DA VENTIMIGLIA A CASTEL D' APPIO CHE NOI ADOLESCENTI E SALGARIANI PENSAVAMO FOSSE IL CASTELLO DEL DUCA DI VENTIMIGLIA CORSARO NERO DALLA SPADA INFALLIBILE














legami millenari: l' olio e le acciughe per le nostre bagne calde, il riso e la farina per l' alimentazione dei liguri. E la scoperta delle cose inimitabili: i fiaschi d' acqua tenuta fresca nell' estate con il panno bagnato e il venticello dei carrugi, i sentieri che scendono al mare fra i muretti di pietra, la piscialandrea, la pasta d' acciughe e i fichi.
Percorsi d' Autore
GIORGIO BOCCA E
IL CORSARO NERO

Michele Raso

La Liguria è una terra per le grandi fantasie
dell' adolescenza

L' abitudine del viverci non è buona guida nel saper cogliere vedute percorsi, attrattive fatue o intelligenti della propria terra.
-Lei che non è ligure è tra le persone giuste cui chiedere una suggestione, un percorso.
GIORGIO BOCCA-Della Liguria conosco gli estremi, Lerici e le terre lunigiane al confine con la Toscana e Ventimiglia, Grimaldi al confine con la Francia
Dell' adolescenza queste, dell' età matura quelle.E siccome l' adolescenza è la stagione delle grandi fantasie che, come dice Corrado Alvaro, bisogna conservare per il tempo in cui la fantasia è scomparsa, ho ricordo di passeggiate per
l' appunto fantastiche, una sui sentieri che da Dolceacqua salgono fino a una montagna misteriosa dove si incontrano Liguria, Piemonte e Valle Roja, stretta fra tre confini, ma fuori da ogni confine, che continua a sognare coperta di soffice neve. La montagna incantata. Oppure da Ventimiglia a Castel d' Appio, che noi adolescenti e salgariani pensavamo fosse il castello del Conte di Ventimiglia, corsaro nero dalla spada infallibile.
Delle colline di Lerici amo la strada militare che da Pugliola arriva a La Spezia, stretta fra boschi fitti, ogni tanto aperti a squarcio sul mare

-Lei è uomo di monte e di Langa, come ogni tanto ci ricorda, di terre che nulla hanno in comune con le riviere se non forse qualche sguardo a volo d' aquila e il fatto che anche da noi, come sulle vette, chiacchere e "urla se le porta il vento , come festuca di letamaia" (... scriveva il Gran Lombardo Gadda...)
-Il legame con la Liguria di uno come me nato e cresciuto a Cuneo è al tempo stesso legame con il complementare e con il diverso. Di genti finitime collegate da valichi bassi e facilmente percorribili per i legami millenari: l' olio e le acciughe per le nostre bagne calde, il riso e la farina per l' alimentazione dei liguri. E la scoperta delle cose inimitabili: i fiaschi d' acqua tenuta fresca nell' estate con il panno bagnato e il venticello dei carrugi, i sentieri che scendono al mare fra i muretti di pietra, la piscialandrea, la pasta d' acciughe e i fichi. E i liguri: gli italiani meno melodrammatici.
-Legami del passato, ma anche oggi la si incontra spesso qui in Liguria
-Ho casa a Pugliola frazione di Lerici con vista sul golfo fino a Portovenere e al Tino. E faccio il bagno nelle spiagge libere di Fiascherino o all' Eco del Mare, luogo paradisiaco
-Parlando di Liguria e dei liguri scopriamo in lei, lo dico senza enfasi e spero non lo consideri un' offesa, una prosa d' artista che è quasi poesia, si direbbe da innamorato...
-Già un piemontese di Cuneo ha avuto conoscenze e amori liguri sui campi da sci di Limone Piemonte o di Frabosa...Le donne liguri, donne di mare...