TRIMESTRALE DI EVENTI, CULTURA, ARTE, MUSICA, PERCORSI D' AUTORE, TURISMO, LAVORO, BENI CULTURALI E MATERIALI, STORIA E TRADIZIONI TRA I MONTI E IL MARE DELLA LIGURIA

C L O S E
Gli auguri ai Liguri e i programmi
di Marco Bertolotto

intervista di roberto bazzano

A sei mesi dall’elezione di Marco Bertolotto (Presidente della Provincia di Savona) a Presidente dell’URPL vogliamo conoscere un po’ meglio il nuovo presidente, i suoi programmi e obiettivi, sia per la sua provincia che per quanto riguarda l’ Unione Regionale delle Province Liguri.

Iniziamo così subito con una domanda “a bruciapelo”: si parla molto in questo periodo di riduzione di numero di poltrone, di dismissione di enti inutili, tra questi ogni tanto vengono tirate in ballo le Province, ma allora anche l’UPI e l’URPL non hanno molto senso?
R.Assolutamente il contrario! Hanno senso le province e ne hanno molto più di quanto ne avessero anni fa, in quanto sono aumentate le deleghe ed ora in alcuni settori il contributo della Provincia non è solo utile, bensì determinante. Solo un Ente come la Provincia può avere una visione globale di tutto il territorio e quella vicinanza che la Regione, per sua natura non riesce ad avere. In altre parole, la Provincia è un Ente “glocal”, cioè sia globale che locale. Viabilità, Smaltimento dei rifiuti, Sviluppo Economico, Turismo, Scuole, sono solo alcuni dei temi fondamentali, delle competenze che abbiamo. Certo il nostro lavoro non è sempre così evidente dato che buona parte dei compiti sono legati al coordinamento, ma basta ricordarsi che un buon coordinatore, un buon “legante” è quello che fa funzionare una squadra, un gruppo di lavoro per capire l’importanza delle Province. Proprio questo, infatti, è il compito delle Province nell’Italia di oggi: legare, mettere d’accordo e prendere decisioni. Non mi pare poco…

Marco Bertolotto al salone dell' orientamento

UPI ed URPL; poi non sono affatto Enti inutili, dato che a me piace conseiderali più come “occasioni di incontro e di discussione” che come strutture vere e proprie. L’URPL è l’occasione per parlare, per scambiarsi opinioni, per trovere strategie comuni, per diffondere conoscenza amministrativa e culturale, per evitare sprechi, per migliorare funzioni. In questo senso mi pare tutt’altro che inutile! Inoltre è sostenuta in termini economici dalle province stesse e dall’accesso a progetti di respiro europeo, non gravando in maniera aggiuntiva sulle tasche dei cittadini.

D. Presidente lei viene spesso indicato come un buon comunicatore: si riconosce in questa definizione?
R. Nooo..anzi. Spesso mi accusano di essere un po' ingenuo, poco prudente e troppo diretto, insomma un pò al di fuori dagli schemi della politica a cui siamo abituati. Da sindaco (due mandati nel comune di Toirano n.d.r.) ero abituato a parlare e confrontarmi tutti i giorni con i miei concittadini e la cosa mi piaceva moltissimo. È un’abitudine che non ho perso anche se qui, dato il numero di persone e la distanza fisica devo utilizzare altri metodi, quali il sito internet della provincia ed il mio blog recentemente aperto. Ho avuto modo di scrivere nel passato che il coinvolgimento e la condivisione sono gli unici metodi di governo. Voglio prestare fede a quanto scritto.

D. Provincia di Savona sta puntando sul concetto di “rete” promuovendo il più possibile relazioni e servizi per tutti i comuni e gli enti che compongono il territorio.
R. Si è vero. Credo fermamente che uno degli obiettivi per un Presidente della Provincia sia realizzare un “gioco di squadra” sincero e produttivo tra tutti i 69 comuni. La naturale vocazione dell’Ente Provincia deve essere quello di un punto di aggregazione e incontro per mettere insieme risorse ed energie per fare crescere il territorio. Sinceramente cedo che la stessa cosa debba valere a livello di URPL, quello che la Provincia è per il suo territorio, l’URPL può essere per la 4 province liguri, sostenendo il lavoro comune. Sono molti ormai gli obiettivi che oltrepassano il territorio di una singola provincia: viabilità, retroporto vedono impegnate diverse province su progetti comuni per i quali la collaborazione non è solo utile, ma indispensabile rivelando ancor più l’utilità di una struttura a rete.

D. La comunicazione è un aspetto decisivo del rapporto tra cittadino e amministratori pubblici. Perché a suo parere è un aspetto ancora oggi troppo trascurato?
R. Permane ancora l’idea che la comunicazione sia un appendice dell’attività di un buon amministratore. Non è così. Comunicare e informare è aspetto (come per altro ha dichiarato più volte anche l’ex Presidente della Repubblica Ciampi) che costituisce uno dei doveri fondamentali della Pubblica Amministrazione. Per cui chi non comunica viene meno al suo dovere nei confronti del cittadino.
D. Presidente, quali sono i risultati migliori raggiunti ed invece le preoccupazioni principali che si trova ad affrontare?
R. Beh, se devo fare un bilancio complessivo di questi primi anni mi posso dire moderatamente soddisfatto, anche se i miei collaboratori mi dicono sempre di eliminare quel “moderatamente”
. Ma io non lo elimino perché con situazioni come Ferrania e la Piaggio non ci si può mai dichiarare soddisfatti, finchè tutto non si sarà risolto nel migliore dei modi. Stiamo parlando di posti di lavoro e non mi dichiaro soddisfatto finchè c’è un numero così alto di posti a rischio licenziamento. Queste direi che sono le mie principali preoccupazioni. Per quanto riguarda i risultati raggiunti devo dire che sono tanti e positivi: dal rinnovo della viabilità che è notevomente migliorata come dicono anche i numeri in netto calo degli incidenti, all’occupazione in costante, dal piano di raccolta differenziata che sta per partire, al Piano territoriale di coordinamento che sta dando ottimi frutti, alla semplificazione amministrativa e servizi informatici per i cittadini per giungere fino alle iniziative su ambiente, sociale e cooperazione internazionale. Abbiamo guadagnato diverse posizioni per quanto riguarda la vivibilità in tutte le classifiche e questo è uno dei risultati più belli che si possa ottenere.



