Val Fontanabuona - Fontanabuona Valley
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Avegno Bargagli Bogliasco Carasco Cicagna Cogorno Coreglia Ligure Favale di Malvaro Lorsica Lumarzo Moconesi Neirone Orero San Colombano Certenoli Sori Tribogna Uscio |
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Piazza C. Cavagnari, 7 16044 CICAGNA (GE) Tel. 0039 0185
97181 Fax 0039 0185 92870 |
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La Via dell'Ardesia - Un Ecomuseo a tappe in Val Fontanabuona Il sito ufficiale con tante belle foto e informazioni per le visite. Along the Slate Itinerary: The museum and the visit sites The official site with interesting photos and all the details for the visits |
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La Via dell'Ardesia del GAL Fontanabuona e sviluppo Il sito ufficiale con altre foto e informazioni per le visite. Il G.A.L. Fontanabuona e Sviluppo è un gruppo di azione locale che si avvale dei finanziamenti dell'iniziativa comunitaria Leader II ed ha lo scopo di incentivare lo sviluppo economico e turistico del territorio della Val Fontanabuona. Il G.A.L., oltre ad effettuare azioni di animazione economica, gestisce l'Ecomuseo dell'ardesia, una struttura espositiva a tappe. |
Alta Via dei Monti Liguri - Liguria Mountains High Way
L'Itinerario dell'Alta Via costeggia e attraversa questa valle lungo alcuni dei paesaggi e monti più bellli e interessanti della Liguria viscino a paesi con storia, usi e tradizioni. |
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IFF Itinerario dei Feudi Fliscani L'Itinerario dei Feudi Fliscani è così chiamato per l'importanza degli insediamenti della potente famiglia genovese dei Fieschi. L'itinerario è il percorso lungo i ruderi dei castelli allora potentati di scambio economico comemrciale tra le valli genovesi ed i possedimenti fliscani. |
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Questo itinerario attraversa 7 passi lungo alcuni dei paesaggi e monti più bellli e interessanti della Liguria viscino a paesi con storia, usi e tradizioni. |
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Agriturismo "Il Sogno" A Favale Via Cona - Lorsica [GE] Tel. 0185 952003 Fax 0185 952307 Questo agriturismo è ai piedi del Monte Ramaceto (1.320 m) a pochi km dal Passo della Scoglina e dal passo di Ventarola lungo quindi alcune delle tappe più belle dell'Alta Via dei Monti Liguri. Il Sogno ha sede in un edificio del secolo scorso completamente restaurato in una zona ricca di richiami storici e ambientali. È dotato di 2 ampie sale con caminetto, bar, tavoli e zona relax con annessa biblioteca e videoteca. . E' possibile l'affitto di mountain-bike per belle passeggiate e, per i più piccoli, è a disposizione un’area giochi. Si organizzano visite guidate all’azienda, escursioni con guida naturalistica e visite alla via dell’ardesia. L'azienda ha realizzato diversi percorsi e itinerari anche nell'ambito della sua area con frutteto, vigneto, orto e allevamento di polli e conigli e apicoltura. Una voliera con molti uccelli e un pavone è lungo il sentiero. Il luogo sarà anche provvisto di piscina con un bel panorama sulla valle e i monti circostanti. Molti dei prodotti sono cucinati e serviti a tavola con gusto e genuinità dalle gentili e simpatiche sorelle e dai parenti titolari che propongono tra l'altro: pane cotto nel forno a legna, pasta fatta a mano, ravioli, pansoti, lasagne “matte”, gnocchi di patate al pesto, tagliolini, polenta, palline di Lorsica, funghi, focaccia al formaggio, crostate con marmellate, castagnaccio, dolcetti della casa, tegolini di Lorsica, frescieu dritti (dolci), pulentun, fiori di acacia e di sambuco fritti, gelati e sorbetti con frutta dell’azienda. L’agriturismo dispone di 5 camere dotate di servizi, telefono, tv satellitare e riscaldamento autonomo complete di tutti i conforts per un soggiorno unico, è immerso in un bosco di castagni, all'insegna della scoperta natura. Le pagine dell'Agriturismo sono complete di fotografie, dettagli e prezzi. |
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MTB
nell'Agriturismo e B&B di Daniela Porta Daniela Porta è una sportiva che ha vinto molte gare in mountain bike ed è salita sul podio molte volte. La volontà e la determinazione a vincere, ha deciso ora, di metterla al servizio del territorio ed ha aperto un Agriturismo con Bed&Breakfast e dedicandosi a far conoscere l'entroterra della Val Neirone e della Fontanabuona a tutti gli appassionati dei percorsi in mtb. Ma non solo. se una volta finita l'escursione siete stanchi e volete assaporare prodotti della terra genuini e coltivati ... |
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Questo sito è curato da un vero appassionato, Gian Maria Marchese che ha descritto in dettaglio tanti bei percorsi corredandoli di notizie utili e interessanti. Molti i percorsi descritti in Val Fontanabuona. Il sito è completo, tra le altre cose, di foto, itinerari, cartografia, mappe e links utili. Biking in Liguria Useful links to excursion maps in the Liguria areas. Some descriptions are also available in English. |
