"A LANTERNA"

        Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale  "Voce d'Italia" / Anno 2, Nr. 40
 

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 Atricolo 2
 Concorso 40

Il ‘500 
secolo d’oro 
di Liguria

di Mario Marcerano

Con il volume La pittura in Liguria . Il Cinquecento curato da Elena Parma dell’Universitá di Genova – voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia – Banca Carige – viene colmata una delle due lacune riguardanti la storia dell’arte della nostra regione. Era giá stati infatti pubblicati tre volumi sulla scultura, dalle origini al Novecento e quelli sul Quattrocento, sul primo e sul secondo Seicento e sull’Ottocento.  La seconda lacuna sará colmata il prossimo anno con il volume Settecento.

Il lavoro di Elena Parma si collega idealmente alla grande mostra aperta a Genova il 4 dicembre 1999: “El Siglo de los Genoveses – Una lunga storia di arte e splendori nel Palazzo dei Dogi”,  mostra che dedica amplio spazio al Cinquecento, un secolo che vide il fiorire di manifatture della seta e di grandi intermediazioni finanziarie.

Il volume si divide in due parti, la prima dedicata ad un’analisi generale della pittura a Genova e in Liguria, la seconda analizza la grande decorazione di palazzi e ville, partendo da Fassolo, la “reggia” di Andrea Doria.

Fu proprio Andrea che, coscio della forza dirompente e di convincimento che l’immagine poteva avere, chiamó nel 1528 a Genova, da Roma, Pietro Buonaccorsi detto Perin del Vaga, un allievo di Raffaello, fiorentino di nascita. Andrea Doria, “signore” di Genova aveva ottenuto nel 1553 nel palazzo di Fassolo – il principato di Melfi ed era stato insignito con il collare del Toson d’Oro, la piú alta onorificenza borgongnona-asburgica.

Gli affreschi realizzati da Perino risultano ampiamente celebrativi delle glorie del committente e dei suoi antenati ritratti nella “Loggia degli Eroi”.

 Sull’esempio del “principe”, anche nobili e ricchi commercianti si affrettarono a commissionare decorazioni ad affresco con soggetti che trovavano ispirazione da fonti antiche a carattere narrativo-mitologico, dalle virtú morali e civili, con rassegne inneggianti le imprese dei ricchi nobili committenti e dei loro avi.

A realizzare tutto ció vennero chiamati, solo per citarne alcuni, Antonio Semino che operó con figli e nipoti;  Luca Cambiasso e il figlio Orazio; i Calvi; Bernardo e Giovanni Battista Castello detto Il Genovese; Giovanni Battista Castello Il Bergamasco, con la fugace  presenza in Genova di artisti come il Pordenone ed il Becchafumi.

Perin del Vaga, dopo aver terminato i suoi interventi al palazzo del Principe, rientró a Roma, dove divenne un punto di riferimento per giovani artisti che intraprendevano il loro viaggio di studio nella Cittá Eterna.

Ne é esempio il Bergamasco, protetto da Tobia Pallavicino che, dopo il soggiorno romano, fu impegnato nel palazzo di Strada Nuova e nella Villa delle Peschiere, progettata da Galeazzo Alessi.

Il volume offre molto di piú di quel poco che abbiamo detto, soprattutto nella seconda parte, con ben 32 tra ville e palazzi indagati in gran parte ancora da Elena Parma e dagli studiosi che con lei hanno collaborato. In questo importante volume troviamo opere note e immagini inediti, rinvenute in palazzi privati e chiusi al pubblico, tal volta troppo gelosamente custoditi.
 

Arrivano le bandiere arancione per il turismo nell’entroterra ligure

Dopo le bandiere blú, ecco in arrivo le bandiere arancioni che diventano il marchio di qualitá per le tantissime localitá dell’entro terra ligure che perseguono una giusta valorizzazione turistica all’insegna della qualitá dell’offerta. Nasce cosí, da un’idea del Comune di Sassello, e piú precisamente dal sindaco Paolo Badano, il proietto per un nuovo marchio turistico-ambientale, promosso dall’assessorato cultura, turismo e sport della Regione Liguria, dal Touring Club Italiano e dell’agenzia Regionale “In Liguria”, che l’hanno presentato ufficialmente ieri mattina a Genova, a Palazzo Ducale.

Interlocutori dell’iniziativa sono le amministrazione e le comunitá locali dell’hinterland ligure, in quanto il marchio attribuito solo qualora siano rispettati determinati standard. Le linee di indagine individuate sono quelle strategiche per lo sviluppo di un turismo di qualitá coerente con le caratteristiche dell’entro terra: patrimonio culturale, tutela dell’ambiente, cultura dell’ospitalitá, disponibilitá di informazioni, ristorazione e prodotti tipici, ricettivitá adeguata. Al proietto partecipata anche Idea Institute, che ha fornito le competenze per lo studio del marco distintivo. “Le bandiere arancioni – ha spiegato l’assessore Maria Paula Profumo – vogliono essere, al tempo stesso uno strumento di comunicazione efficace per il territorio e una garanzia di qualitá per il turista che deve scegliere le sue vacanze”.

Il percorso di attribuzione del marchio intende articolarsi in quattro distinte fasi: autocandidatura dei Comuni che dovranno fare richiesta della “bandiera arancione”  fornendo una serie di datti ultili ai fini della preselezione; analisi della localitá, che sará effettuata nei Comuni, che hanno superato la preselezione da parte di alcuni verificatori del Touring e della Regione Liguria; assegnazione del punteggio finale, elaborato dai verificatori dopo la compilazione delle schede di valutazione; infine, assegnazione del marchio e della relativa bandiera arancione, o in alternativa (una sorta di “premio di consolazione”), proposta di un piano di miglioramento per i Comuni che non avranno ottenuto un punteggio sufficiente. Dalla Liguria in futuro, l’esperimento potrá essere “esportato” verso altre regione italiane, sempre con l’obiettivo di creare un sistema turistico integrato tra le localitá della costa e quelle dell’entroterra, in modo da avere per ogni stagione dell’anno varie offerte turistiche di alta qualitá.

Mara Queirolo
 
Concorso nro 40

Come finisce il proverbio: “Ni pe torto, ni pe razon... (= né con colpa, né con ragione...)?

Inviar la soluzione, alla nostra casella postale  (ICAL , CC 798,  Correo Central, 1000 Buenos Aires, Argentina)   prima del  21.01.2000,  indicando il mittente completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggera’ un libro sulla Liguria, che sara’ inviato al vincitore per posta.

La soluzione del concorso nr 38 é: la lapide di Pinceto se riferisce al pittore Raúl Soldi che pitturó la chiesa del paesino dove nacque sua madre (presenzió alla cerimonia il Console Generale dell’Argentina: anno 1996). Non ci sono stati vincitori.
L’angolo di Gualtiero (Schiaffino) 
Contributi  per una cultura dal volto piu’  umano
Opere scelte di Gualtiero Schiaffino

Ci sono persone che hanno la testa perfino troppo grossa per le idee cosí piccole che hanno dentro.