
Nate per le lontananze geografiche e antenate delle proiezioni di diapositive le sequenze di foto su vetro alla lanterna magica furono occasione per serate di intrattenimento e studio in salotti, teatri e club. Ancora negli anni tra il millenovecentotrenta e il quaranta si ha memoria di serate culturali che vedono al centro una lanterna magica, i vetri fotografici impressi, 'nastrati' e quasi sempre colorati da artisti. Fonografi da salotto e nei teatri e club anche orchestre da camera creavano il sottofondo musicale di quelle serate. Nate per le lontananze, dicevamo, lontananze misurate dalla distanza tra i soggetti fissati da intrepidi fotografi viaggiatori e un pubblico borghese che era curioso di conoscere posti esotici senza i fastidi e i costi dei viaggi. E' diversa la lontananza che qui evochiamo grazie alla potenza dei linguaggi ipertestuali. Distante da noi è il tempo in cui sono state create le sequenze di foto su vetro alla lanterna magica che riusciremo a rintracciare e a riprodurre . Pensiamo che la magia sia ancora piu forte se i posti rappresentati sono quelli in cui oggi ogni giorno ci muoviamo. In queste pagine rivedrete immagini di Liguria così come le rappresentarono, tanti decenni fa, le emozioni e la tecnica dei fotografi e l'arte dei pittori 'coloritori' dei vetri fotografici.
Sotto la lanterna magica virtuale trovate inoltre i comandi per far partire un brano musicale scelto tra quelli, quando possibile, utilizzati nelle serate di cui ci è giunta documentazione.
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 La prima sequenza che ligurinet propone in queste pagine dedicate alla lanterna magica è composta da molte immagini di Liguria scattate tra la fine degli anni venti e nei primi anni trenta da Branson DeCou, fotografo e viaggiatore di Philadelphia, Pennsylvania, USA.
Branson DeCou lavorò in giro per il mondo per trent'anni prima di morire nel 1941 alla giovane età di quarantanove anni. Soggiornando spesso in Italia, a Venezia, sulla Riviere liguri, a Firenze, a Napoli e in Sicilia creò uno straordinario archivio con 1475 'vetri' di soggetto italiano che furono successivamente colorati da quattro pittori: Grace L. Nichols, Dorothy Taylor Ray, Louise Lamson di Chicago, e Augusta Heyder di Newark. Dal 1971 la Library dell' University of California a Santa Cruz ha restaurato, protetto e conserva circa 10.000 'glass lantern slides' di Branson DeCou colorati a mano. Verso la fine del 1999 la Library ha ricevuto un sussidio dalla Gladys Krieble Delmas Foundation of New York per conservare, digitalizzare e catalogare 1,475 lantern slides dell' Italia rendendole disponibili in web sul sito "Dream pictures. Branson deCou archives.
Low-resolution digital images of the lantern slides appear on the Ligurinet's Web site linked to UCSC site in compliance with U.S. Code Title 17, which allows non-commercial reproduction and display of art work within fair-use guidelines.
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