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Alcune opportunità, con qualche brivido ed emozione è offerta dal fiume Neirone subito dopo piogge un po’ abbondanti o a fine primavera. Si risale la val Fontanabuona fino a Gattorna dove si può osservare questo affluente del torrente Lavagna dal ponte stradale. Qui c'è uno dei punti di sbarco che é percorribile fino al Mulino di Neirone (dove passa anche l'Itinerario dei Feudi Fliscani) dove una piccola interessante gola conclude la discesa prima della centrale. Dopo il Mulino di Neirone, sebbene il percorso sia piacevole in mezzo alla vegetazione è più povero d'acqua ma offre una grande varietà di motivi ambientali e paesaggistici. Il greto del torrente è suggestivo e spettacolare per enormi massi di arenaria, si può passeggiare poi sui prati di Faggiorotondo, che nella tarda primavera sono un ricolmi di fiori. |
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Questo gruppo, molto interessante per il lavoro musicale e di ricerca (vedi dettagli), ha inserito nel suo cd "Incantatrice" la tragica e bella "Vita e morte di Pierina" dal repertorio della famosa famiglia di cantastorie dei "Cereghino" di Favale di Malvaro di origine Valdese. |
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Questo gruppo, molto interessante per il lavoro musicale e di ricerca (vedi dettagli), ha inserito nel suo cd "Marinaio che cosa rimiriI" una "Cantaela de Maggio" e ci arriva questo canto interessante per le origini antiche, arricchito da accompagnamento strumentale, ancor oggi una tradizione originaria di Cogorno. |
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R Ní d’Áigűra (Il Nido d'Aquila), la ivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime
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I Cereghino i Valdesi della Fontanabuona «Visse al marito concordissima nella fede cristiana quando intolleranza religiosa cagionò loro carcere e sofferenze nella torre di Chiavari». Queste parole, che sottintendono una persecuzione, la carcerazione nelle prigioni dello Stato di Chiavari, sono incise su una lapide in un piccolo cimitero abbandonato, nascosto in cima ai monti della Val Fontanabuona, nell'entroterra di Chiavari, lungo la strada che da Favàle di Màlvaro sale verso il Passo della Scoglina, valico tra il vallone di Favàle di Màlvaro e l'alta Val d'Aveto....
The
Cereghino Family
and the History Of The Origin Of
The
Waldensian Evangelical Church in Favale, Italy. |
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"Il Mulino di Neirone" di Enrico Pelos
Scrivere all'autore o collegarsi al sito Lulu per richiederne la copia, sia in supporto cartaceo o elettronico. |
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Giovanni Rajot il "corsaro" che venne dalla Fontanabuona Giovanni Bartolomeo Raggi nasce a Romaggi il 27 dicembre del 1754 ed è forse l'unico corsaro ... ligure ... battente bandiera francese. La storia è venuta alla luce perchè il nipote ha deciso, come succede spesso, di conoscere i luoghi che diedro i natali ai suoi antenati. Andrè Rajot ha deciso quindi di lasciare per alcuni giorni la sua natia Cannes per andare a spulciuare tra le carte parrocchiali ed i vecchi registri di alcune chiese della Fontanabuona. Giovanni Bartolomeo Raggio da Romaggi si faceva chiamare Jean Barthélémy Ragiot e fu un autentico predatore dei mari, anche se, da corsaro, lo faceva in modo "legale". A quei tempi infatti i re o principi dei vari stati o colonie, non infrequentemente davano le autorizzazioni, più o meno ufficiali, - le cosiddette “lettera di corsa” ai pirati di nazionalità diverse affinchè depredassero le navi nemiche. Il nostro Giovanni è uno dei tantissimi fontanini costretti ad emigrare per la miseria e la fame dalle terre natie. È il secondo di otto figli, e percorre circa milleduecento chilometri di Francia, quasi certamente a piedi, per raggiungere il porto di le Havre e da quì partire alla volta della Merica. Ma l'America doveva rimane un sogno perchè iniziò ad andare per mare da una barca all'altra. Diventa Tenente di Vascello, porta il figlio con se come mozzo, viaggia negli oceani indiani e doppia il Capo di buona Speranza. Quì decide di salire su una nave corsara, diventa comandante in seconda e comincia ad assalire i vascelli dei nemici olandesi. Dopo molte battaglie morirà a Saint Malò. Tutto questo nelle memorie di Monique Guerendel discendente di Barthélémy Gracien Charles Ragiot che incuriositasi del nome, ed a seguito del ritrovamento di un certificato di nascita che citava Certenoli, ha fatto delle ricerche giunte alla ricostruzione di tutta la storia grazie anche all'intuizione della possibile assonanza tra i cognomi Rajot e Raggio ed il lavoro di ricerca di Pierfelice Torre, ricercatore di Calvari. Ed è proprio l'ultimo l’ultimo erede che è salito nei giorni scorsi fino a Romaggi proprio per rivedere la terra dei sui avi. (dati e notizie da articolo di Vittorio Allegri del 27 4 2007, SecoloXIX) |
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"Neirone, natura, storia e arte" di Raffaella Spinetta e AA. VV.
