Rubrica
dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia" / Anno 2, Nr.
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Il capoluogo dovrebbe inglobare(previo referendum) una cinquantina di comuni, lasciando fuori quelli del Tigullio, che verrebbero concretizzarsi il miraggio della quinta provincia.
Genova. Parte l’area metropolitana di Genova e, come conseguenza di questa nuova istituzione, nasce la Provincia di Chiavari, di qui si parla ormai da anni. Lo ha annunciato ieri il Presidente della Giunta Regionale Giancarlo Mori. Nelle previsioni, l’area metropolitana di Genova comprendera’ 49 comuni che si trovano nel territorio che ha come confini Camogli e Cogoleto e che abbraccia tutta le valli interne dell’attuale Provincia (compressa una parte della Fontanabuona), circa 1000 chilometri quadrati e oltre 870.000 residenti. Per gli altri 18 comuni a levante, in parte nella zona del Tigullio e in parte nella Fontanabuona, si apre la prospettiva di una nuova provincia, appunto quella di Chiavari. Un territorio con poco piu’ di 100.000 abitanti. Certamente, si tratterebbe di una delle piu’ piccole province d’Italia. Oltre a Chiavari, i comuni piu’ grandi compressi nel territorio Rapallo, Santa Margherita, Lavagna e Sestri Levante.
“Abbiamo sei mesi di tempo – spiega Mori – per disegnare la delimitazione territoriale dell’area metropolitana di Genova. Noi siamo favoriti dal fatto che, applicando la legge 142, abbiamo gia’ deliberato i confini della citta’ metropolitana. Sara’ solo un atto di conferma. E’ opportuno ricordare che i comuni che aderiranno alla citta’ metropolitana mancheranno tutte le prerogative e i compiti che oggi hanno”.
L’istituzione della citta’ metropolitana non e’ comunque obbligatoria: la proposta dovra’ essere sottoposta a referendum in tutti i Comuni interessati e se ottera’ il voto favorevole della maggioranza degli elettori, dovra’ essere presentata entro tre mesi giorni della Regione ad una delle due Camere per l’approvazione con legge dello Stato. Nell’eventualita’ che l’esito sia positivo e la citta’ meteropolitana di Genova diventi realta’, questa nuova istituzione assumera’ le funzioni della provincia. “Potrebbe accadere –tiene a precisare Mori – che in qualche comune il referendum non ottenga la maggioranza per l’adesione alla citta’ metropolitana. In quel caso, il comune non entrera’ a fare parte dell’area. Nessuno potra’ obbligarlo”. Dunque, nel 2002, anno in cui arrivera’ a scadenza l’attuale mandato del consgilio provinciale, se l’iter sara’ definito circa 870.000 genovesi potrebbero votare per l’area meteropolitana, mentre altri 120.000 potrebbero votare per il nuovo consiglio provinciale di Chiavari.
Sorpresa, i musei restano aperti e l'assessore fa il cicerone
Da sempre il Ferragosto in citta’ e’
sinonimo di diserto e per decenni e’ stato cosi’ anche a Genova, citta’
industriale da cui, per antonomasia, si doveva fuggire. Ma non e’ piu’
cosi’, i grandi esodi si sono ridimensionati e sotto La Lanterna
fa timidamente capolino la tanto sospirata “vocazione turistica”, trainata
ovviamente dalla locomotiva Acquario. Cosi’ anche il Comune si adegua e,
forse pensando al 2004, sceglie, non solo di tenere aperti il giorno di
Ferragosto alcuni importanti musei ma di schierare, in prima linea come
guida d’eccezione nientemeno che il suo assessore alla Cultura, Ruggiero
Pierantoni, che a quelle di pubblico amministratore affianca doti indiscusse
di raffinato e poliedrico intellettuale e originale comunicatore.
Ruggiero Pierantoni |
Si tratta di una iniziativa senza precedenti – recita il comunicati di Tursi – non solo per la nostra citta’, scaturita da una proposta della civica amministrazione, che ha trovato ampia sensibilita’ nelle organizzazioni sindacali dei lavoratori degli enti locali. |
L’offerta per un Ferragosto all’insegna della cultura – che non e’ naturalmente riservata ai turisti ma coinvolgera’ di sicuro anche i molti genovesi che sono partiti per le ferie – e’ abbastanza varia e puo' soddisfare gusti e pubblici diversi.
Oltre i musei comunali, saranno aperti anche il Padiglione del Mare per gli appassionati dell’avventura della navigazione e il classico museo del tesoro di San Lorenzo. Interessante anche la visita guidata a Palazzo Reale. I cultori dell’arte antica dovranno indirizzarsi, invece, verso i due gioielli di via Garibaldi, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso. Il primo offre una serie di capolavori firmati da maestri come Rubens e Caravaggio, il secondo gli affreschi barocchi, gli arredi e la quadreria della fastosa residenza della famiglia Brignole Sale.
Come termina il proverbio che comincia con:
“Chi paga avanti....(=chi paga in anticipo...)”
Inviar la soluzione, alla nostra casella
postale (ICAL , CC 798, Correo Central, 1000 Buenos Aires,
Argentina) prima del 25.10.1999, indicando il mittente
completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggera’
un libro sulla Liguria, che sara’ inviato al vincitore per posta.
La soluzione del concorso nro 32 e’ “...Padre
Piggia o sta sempre dentro” (= padre “ricevi” sta sempre dentro;
ossia in un convento immaginario che ci rappresenta la nostra parte generosa
e’ sempre minima, mentre quella di trarre profitto e’ sempre massima”.
Vincitore e’ ancora una volta l’Ing. Emilio Leveratto, Adrogué,
Buenos Aires.
L’angolo di Gualtiero (Schiaffino)
(Contribuzioni per una cultura con un volto piu’ umano)
Contributi per una cultura dal volto piu’ umano
(Opere scelte)
- Immaginare e marinare le ore noiose della
vita
- Deprecare la schiavitu’ dei vizi significa
essere schiavi delle virtu’
Si chiama fare sacrifici l’incapacita’
a fare di meglio