Rubrica
dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia" / Anno 2, Nr. 33
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Appena maturata l’idea della redazione d’una “rivista” che, nella Zona Intemelia, colmasse la mancanza d’un periodico illustrato, e’ nata la necessita’ di fornire alla stessa pubblicazione un titolo che, non perdendo di vista le peculiarita’ locali, ne determinasse le caratteristiche nella genuinita’ del termine assoluto.
Dopo una prolungata ricerca tra titoli che si richiamassero alla nostre radici, alla storia o al territorio, ha preso corpo l’idea della rivista come “contenitore” di varie culture; allora, la verifica tesse a prendere in esame termini che delineassero contenitori, tipicamente locali, che producessero in immediato la nozione ricercata, magari sfoderando un dialetto d’amplia comprensibilita’.
Dapprima, “a nassa” avrebbe favorito le caratteristiche marinaresche del paese, pure esaltando una funzione di cattura virtuale, anche per la terra ferma, ma il risultato non era soddisfacente.
Vennero alla luce: “u garrósciu”, ma era limitativo alla vendemmia, “u barcágiu” era troppo legato al fiume, “a çíma” troppo gastronomico, e cosí via.
Ecco quindi: ”U berriún” o “beriún” , che e’ un contenitore tipico dell’antica civilta’ contadina, il quale esalta, pero’, ampie caratteristiche di involucro assai ispezionabile, tendente a concedere con la stessa facilita’ con la quale e’ pronto a ricevere.
Dovrebbero essere queste le qualita’ del nascente periodico, almeno nelle intenzioni dei redattori, i quali sono pronti a caricarsi nella relativa ”berriuná” , sul loro “bástu” personale.
Infatti “il berriún” e’ usato per rendere trasportabile un carico di fieno o di paglia, a dorso di mulo; ed e’ costituito da due bastoni trattenuti tra loro da due robuste corde, abilmente acconciate e legate.
Puo’ servire per aggregare anche un carico di foglie, onde produrre strame, oppure una quantita’ d’alghe rinsecchite; quelle foglie di Posidonia, che il mare rende sulle nostre spiagge, e risultavano utilissime, sia negli imballaggi, sia quale fertilizzante per molte culture.
A pagina 26 del “Glossario Medioevale Ligure”, redatto da Girolamo Rossi nel 1896, e pubblicato a Torino, e’ presente la voce:

Pio Carli, nel suo dizionario dialettale sanremasco, a pagina 45 riporta:

Quando il Rossi scrive: “... per formar
barca di fieno...”, vuole puntualizzare le origini marinaresche dell’attrezzo,
usato per contenere gli stessi vegetali, anche nelle stive delle navi,
o almeno per caricarveli, e poi passato alla civilita’ contadina delle
Alpi Marittime.
L’origine del termine dialettale pare
dunque aver radici nel nizzardo dove l’etimo potrebbe aver trovato origine
da Benna “cesto”, passando dal provenzale, dove ha assunto le erre,
sostitutive delle enne.
Assunta l’essenzialita’ del titolo
si e’ poi voluto corredarla di un esplicativo dei contenuti, ed ecco tornare
in vigore: tradizioni, storia, economia, arte, e regionalita’.

Inviar le risposte, alla nostra casella postale (ICAL , CC 798, Correo Central, 1000 Buenos Aires, Argentina) prima dal 10.10.1999, indicando il mittente completo con il numero di telefono.
La soluzione del concorso numero 31 e’ spiegata nell’articolo d’oggi. Il vincitrice e’ la signora Angelina F. D’Alessandro, Caseros, Buenos Aires.
L’angolo di Gualtiero (Schiaffino)
(Contribuzioni per una cultura con un volto piu’ umano)
Opere scelte di Gualtiero Schiaffino
- La retorica ha il compito di trasformare gli uomini migliori in esempi noiosi.
- L’Italia e’ un paese in cui la maggioranza di tanti conta come pochi.

Gualtiero Schiaffino ha un'esperienza trentennale nel marketing e nella comunicazione. Dopo aver lavorato per sette anni in uno studio professionale specializzato nel marketing e nella promozione delle vendite, dal 1972 si 'e dedicato esclusivamente al giornalismo, alla satira e all'editoria. Nel 1982 ha fondato una sua casa editrice, con sede a Genova, specializzata nella realizzazione di prodotti editoriali finalizzati ad eventi di comunicazione ed anche nell'edizione di riviste e libri.
Gualtiero Schiaffino e’ il direttore della rivista Andersen – Il mondo dell'infanzia, il piu’ noto e diffuso mensile italiano di libri per ragazzi e de IL GOLFO, mensile di informazione, attualitá e cultura del Levante ligure, un vero e proprio "caso editoriale" regionale.
Inoltre Gualtiero Schiaffino da piú di vent'anni si occupa di narrativa popolare e di evasione, argomenti sui quali ha pubblicato numerosi saggi ed alcuni libri. In particolare la sua ricerca e’ partita dalla grande stagione del feuilleton in Italia e in Europa per arrivare alla moderna letteratura di genere (avventura, gialli, fantascienza, fumetti).
Gualtiero Schiaffino, con la firma d'arte Skiaffino, è peró conosciuto anche come disegnatore satirico e di fumetti. Infatti e’ dalla fine degli anni'60 che le sue vignette e strisce a fumetti appaiono nella stampa quotidiana e periodica italiana ed estera. La sua striscia a fumetti piú famosa e’ Santincielo.
Ha collaborato con quotidiani e periodici italiani tra cui Paese Sera, La Repubblica, L'Unita’, Playboy, L'Europeo, Il Secolo XIX, Il Lavoro, Guerin Sportivo, Panorama.