| "A
LANTERNA" |
Rubrica
dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/ Anno
2, Nr. 54
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Chiavari
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Le origini di Chiavari (30.600 ab.), attiva città alla foce dell’Entella
(la “fiumana bella” cantata da Dante nel Purgatorio), sono da attribuirsi
ai Liguri Tigulli, pervenuti nell’VIII-VII Secolo a.C. ad un alto grado
di civiltà. Essi stabilirono un’intensa rete di scambi commerciali
con i centri più vistali del Tirreno, come dimostra la ricchezza
della necropoli preromana scoperta nel tratto compresso tra il rio Rupinaro
e il Castello. In età romana la sua posizione strategica (Clavarium
significa “chiave delle valli” che da essa si dipartono) confermò
il suo ruolo, mantenuto inalterato nei secoli seguenti. Già feudo
dei Fieschi di Lavagna, passò presto a Genova, con la quale divise
i successivi episodi della sua storia. Chiavari contribuì largamente
al processo morale, civile ed economico della Liguria e dell’Italia (fu
tradizionale sede dei banchieri genovesi); vi ebbero origine le famiglie
di Garibaldi, Mazzini, Bixio; molto chiavaresi emigrati in America
raggiunsero posizioni di primo piano. La città offre una completa
ospitalità, possiede un porto turistico ed è sede di industrie
navali ed del mobile (fabbricazione di sedie dette “campanino”), di coltivazioni
di orchidee e di produzione artigianale degli scialli frangiati di lino
detti “macramè”.
L’evoluzione edilizia di Chiavari ebbe momenti significativi nel periodo
dal Cinquecento al Settecento sopratutto lungo la bella strada porticata
detta “Carrugiu dritu”. Il dominante Castello, collegato alle vecchie mura,
fu eretto nel 1167 dai Genovesi e venne distrutto alla fine del Cinquecento.
La chiesa di S. Giovanni Battista fu costruita inizialmente nel 1182 con
successivi rifacimenti quattrocenteschi e seicenteschi. La Cattedrale,
dalla facciata neoclassica ottocentesca, risale alla prima metà
del Seicento. Il pronao riecheggia forme architettoniche romane, mentre
l’interno, a croce latina, conserva il gruppo ligneo del Maragliano e affreschi
del Baratta. Il Palazzo della Cittadella, dell’inizio del Quattrocento,
con torre merlata del secolo successivo, è sostituito dal Palazzo
di Giustizia, costruito alla fine dell’Ottocento.
Nel seicentesco Palazzo Rocca sono state allestite le prime sale del
Museo Archeologico; vi sono sposti i principali reperti della necropoli,
con ricostruzione delle tombe e presentazione degli oggetti di corredo
funerario comprendenti urne di fabbricazione locale e d’importazione, strumenti
e ornamenti di metallo. La Biblioteca della Società Economica (fondata
nel 1791) conta oltre 50.000 volumi. Nella sede del sodalizio si
trova il Museo del Risorgimento. Nel Palazzo Torriglia è allestita
una pinacoteca che raccoglie numerose tele.
Fra le principali manifestazioni culturali di Chiavare sono da ricordare
il premio annuale “L’Olivo d’Oro”, assegnato a personalità che abbiano
valorizzato la Liguria in Italia ed all'estero e la Mostra biennale del
Tigullio, riservata all’artigianato locale.
Nei dintorni la chiesetta della Madonna delle Grazie (Sec. XV) conserva
affreschi cinquecenteschi; la Basilica di San Salvatore dei Fieschi a Cogorno
è insigne monumento romanico – gotico costruito nella metà
del Duecento, con una bella torre nolare cuspidata e con interno a tre
navate; il vicino Palazzo dei Fieschi è stato in parte restaurato.
Il complesso monumentale, voluto dal Papa Innocenzo IV Fieschi (e, successivamente,
dal nipote cardinale Ottobono, divenuto Papa Adriano V. È di grande
interesse storico – artistico. Nella Basilica è conservata la Croce
Papale di Innocenzo IV.
Un angolo da sogno
RITORNO AL PASSATO |
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San Salvatore arricchita dalle recenti ristrutturazioni si sviluppa sotto
il nucleo medioevale che ha come fulcro la Basilica dei Fieschi. L’impronta
dell’uomo nel tempo non è riuscita a cancellare la storia di questo
paese che anche quest’anno incanterà grandi e piccini turisti e
visitatori (complici il borgo medioevale, la luce delle fiaccole, il cielo
stellato, il silenzio e il profumo della campagna intorno) farà
rivivere per alcuni giorni le tradizionali, Serate Fliscane, che avranno
il culmine il 13 agosto con la festa in onore dei Fieschi. Figuranti faranno
rivivere, animando con un suggestivo corteo storico in costume medioevale,
“l’addiu du fantin”, l’addio al celibato del Conte Opizzo Fieschi.
I festeggiamenti animati dal corteo dei figuranti con musiche e danze antiche,
giochi d’armi e di bandiere, che si concluderanno a Lavagna come nel 1230,
con la spartizione tra i presenti della gustosa torta a rievocazione dello
storico matrimonio tra Opizzo Fieschi e la contessa senese Bianca dei Bianchi.
Per continuare poi alla fine del mese con la festa a Cogorno per il ritorno
al castello degli sposi. Ma in ogni mese dell’anno si susseguano in tutto
il territorio iniziative culturali, sportive e turistiche. Il borgo fliscano
completamente ristrutturato è pronto ad accogliere non sono i turisti,
ma anche gli abitati del circondario per fargli per qualche
ora rivivere un’emozione d’altri tempi un sogno ad occhi aperti, facendosi
cullare dai ricordi e dalla tranquillità del borgo, dalla cornice
verde, dal profumo dei glicini, le sue alture scaldate dal sole e modellate
dalle fasce tipicamente liguri dove da secoli viene coltivate l’olivo.
Concorso nro 54
| Che cosa è il
“Muretto di Alassio”?
Inviar la soluzione, alla nostra casella postale (ICAL , CC 798,
Correo Central, C1000 WAH, Buenos Aires, Argentina) prima
del 10.10.2000, indicando il mittente completo con il numero
di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggera’ un libro sulla Liguria,
che sara’ inviato al vincitore per posta.
La soluzione del concorso nro 52 è: Chiavari. |
Umore:
- Dottore, ho complesso di superiorità
- Non si preoccupi, amico, Lo vado a curare...
- Però che va a curare Lei, pezzo d’imbecille!... |