Marco Bertolotto in Darfur

D. Ha parlato di cooperazione internazionale dimostrando che la Provincia di Savona ha uno sguardo volto verso il mondo: che pensa dei fenomeni di immigrazione ed emigrazione?
R. Ritengo che spesso siano l’unico modo che molte persone hanno per sopravvivere
. Certo la loro volontà nel venire qui in Italia dev’essere lavorare, guadaganare onestamente altrimenti il discorso è da rivedere… Spesso quando penso a questi fenomeni, penso ai nostri emigranti, che molti anni fa sono andati via dall’Italia e in particolare dalla Liguria verso le Americhe, come si chiamavano allora. Penso a quanta nostalgia hanno avuto, a cosa hanno passato lontano da casa, dai loro affetti. Hanno creato comunità italiane, liguri, si sono creati un loro spazio mantenendo le tradizioni e la lingua, quel dialetto che pur diverso da Spezia a Ventimiglia, ci accomuna: il famoso “belìn” che scappa anche al Gabibbo ogni tanto e che non è più una parolaccia, ma un intercalare. A queste comunità va anche il mio saluto e nell’attivare la cooperazione internazionale penso anche ai nostri nonni, a quanto avrebbero sofferto meno se qualcuno li avesse aiutati a stare in Italia, come stiamo cercando di fare noi con le popolazioni africane che devono poter vivere e lavorare in casa loro senza soffrire la fame e lo sfruttamento.

D. In conclusione un saluto per i lettori di “Le Pietre e il Mare”
R. Bene, ormai siamo a fine anno, per cui rivolgo un caro augurio ai lettori - del nostro territorio e delle comunità liguri nel mondo - per le festività natalizie, rivolgendo loro anche una preghiera: quando non siete d’accordo con qualche nostra decisione politica, o anche quando volete solo sotenerci nel nostro lavoro, non tenete le vostre opinioni per voi. Fatecele sapere.
Per me è importante conoscere cosa pensano i cittadini del mio, del nostro operato. Fatemi sapere come la pensate attraverso il blog di www.liguri.net o attraverso il mio blog che trovate sul sito www.provincia.savona.it : le vostre idee mi saranno utili per governare meglio. Grazie!





B
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Marco Bertolotto è nato a Quiliano l'8 settembre del 1959. Sposato con Rossella Vigliercio ha tre figli: Eleonora, Giulia e Pietro. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova si è specializzato a Milano in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore. Successivamente ha conseguito sempre a Milano presso l’Università Bocconi la specializzazione in Management Sanitario. Fino alla sua elezione a Presidente della Provincia di Savona è stato Direttore Responsabile dell’Unità di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Il suo impegno politico lo ha portato nel 1995 ad essere eletto Sindaco nel comune di Toirano e ad essere riconfermato alla medesima carica nelle successive elezioni. Gli è riconosciuta una ottima capacità di raggiungere gli obiettivi politici coinvolgendo le persone del suo staff.

Come Sindaco ha portato Toirano ad un deciso sviluppo valorizzando il territorio e le caratteristiche del centro storico. I progetti più impegnativi dei suoi due mandati come Sindaco (depuratore consortile, svincolo autostradale, viabilità intercomunale) sono stati affrontati creando alleanze e trovando sempre punti d’incontro con le amministrazioni vicine e tutte le parti interessate. Marco Bertolotto è stato l’artefice di un importante gemellaggio con la comunità cristiana di Rumbek nel sud Sudan. Ha portato all’attenzione del Parlamento Italiano ed Europeo la drammatica situazione dei diritti umani nel Sud Sudan e ha ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri l'adesione e il finanziamento del progetto presentato contro la fame nella Diocesi di Rumbek.

Grazie anche a questo impegno ha ottenuto l’attenzione del Santo Padre Giovanni Paolo II che lo ha ricevuto nel mese di ottobre 2003 insieme al Vescovo della Diocesi di Rumbek. La salvaguardia dei diritti umani,e la valorizzazione delle persone sono il filo conduttore dell’azione politica di Marco Bertolotto. Per questo Toirano è diventata Città della Pace e l’acqua è sancita come un diritto fondamentale per la vita.

La nomina a Presidente della Provincia di Savona è un altro importate risultato che Marco Bertolotto ha raggiunto guidato dai grandi valori di riferimento che mettono sempre al primo posto le persone.

Dall' estate 2007 è Presidente dell’ Unione Regionale delle Province Liguri
E con l' oramai tradizionale fronda di Sequoia, la millenaria pianta americana, trapiantata ai primi del '900 sull' Appennino ligure da un ligure-americano tornato a vivere nella terra degli antenati