| "A LANTERNA" |
Rubrica
dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/Nr.
89
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| Nuova laurea
Statistica matematica e trattamento di dati |
Da prossimo anno accademico sarà attivata a Genova una nuova laurea in “Statistica Matematica e trattamento Informatico dei Dati “ (Smitd) .
Questa iniziativa costituisce una vera novità in campo nazionale perché sarà istituita nella Facoltà di Scienze Fisiche e Naturali; in Italia infatti, a differenza che altrove, la statistica è stata finora insegnata nella Facoltà di Economia, Scienze Politiche o specificatamente Scienze Statistiche. All’estero invece sia la Ricerca in Statistica che il suo insegnamento sono fortemente integrati nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento in Matematica.
La finalità della nuova laurea è quindi quella di formare figure professionali con competenze statistiche che abbiano una solida base di conoscenze matematiche e informatiche.
Dal mondo del lavoro proviene costantemente una richiesta di laureati con competenze di questo tipo in quanto in ogni settore della produzione di beni e servizi il trattamento scientifico dai dati è diventato indispensabile per fronteggiare il mercato e rappresenta una importantissima garanzia di qualità.
Gli statistici sono richiesti per esempio dagli istituti di ricerca orientati alla salute pubblica, dalle aziende farmaceutiche, dagli enti dove vengono effettuate ricerche socio-economiche e sanitarie, dalle aziende ospedaliere, da tutto il settore industriale con la gestione delle linee di produzione, le ricerche di mercato e il controllo della qualità, dalle banche e dalle assicurazione, e così via.
La laurea in “Statistica Matematica e trattamento Informatico dei
Dati” avrà durata triennale (come tutte le lauree secondo la riforma
dell’Università). I contenuti previsti riguardano conoscenze di
base a carattere matematico e informatico e conoscenze specifiche di ambito
probabilistico-statistico; inoltre in alcuni corsi verranno presentate
applicazioni della statistica in ambito fisico, biologico, medico, economico,
sociologico, eccetera. La formazione è completata da progetti e
stage in aziende che permetteranno allo studente di affrontare esperienze
tipiche del mondo dal lavoro già durante il corso di studi; alcuni
Enti e Aziende liguri hanno già espresso interesse ad ospitare studenti
per stage e tesi.
È già stata approvata dall’Università ed è
attualmente in avanzata fase di attuazione la possibilità di intercambio
con un analogo corso di studio universitario di primo livello di Mentone
(Università di Nizza); gli studenti dei due corsi di studio (italiano
e francese) alla fine del secondo anno potrebbero scegliere dove frequentare
il terzo anno: nella propria sede o nell’altra Nazione. In quest’ultimo
caso conseguirebbero simultaneamente il titolo italiano e quello francese.
Maria Piera Rogantin
Docente di Statistica
Elementari
e medie coinvolte in un progetto di sensibilizzazione
Lo smaltimento rifiuti si studia
anche a scuola
Sensibilizzare scolari e studenti per coinvolgere il mondo degli
adulti. Questo è l'oiettivo dell'iniziativa, che verrà avviata
nelle scuole elementari e medie, e che sarà incentrata su un tema
scottante come quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Il
progetto coordinato dall'assessorato ambiente, è stato preparato
dallo Studio Walden, che ha già lavorato con Regione, Provincia
e Comune di Genova. Il piano prevede una serie di attività
didattiche ed educative, che vanno dalle lezioni in classe e alle ricerche
in biblioteca fino ai sopralluoghi sul campo.
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"In accordo con il mondo della scuola e prima di tutto con gli insegnati, che saranno interpreti e protagonisti della campagna di sensibilizzazione, volgiamo offrire a scolari e studenti la possibilità di conoscere a fondo un tema fondamentale come quello dello smaltimento dei rifiuti - spiega Stefano Bersanetti, assessore all'ambiente - il progetto dovrebbe partire a novembre e proseguire fino al termine dell'anno scolastico". L'iniziativa è indubbiamente ambiziosa, visto che ai ragazzini non verrà soltanto chiesto di ascoltare lezioni sull'ambiente, svolte dai loro stessi insegnanti, a loro volta coinvolti in corsi di formazione. "Gli alunni saranno coinvolti in attività sul territorio, oltre che nella redazione di un opuscolo informativo che verrà poi distribuito a tutta la cittadinanza - aggiunse Alessandra Gentile, una delle responsabili dello studio Walden - così i ragazzi saranno loro stessi promotori di una nuova sensibilità ecologica". Insomma, alla fine i figli ne sapranno di più dei genitori. A parte la preparazione dell'opuscolo, la fase indubbiamente più interessante del progetto ambiente-scuola è rappresentata dall'attività sul territorio. I ragazzi dovranno verificare, quartiere per quartiere, come avviene la raccolta dei rifiuti (differenziata compresa), scoprire eventuali carenze, analizzare la presenza di discariche abusive e sopratutto preparare proposte operative. "Il lavoro portato a termine delle scuole - conclude Bersanetti - diventerà così un importante contributo, per la stessa amministrazione". |
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E.M. Il Secolo XIX