TRIMESTRALE DI EVENTI, CULTURA, ARTE, MUSICA, PERCORSI D' AUTORE, TURISMO, LAVORO, BENI CULTURALI E MATERIALI, STORIA E TRADIZIONI TRA I MONTI E IL MARE DELLA LIGURIA

C L O S E
energie pulite

Per una Liguria più british
SE CAMBIA IL VENTO
FACCIAMO LE PALE

di renato sirigu

I Il Regno Unito si prepara ad investire 100 miliardi sterline (oltre 125 miliardi di euro, quasi 242 mila miliardi di vecchie lire) per installare, tra il 2009 e il 2020, settemila turbine per catturare il vento con le pale eoliche, tagliando così del 20% le emissioni di anidride carbonica.

In Italia le emissioni di CO2 salgono, ma per fortuna in Liguria no. L’ENEA certifica che fra il 1990 e il 2004 le emissioni di gas serra nella nostra regione sono scese del 20.4% a fronte di una crescita nazionale del 13.3%. L’ultimo dato disponibile dice che nel 2004 sono entrate in atmosfera dalla Liguria 18.530 migliaia di tonnellate. Siamo diventati virtuosi? Sono state attivate politiche ambientali rigorose e appaganti? No molto più semplicemente la chiusura di alcune impianti industriali come la cokeria e la lavorazione a caldo dell’Acciaieria di Cornigliano, la dismissione della Stoppani e altre chiusure minori hanno ridotto i gas di provenienza industriale. Per contro, le due centrali elettriche di Vado Ligure, proprietà Tirreno Power, e La Spezia, ENEL, nel 2007 hanno visto uno scostamento al rialzo delle quote assegnate rispettivamente di 535 e 258 tonnellate, con un’emissione verificata complessiva dei due impianti di 7.489 tonnellate. Lo afferma Greenpeace che ha elaborato dati provenienti dal registro europeo Citl e dal registro italiano Greta, aggiornati al luglio di quest’anno. Se i dati sono corretti, le due centrali contribuiscono al 40% delle emissioni liguri di gas serra.

Tenuto conto che il surplus di emissioni rispetto alle quote stabilite dell’UE costerà all’Italia 28 euro a tonnellata è ipotizzabile per il solo 2008 un salasso di 700 milioni di euro, che pagheranno anche i liguri. Allora, se la Danimarca produce energia eolica in quantità tale che ne esporta l’80%, se in Cornovaglia le pale installate ormai sono accettate dall’80% degli abitanti e in Scozia il 67% le definisce belle perché non installarle in Liguria. Cornovaglia e Scozia, per aspetti diversi sono assimilabili ai nostri panorami. Il mare della penisola inglese è il più turistico della Gran Bretagna. Le Highlands scozzesi come densità abitativa sono simili al nostro entroterra e come panorami non sono certo da meno.

Il governo Brown sta pensando di installare 3.000 delle 7.000 turbine in mare. Il vento è una delle caratteristica che assimila la Liguria all’Inghilterra. Perché non essere british anche in questo?