| "A LANTERNA"
Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/ Anno
2, Nr. 47
|
|
|
|
|
|
| Cosí risorge Portofino Kulm | ![]() |
Una notizia da tanto attesa la inaugurazione del nuovo Portofino Kulm che aprí il 21 aprile con una serata di gala a cui parteciparono le amministrazioni dei 3 comuni che hanno la fortuna di dividersi il territorio del parco.
Lo storico albergo del Vetta esibisce con naturalezza uno spettacolo di classe ed eleganza che solo una bellezza senza tempo puó evocare. E per essere bello, bello lo é da vero.
Ristrutturato da pochi anni grazie all’intervento della Fondiaria, che ne é proprietaria, tutto l’immobile é stato riportato al fasto del tempo che fu con una serie di lavori di restauro a regola d’arte.
É cosí, adagiato nel verde del Parco con i suoi splendidi decori liberty, doveva presentarsi nel lontano 1906 all’epoca della sua prima inaugurazione.
Sono 20 anni prima, nell’ottobre del 1886 Federico Nietzsche, allora oscuro professore tedesco, aveva magnificato quei luoghi, definendoli “Un’isola dell’arcipelago ellenico”.
Ed da allora tutta una serie di personaggi famosi avrebbero fatto del Portofino Kulm la meta delle loro vacanze dorate, dal Kaiser di Prussia ai nobili russi dall’incerto destino.
Ma solo due anni dopo cambió nome. Nel corso di un incontro conviviale tra Gabriele D’Annunzio e un gruppo di letterati liguri il Magnifico fu spronato ad inventare un nuovo nome per quello splendido luogo, che suonasse meno barbaro e piú latino. Ottennero come risposta, Portofino Vetta”. E cosí fu.
Archiviato il Vate, oggi il Kulm ritorna in auge e si appresta ad una nuova nascita.
Lo gestirá la Portofino Kulm SRL, societá collegata al Cenobio dei Dogi, che ha giá presentato all’Ente Parco alcuni progetti che prevedono la realizzazione di una piscina, alcuni campi da tennis e un suggestivo giardino d’inverno. Tutte opere indispensabili per un albergo che é naturalmente orientato verso una clientela che richiede questo tipo di servizi. Le camere sono settantasette, tutte rigorosamente arredate in stile, mentre ben sette sono le sale a disposizione per congressi. Ognuna di esse porta il nome di un personaggio illustre che ha legato il suo nome a questo luogo, da D’Annunzio a Marconi.
La piú grande ha una capienza di circa 400 posti.
La gestione del ristorante sará
affidata alle maniche capaci del famoso Zeffirino, che qui diventa Zefferino
Kulm.
| Menú da ricchi per i clochard alla mensa dei Cappuccini |
Santa Margherita Ligure. Un pranzo da ricchi per i piú poveri. Il gesto di solidarietá arriva dai giovani studenti della quinta classe dell’istituto alberghiero Marco Polo di Camogli ed é rivolto a chi, per mettere insieme il pranzo con la cena, si deve rivolgere alla mensa dei Fratti Cappuccini di Via Manara. Quiche Lorraine, risottino alle seppie, salmone in crosta con patate duchessa e tris di dessert, millefoglie panna cotta alle fragole, bigné verranno preparati alla perfezione e portati in tavola dai diciotto allievi che, in questa occasione, hanno chiesto e ottenuto di mettere al servizio del prossimo la loro lezione settimanale di applicazione pratica ai fornelli.
A tavola, come ogni giorno da sei anni
a questa parte, ci saranno i poveri che frequentano la mensa, diretta da
Don Marco Torre. Per una volta, potranno assaggiare piatti e specialitá
d’alta cucina. “Sono una quarantina, la mettá sanmargheritesi ,
gli altri provenienti da varie cittadine liguri oppure extracomunitari
– racconta il prete – si tratta
per
la maggior parte di giovani ma anche anziani, clochard che vivono in strada
per scelta o per necessitá. Poche le donne, presenti invece intere
famiglie di stranieri. E poi c´é chi, piú che per necessitá,
si unisce a noi per trovare compagnia, per non dovere pranzare di fronte
a un muro o al televisore accesso”, aggiunge Don Torre sottolineando ancora
una volta come la solitudine abbia ormai conquistato il nefasto titolo
di male del secolo. Il servizio di assistenza alla mensa viene supportato
da volontari di ogni etá, studenti e pensionati e professionisti
che investono parte del loro tempo per assicurare la sopravvivenza
della refezioni.
Chi era Sinibaldo Fieschi?
Inviar la soluzione, alla nostra casella postale (ICAL , CC 798, Correo Central, 1000 Buenos Aires, Argentina) prima del 10.06.2000, indicando il mittente completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggera’ un libro sulla Liguria, che sara’ inviato al vincitore per posta.
La soluzione del numero 45 é: la parola “cóccina” in genovese significa maniera di pronunciare della lingua o dialetto che possibilita il riconoscimento del luogo di nascita di un individuo.
Vincitrice é un’altra volta la signora
Marina Blaffert, Rosario.
|
L’angolo di Gualtiero (Schiaffino) Contributi per una cultura dal volto piu’ umano Opere scelte di Gualtiero Schiaffino |
![]() |