"A LANTERNA"

        Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale  "Voce d'Italia" / Anno 2, Nr. 42
 

SAN REMO
UMORE
   RENZO VILLA 
 Concorso 42

 
SAN REMO 
PUNTA SUL VERDE

Il primo passo é lo spostamento della ferrovia

Come una piccola metropoli: troppo caotica, comunque priva delle pulsioni tipiche della grande cittá. Dalla consapevolezza che il turismo – primaria fonte di redito per il territorio – muore se la localitá turistica é una replica in tono minore delle tensioni e dei fastidi metropolitani, alla fine del secondo millennio i sanremensi riprogettano il loro futuro. Il punti di partenza sono due:  lo spostamento a monte e sottoterra della ferrovia, inseguito per oltre un secolo; la costruzione di una tangenziale, la strada realizzata quando il cavallo era l’unico vettore di  trasporto.

Ai sanremesi e ai turisti del terzo millennio é dunque proposto uno scenario assolutamente inedito. Al posto dei binario stesi al fine del diciannovesimo secolo  ci saranno ampi spazi verdi, una lunga pista che collegherá i capi della provincia di Imperia annodando una serie di punti di attrazione turistica, piú corsie privilegiate per i mezzi pubblici. Il centro urbano che alla fine di 1999 era luogo di confusione, di produzione di inquinamento ed era di diviso in due tronconi dalla linea ferrata  sará riservata ai pedoni, mentre le auto saranno custodite al interno di parcheggi sotterranei piuttosto capienti.

La nuova stazione ferroviaria – nel settembre del 2000 – conciderá con lo spostamento a monte dei binari e il conseguente affrancamento della servitú ferroviaria di un’ampia area costiera, dal San Lorenzo al mare a ospedaletti. Il trasferimento sottoterra di 28 chilometri di strada ferrata é l’opera pubblica piú... mastodontica e costo del ventesimo secolo. Il potenziamento dell’offerta turistica sará garantito dalla realizzazione di 3 strutture: il Palazzo delle esposizioni, la cittá dello sport, grandi contenitori per spettacoli, manifestazioni, concerti ed eventi di portata internazionale, come il festival della canzone.

Antonio Turitto



RENZO VILLA
 
U Furestu

Se passu intu mei paise
û vegu cin de furesti
che nu cunusciu,
tantu che mi
me paresciu
u ciü furestu de tüti.

Ma, se muntu
au sumenteriu
e miru e lápide
de cheli che gh’é,
lasciü i me cunusce
e mi î cunusciu tüti,
á ün pe ün.

Renzo Villa

Il forestiero

Se passo il mio paese
lo vedo pieno di forestieri
che non conosco,
tanto che
mi sento
piú forestiero che gli altri

Peró, se vado
al cimitero
ed osservo le lapide
di quelli che stanno lí,
loro mi conoscono
ed io li conosco tutti,
uno per uno

Renzo Villa

Triste Anniversario

Nel secondo e triste anniversario della morte di Renzo Villa, direttore di “La Voce Intemelia”, e Console Rappresentante della Cumpañia d’i Ventemigliusi,
La redazione e l’ICAL, se uniscono nei ricordo e nel dolore di tutti i suoi famigliari.
 



Concorso numero 42

Chi disse la famosa frase “Che l’inse”? (=che la corto)

Inviar la soluzione, alla nostra casella postale  (ICAL , CC 798,  Correo Central, 1000 Buenos Aires, Argentina)   prima del  25.03.2000,  indicando il mittente completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggera’ un libro sulla Liguria, che sara’ inviato al vincitore per posta.

La soluzione del concorso numero 40 é: “no te fa mai portâ in prezon”.

Vincitore Miguel Leveratto, Buenos Aires.



Barzelletta: