TRIMESTRALE DI EVENTI, CULTURA, ARTE, MUSICA, PERCORSI D' AUTORE, TURISMO, LAVORO, BENI CULTURALI E MATERIALI, STORIA E TRADIZIONI TRA I MONTI E IL MARE DELLA LIGURIA

C L O S E
percorsi tra i beni culturali in Liguria

SARZANA E IL SUO SISTEMA DIFENSIVO


Bruno Cervetto

Da lontano è quasi impossibile percepire Sarzana come un sistema difensivo complesso; ubicata ai margini di una piana alluvionale sulla sponda sinistra del fiume Magra, la città è dominata da un possente forte posto su di un adiacente colle, ma a prima vista appare priva di difese murarie, e dominata unicamente dai suoi campanili.

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Poi, girando all'interno del suo centro storico, si scoprono dapprima alcuni bassi torrioni circolari, curiosamente sormontati da abitazioni abbastanza recenti. Uno sul lato est, nei pressi della stazione, sorregge una villa degli inizi del nostro secolo, con numerose finestre a forma di bifora e circondata da palme.

Due si trovano invece sul lato ovest del centro urbano, uno sormontato da un'impettita villetta di apparente recente costruzione, che sovrasta addirittura i beccatelli e le merlature di coronamento del torrione. Se si insiste a girare per questo piacevole centro si scopre poi, sul lato nord-est, un enorme forte, anch'esso caratterizzato da una scarsa elevazione in altezza che lo rende facilmente percepibile solo da distanza ravvicinata.

Abituati a sistemi difensivi - medievali, rinascimentali o addirittura ottocenteschi - che si caratterizzano per la loro imponente evidenza, si resta forse un po' perplessi davanti ad edifici che cercano di mimetizzarsi col terreno circostante; la colpa, in questo caso, è in parte degli edifici circostanti - chiaramente posteriori al forte, che lo sovrastano - ma in gran parte dovuta all'evoluzione stessa del concetto di edificio militare difensivo che, nel periodo rinascimentale, in coincidenza con l'evoluzione delle armi, muta completamente le proprie caratteristiche: le alte cortine intervallate da torri si sbriciolano davanti alle armi pesanti da campagna, e devono essere sostituite da cortine basse e possenti torrioni angolari di rinforzo, che poi evolveranno nel bastione; gli sporti medievali,sostenuti da mensole o beccatelli e sormontati da merli, adatti alla difesa "piombante" (ossia a gettare oggetti dall'alto sugli assedianti) devono lasciare il posto a nuovi elementi architettonici adatti alla difesa "radente"( ossia a proteggere l'edificio militare dai colpi di armi da fuoco di potenti armi da campagna che sparavano parallelamente al piano di campagna su cui sorgeva l'edificio).


Nel caso di Sarzana siamo di fronte ad un compromesso tra architettura difensiva piombante ed architettura radente; la struttura generale è già di tipo rinascimentale - quindi bassa e robusta, praticamente nascosta dal terreno circostante - ma esistono ancora gli elementi tipici degli edifici militari medievali: mensole e archetti che sorreggono il camminamento di ronda in aggetto, e talvolta il coronamento di merlature.

La storia aiuta a capire perché questa fortezza di Firmafede, la cerchia muraria della città ( o quello che ne resta) e la fortezza di Sarzanello che la sovrasta possiedano alcune caratteristiche che qualcuno ha definito da "architettura di transizione da trattato".
Sarzana è una città di origini romane, come dimostra la sua struttura urbana a quadrilatero, con sistema viario a maglie ortogonali; per quanto riguarda il suo sistema difensivo ancora in gran parte esistente ci riferiamo invece al periodo successivo al 1487, quando i fiorentini conquistarono la città sottraendola alla Repubblica di Genova, e dovettero ammodernarne il sistema difensivo.
Zona di confine tra la Repubblica di Genova ed i possedimenti medicei, attorno alla città venne edificato o migliorato negli anni successivi l'imponente sistema difensivo che ancora oggi vediamo nei suoi elementi essenziali: la fortezza di Sarzanello posta in alto sul colle a nord-est dalla città, la fortezza di Firmafede posta a nord-est del centro urbano, la nuova cerchia difensiva della città . Il tutto mentre la città passava rapidamente di mano dai fiorentini a Carlo VII e nuovamente ai genovesi, a seguito della vendita effettuata dal re di Francia al Banco di San Giorgio nel 1494.

