nell'acqua il malocchio resta, se si dividono il malocchio non c'è piu'. Se siete curiosi; antropologi o piu' semplicemente superstiziosi e ci credete, potete andare a chiedere .
-Torniamo al viaggio...
- Il viaggio è finito. Riprendete la vostra auto, la vostra navetta spaziale, la vostra rombante estranea e ve ne andate nella discesa deserta, senza rischio perchè non incontrate nessuno almeno fino al bivio di Favale, poi la strada si anima fino a Rapallo. Rapallo d'inverno è piena di ricchi, anziani milanesi, parmigiani, vecchi con cani di lusso, macchine, le luci dei bar sul lungomare. Monteghirfo è stata una sorpresa lunare, vi ha lasciato lo stesso segno che vi danno le nuvole notturne contro la luna... Figure che avete immaginato... Monteghirfo che non vive piu'.