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Concorso

Poesia

Barzelletta

 "A LANTERNA"

Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale  "La Voce d'Italia" / Anno 1, N° 21

(qua presentiamo la versione in italiano) 

LE SCUADRE DI RIVER PLATE E DI BOCA JUNIORS

NACQUERO ALLA BOCA

Gli equipaggi delle nave inglesi ancorati alla Darsena, furono coloro che fecero le prime dimostrazioni di calcio nei spazi vuoti vicini al Riachuelo. Presto, i proteños lo impararono ed i fratelli Brown crearono la molto nota "Alumini", che man mano diventò famosa a Buenos Aires. Alla Boca la gioventù non rimase indietro ed arrivò a gareggiare, fino a vincere, ai "padri" del calcio. Cominciò a crearsi una squadra, che dopo sarebbe "River Plate" che secondo la placca che c´è nel portico della chiesa di San Juan, alla Boca, fu costituito il 25 maggio di 1901. Prima pensavano chiamarlo "Juventud Boquense", ma ci furono persone che non erano d'accordo e che volevano chiamarlo "Rosales" in omaggio ad un veliero che aveva affondato in quei giorni. Infatti con questo nome cominciò la sua vita. Dopo, un gruppo di giovani che giocavano calcio in uno spazio vuoto della baracca Wilson di carbone volle fare dalla squadra un club e lo chiamò "Santa Rosa", per essere il 30 agosto il giorno in cui lo risolsero. Poco tempo dopo, le due squadre si unirono in una sola entità e decisero chiamarlo con un nome inglese, suggerito da un gruppo di cassoni aggruppati al Porto di La Boca , che sopra avevano scritto "The River Plate". Il club si chiamò River Plate. I colori della maglietta furono presi dalla bandiera genovese, che è bianca con una croce rossa a metà.

Il club Boca Junior mise anche la sua placca nel portico della chiesa di San Juan e che dice che fu creato il 3 aprile 1905. La sua maglietta era a righe verticali bianche e nere, molto sottile. Ma altro club, Almagro, aveva la stessa maglietta. Decisero fare una partita per i colori della maglietta e Boca fu sconfitta, essendo perciò costretta a cercare altri colori. Gli integrati del nuovo club non ricucivano a mettersi d'accordo. Allora, uno di loro, Juan Buchetto, chi era l'addetto a dare passo alle navi nella diga della darsena, propose: "domani mattina, la prima nave che attraverserà ci darà con la sua bandiera i colori che cerchiamo". Tutti accettarono. La nave fu svedese: bandiera azzurra e gialla. Quella fu la maglietta di Boca Juniors.

Il club Boca Junior nacque ad una bancarella della piazza Solís della Boca. Il suo primo stadio ci fu a Wilde fino all'anno 1916.

Le placche nominate furono messe a proposito del cinquantenario della chiesa di San Juan, alla Boca.

I destino di questi due club, tutti i due molto poderosi, rivelano un po' due maniere di pensare, due attitudine che troviamo nei genovesi: coloro che fecero la sua posizione soda rimanendo alla Boca, e coloro che decisero di trasferirsi più al nord e con questo popolare i nuovi quartieri della grande città. Era un po' l'avventura ciò che portò al presidente di River Plate, José Bacigalupi, un vero genovese, a trasferire lo stadio di River dalla Darsena Sud a Nuñez. Diventò essere un visionario. Facevano le critiche gli stessi "boquenses" che si erano lasciati andare senza rinnovare le loro case di zinco e legno, anche se erano in grado di farlo.

Dai principi, le partite tra le due squadre costituiscono un derby del calcio argentino: ha tanta ripercussione nelle stesse famiglie della Boca dove il padre, la madre e i figli erano divisi per il tifo al club delle loro preferenze. Ancora oggi, quando River vince qualche scudetto, nei balconi di qualche casa della Boca c´è una bandiera rossa e bianca, segnale di una fedeltà quasi centenaria.

Da "Los Genovese en Buenos Aires" di Italo A. Garibaldi, Bs As 1983

N.d.R.: poi, non dobbiamo dimenticare che la squadra Boca juniors viene pure chiamata Xeneize, cioè genovese, in genovese.

Concorso 21

Dove si trova, in Liguria, la chiamata "Via dell'amore"? Inviare la soluzione alla nostra casella postale (vedere la prima pagina) prima del 01.04.1999, indicando il mittente completo, col numero di telefono. Tra le risposte corrette si sorteggier  un libro sulla Liguria, che sar  inviato per posta.

La soluzione del concorso No. 20: ‚ Istituto "Giannina Gaslini", ospedale di Genova specializzato in bimbi, come prematuri o malatti di patolegie infantili. Vincitore ‚ il signore Franco Porta, di Buenos Aires.

Poesia:

Ma a-a neutte...

 

Ëan partíi tanto tempo fa.

A-o gïo da stradda,

sitti,

s’éan fermae pe l’urtimo salûo

a-o paise e a vëgia cá.

E poi in sciö vapore;

un viaggio ch’o páiva mai finí.

Giorno doppo giorno,

settimann-e,

a forsa de sorridde

pe scunde o gran patí.

Mae poae e mae moae

gh’an daeto neutte e giorno.

Con nuí schersavan in spagnollo

e poche votte parlavan do ritorno.

Dïvan che l’Argentin-na

ormai a l’éa a seu taera,

e ch’ëan contenti,

e de no avéi ätre preteize,

Ma a-a neutte parlavan in to seunno...

...E o l’éa zeneize.

 

M.T. (de "U Campanin Russu", associazione culturale di Varezze)

 

 

Peró di notte...

 

Partirono tempo fa.

Alla svolta della strada,

in silenzio,

si fermarono per l’ultimo saluto

al paese e alla casa.

Dopo nel vapore;

un viaggio che non finiva mai.

Un giorno dopo l’altro,

settimane,

sorridendo per forza

per nascondere il dolore.

Mio padre e mia madre

lavorarono giorno e notte.

Con noi scherzavano in ispagnolo

e raramente parlavano di ritornare.

Dicevano che l’Argentina

adesso era la loro terra,

e che erano contenti,

e che non avevano altre pretese.

Peró di notte parlavano in sogno..

... Ed era genovese.

M.T. (de "U Campanin Russu", associazione culturale di Varezze)

 

 

Barzelletta
 

Preso dal giornale IL SECOLO XIX di Genova.