TRIMESTRALE DI EVENTI, CULTURA, ARTE, MUSICA, PERCORSI D' AUTORE, TURISMO, LAVORO, BENI CULTURALI E MATERIALI, STORIA E TRADIZIONI TRA I MONTI E IL MARE DELLA LIGURIA

C L O S E
percorsi del lavoro




IL LATTE CRUDO? A GENOVA SI BEVE ALLA SPINA
di stefano villa

Dalla mucca alla tazza. A Genova il latte crudo vivo e naturale si può acquistare direttamente “alla spina”, freschissimo e sicuro perché sottoposto ad accurati controlli e per riscoprirne il sapore genuino e prezioso bastano una bottiglia da litro e un euro da inserire in uno degli otto distributori automatici del territorio alimentati da cinque aziende agricole delle vallate: Polverile di Rossiglione, Giassetto e Gregorio Macciò di Masone, Marco Parodi di Serra Riccò e Marco Cannonero a Fiorino di Voltri, tutte dell’Associazione provinciale allevatori di Genova che coordina il progetto avviato alla fine del 2005 per la commercializzazione del latte crudo, una bella e importante novità a livello locale, ma già diffusissima in Austria, Germania, Svizzera e nei Paesi nordici, simbolo dell’affermazione di alimenti veri, preziosi per la natura, la salute, il gusto e per sostenere l’agricoltura e la zootecnia locale, una priorità dell’impegno della Provincia e del suo assessorato all’agricoltura sul territorio.

“Il nostro bestiame ha un’alimentazione quasi completamente naturale: usiamo molto il pascolo, specialmente in primavera ed estate e d’inverno il fieno” racconta Andrea Cavanna, giovane titolare dell’azienda agricola Polverile di Rossiglione con quindici mucche da latte tra i suoi quaranta bovini, compresi vitelli e tori, nella verdissima Val Gargassa. Lui segue le orme del padre (che ha ricostruito le stalle ed edificato la bella casa dove la famiglia vive dal 1958), del nonno e dei bisnonni. Suo fratello invece ha scelto un altro lavoro “ma dà sempre una mano, dal trattore alla raccolta del fieno”. Sono direttamente i produttori ogni giorno a rifornire di latte crudo freschissimo e di certissima tracciabilità i distributori automatici. “Per mantenerlo vivo e integro in tutta la sua ricchezza di proteine, vitamine ed enzimi essenziali – spiega Andrea Cavanna – questo latte non è sottoposto a pastorizzazione, scrematura, omogeneizzazione o ultrafiltrazione, ma solo a procedimenti fisici di filtrazione e refrigerazione appena munto e ad accuratissimi controlli sanitari per garantirne la sicurezza.” E questo simbolo potente di cibo nutriente, salutare e vero per il gusto, ha un prezzo conveniente per i consumatori e remunerativo per i produttori che, invece, per il latte ritirato dai grandi centri di lavorazione ricevono solo circa 30 centesimi al litro (“pensare che una bottiglia d’acqua minerale costa più del doppio e noi non ci fermiamo mai nemmeno un giorno” commentano). Per questo, dice Andrea Cavanna, “se la commercializzazione del latte crudo non è il piatto base per un’azienda agricola, è però sicuramente un’integrazione molto importante per sostenere le sue attività e come allevatore sono davvero molto soddisfatto di come sta andando il progetto.”

L’azienda Polverile ha tre distributori automatici: a Voltri (nel panificio dei fratelli Priano in via Camozzini) a Multedo (al Punto Sma di via Multedo di Pegli) e in centro città al Mercato Orientale di via XX Settembre (banco 123). Due sono i distributori automatici di latte crudo dell’azienda Giassetto di Masone: a Sestri Ponente (Frutta 2000 in via Ciro Menotti) e in via Trebisonda, nel centro di Genova (Alimentari Giailli). L’azienda Marco Parodi di Serra Riccò distribuisce il suo latte alla spina in Valpolcevera ( da Gino Formaggi di via Certosa), quello dell’azienda Marco Cannonero di Fiorino si può acquistare a Voltri (al distributore automatico degli Alimentari Ginogi di via Fabbriche) e il latte crudo dell’azienda masonese Gregorio Macciò si “munge” al distributore automatico del Punto Sma di via Roma a Masone. Basta un euro al litro per gustare la fragranza sicura e impagabile di questo latte, “che comincia a essere richiesto anche per i gelati: la prima a farlo è stata Idea Riviera che consegna i suoi prodotti anche porta a porta e quello delle gelaterie può diventare un nuovo asse di promozione per il nostro latte crudo” raccontano Michele Parodi dell’azienda Giassetto di Masone e Andrea Cavanna due giovani che spesso collaborano nella distribuzione di questo latte, che ha già creato una clientela affezionatissima.

“La media per gli otto distributori automatici – dice Enrico Canale, esperto di tecnologie alimentari e consulente dell’Associazione provinciale allevatori per questo progetto - tra picchi invernali e cali estivi di consumo è intorno ai 700 litri giornalieri”. In frigorifero il latte crudo si copre di uno strato di panna, ottimo per produrre anche noci di burro e per chi ha la giusta passione per il gusto e la pazienza necessaria le aziende possono fornire anche il kit per produrre a casa il formaggio con il latte crudo: contiene 100 grammi di coagulante (sufficiente per circa 200 litri di latte), un misurino dosatore con tacche da 2,5 - 3- 5- 10 - 15 millilitri, 1 termometro graduato da -10° a + 110° centigradi, quattro fustelle per il formaggio (per ottenere formaggette da 300 a 500 grammi ciascuna), due formine per ricotta o primosale (da 200-300 grammi ciascuna) e le indispensabili ricette.
Quella della crescenza, per esempio, è anche sul sito:
www.lattecrudoinliguria.com
  












«E LA PROVINCIA VUOL FAR CONOSCERE IL LATTE CRUDO ANCHE NELLE SCUOLE

La Provincia di Genova per promuovere la diffusione e l’informazione sul latte crudo (“un bel esempio di filiera corta, con vendita diretta dal produttore al consumatore – lo definisce la vicepresidente Marina Dondero, con delega anche all’agricoltura - che abbiamo da subito incoraggiato”) coinvolgerà anche le scuole e elementari e medie del territorio. “Il nostro ente è da lungo tempo impegnato nel sostegno alla zootecnia nel proprio territorio – dice Marina Dondero - consapevole di quanto questa attività sia un’importante risorsa economica, sociale ed ambientale per l’intera comunità. E’ quindi con estremo interesse che abbiamo seguito e incoraggiato fin dal suo nascere questa iniziativa di vendita di latte ‘alla spina’ per tutta la serie di aspetti positivi di cui era portatrice”.

Innanzitutto, sottolinea la vicepresidente della Provincia, “la possibilità di integrazione economica per le aziende produttrici, molto spesso strangolate dalle politiche legate al prezzo del latte, e poi un bel esempio di filiera corta, cioè di vendita diretta dal produttore al cittadino consumatore, con benefici economici per entrambi e la possibilità per il consumatore di conoscere realmente il luogo di provenienza del latte e, volendo, di poter persino andare a visitare l’azienda e vedere direttamente le bovine produttrici. Per questo sul sito della Provincia si trova il link a quello dei produttori di latte crudo e nel prossimo futuro avvieremo un programma di informazione e diffusione dell’iniziativa, coinvolgendo le scuole elementari e medie del territorio che già collaborano da oltre quattro anni al nostro progetto Alla ricerca del gusto”. »