Firmafede appare in realtà più bassa del reale, perché è circondata da un profondo fossato che - sul lato più basso della fortezza, cioè sul lato est - ha pressochè la stessa altezza della base dei tre torrioni che si trovano su questo lato dell'edificio: chi arriva dall'esterno percepisce infatti soltanto la parte di coronamento dei torrioni, dalle mensole in su; la restante parte della fortezza, delimitata da quattro torrioni, è invece di altezza leggermente maggiore, quasi a voler gerarchizzare questa parte dell'edificio, che è la più importante in quanto circonda il maschio.

La fortezza risulta infatti costituita da un maschio a pianta circolare, circondato dal primo cortile, al quale si accede attraverso un secondo cortile posto a nord; i volumi che delimitano questi due cortili costituiscono il quadrilatero principale dell'edificio, delimitato sugli angoli dai quattro torrioni più alti; sul lato est si trova invece un terzo cortile rettangolare delimitato da una cortina muraria che si diparte da quella del corpo principale, ed ai cui angoli si trovano i due torrioni più bassi; un terzo torrione è invece posto all'estremità di un sottile camminamento di ronda, che protegge il lato di accesso al castello. Tutto questo sistema ha evidentemente la funzione di rendere difficoltoso l'accesso al maschio da parte di eventuali aggressori che fossero riusciti a penetrare nei primi cortili, nonostante l'esistenza delle poderose difese esterne: l'ampio fossato ed i tre rivellini, terrapieni esterni alla fortezza per consentire una difesa più avanzata.


La fortezza superiore, detta di Sarzanello o di Castruccio ( dal nome ovviamente del condottiero Castruccio Castracani degli Antelminelli, che vi abitò dal 1314 al 1328) venne edificata nella sua attuale conformazione, dopo il 1493, dal Francione, cui si deve anche un ruolo importante nella costruzione della fortezza di Firmafede. Pur rispondendo agli stessi presupposti costruttivi di difesa radente di quest'ultima, appare maggiormente visibile sia perché costruita su di uno spoglio e ripido colle, sia perché è più elevata rispetto al piano di campagna. Curiosa è la sua forma in pianta: un rombo, formato da due triangoli equilateri giustapposti; il primo, verso la città, più ampio e protetto da tre torrioni angolari coronati da sporti e merli, su di un lato ingloba il possente maschio quadrato; il secondo è invece un possente rivellino, che protegge l'accesso al forte; i due elementi sono uniti da un ponte che consente ( altro elemento "di transizione") una difesa piombante a protezione dell'accesso al forte; attorno un ampio fossato di protezione.

Entrambi i forti sono stati sottoposti negli ultimi anni a complessi lavori di restauro ad opera dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici della Liguria: lavori destinati non solo ad assicurarne una doverosa conservazione, ma anche a renderli fruibili ai visitatori, ed a sviluppare l'offerta di servizi culturali da parte del Comune di Sarzana, che potrà utilizzare a tale fine i vasti spazi di Firmafede.



... Due si trovano invece sul lato ovest del centro urbano..:


Questo articolo è stato inserito nel sito del progetto Lottocult di Lottomatica.
Con la legge 23 dicembre 1996, n.662, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, struttura del Ministero dell'Economia e delle Finanze, devolve in favore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, una parte degli utili derivanti dal gioco del lotto, finalizzati al recupero e la conservazione dei beni culturali, archeologici, storici e artistici nazionali.



... per quanto riguarda il suo sistema difensivo ancora in gran parte esistente ci riferiamo ... al periodo successivo al 1487, quando i fiorentini conquistarono la città sottraendola alla Repubblica di Genova, e dovettero ammodernarne il sistema difensivo. Zona di confine tra la Repubblica di Genova ed i possedimenti medicei, attorno alla città venne edificato o migliorato negli anni successivi l'imponente sistema difensivo che ancora oggi vediamo nei suoi elementi essenziali: la fortezza di Sarzanello posta in alto sul colle a nord-est dalla città, la fortezza di Firmafede posta a nord-est del centro urbano, la nuova cerchia difensiva della città .







. Per approfondimenti su Sarzana consultare il volume di Giorgio Rossini "La cittadella di Sarzana: storia e restauro di una fortificazione medicea in Liguria", San Giorgio editrice, Genova 2005, da cui sono tratte le seguenti 14 foto (cliccabili per ingrandirle), qui riprodotte per gentile concessione dell'autore Giorgio Rossini.
































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SARZANA E IL SUO SISTEMA DIFENSIVO di Bruno Cervetto
è stato pubblicato per la
prima volta nel n.° 2 di
"Le pietre e il mare"
nel giugno 2002