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Sito di riferimento di Favale di Malvaro con molte informazioni utili e interessanti sul Territorio, la Storia e molte fotografie attuali e d'epoca. |
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La Pasticceria Galletti di Favale di Malvaro Tel: 0185 975000 Fax 0185 975000 Via Ortigaro 17 - Favale di Malvaro - Ge Inffo: info@pasticceriagalletti.it
Questa pasticceria è un punto di fermata "obbligato" per chiunque passi da queste parti. Fu fondato da un Galletti nativo della valle che emigra nel 1950 in Perù e dove avvia l'attività di panettiere. Decide di ritorna in patria per sposare la signora Silvana e poi ritornare in Perù. La nostalgia li fà rientrare nel 1969 e, acquistato un terreno, vi fanno nascere il primo nucleo della bella struttura che oggi vediamo un laboratorio con moderne attrezzature e tre forni e l'annesso punto vendita. E' possibile comprare: pandolce alla genovese, canestrelli, amaretti secchi e morbidi che sono il dolce tipico di Favale, torte per cerimonia biscotti e in occasione di ricorrenze speciali , colombe pasquali, panettoni e pandoro, il tutto di primissima qualità e preparato dalla grande famiglia composta da Ettore e Silvana con i figli Maria Teresa, Carolina, Fabrizio, il genero Gianni e Marta conosciuti e rinomata in tutta al valle e nel genovesato. |
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Sito di John Barchi sulla Val Trebbia con connessioni alla Fontanabuona da Hollywood in Florida Tutto è nato da una richiesta di informazioni dovuta alla visione di questa pagina. A poco a poco, con l'invio di informazioni, fotografie e cartine è nata la voglia di John di scoprire le origini del suo cognome: "Barchi" appunto, oggi parte di Ottone e quindi nel Piacentino ma un tempo facente parte della Val Trebbia Genovese. E' stato così che un bel giorno di marzo 2003 ha deciso di prendere un aereo insieme a sua moglie Judy e venire a vedere i luoghi originali dei suoi progenitori. John ha fatto un lavoro enorme di ricerca dei suoi avi rintracciandone le origini e le attività sia nei paesi di origine che negli Stati Uniti mettendo il tutto in una presentazione fotografica e informatica con tanto di albero genealogico dettagliatissimo e con parentela anche con i famosi Cereghino originari della Val Fontanabuona e con alcuni discendenti dei quali si è potuto rincontrare quì a Genova. Dopo il viaggio e la gioia di avere visto questa valle ha messo su un sito le fotografie e il racconto di questa bella esperienza. Gli mancano ancora alcuni collegamenti con antiche parentele e così ogni "Barchi" che leggesse queste righe e originario di queste parti può mettersi in contatto con lui potrebbe a sua volta avere delle gradite sorprese e riscoperte. John Barchi Val Trebbia site with Fontanabuona connections from Hollywood, Florida Everything begun from the request of infos due to the vision of this page. Day after day, sending news, maps and photos John started with the desire to discover the origin of his name: "Barchi", the village part of Ottone in Piacenza province but one time part of the Genoa Trebbia Valley. One day so, march 2003, John decided to take a plain together with his wife Judy to come and see the original villages of the ancestors. He has done a remarkable work of research tracing back parents, and their activities, both in Trebbia valley and in USA since very ancient times. He has made a very detailed photographic and computer presentation complete with a full genealogic tree finding a connection also with the famous Cereghino of the Fontanabuona Valley and meeting some of the descendants here in Genoa. Going back home he has put on a site with pictures and news about his fascinating experience. John is still in search of some missing parents connection so every "Barchi" reading these notes and of origins of this area can contact him to know more and who knows may be discovering something new pleasant and unknown. |
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da "Le Pietre e il Mare" : La via della pietra nera: Cave d'ardesia in val Fontanabuona di Bruno Cervetto Il titolo non deve ingannare e limitare la navigazione. La rivista virtuale del cyberspace "E Prie e o Mâ" che è parte integrante del portale liguri@net pubblica anche interessanti articoli relativi alla Liguria dei Monti "pê fâ de gite virtuali in Ligûria con artisti, giornalisti, poeti e muxicisti in-scî ben archeologici e cûlturali, e in-scî vin ascí." e dove basta "Pe fâ tûtto questo, adêuviâ o click! L'é o momento giûsto pe manezzälo comme se deve!... "La via della pietra nera inizia a Cogorno, alle spalle di Lavagna (che ha legato il suo nome all'oggetto più caratterizzante delle aule scolastiche) dove storicamente si svilupparono le prime cave di questa pietra; il percorso inizia dalla Basilica di S.Salvatore, insigne monumento gotico, costruito da Papa Innocenzo IV°, della famiglia Fieschi, e si snoda attraverso un paesaggio a destinazione rurale, segnato da manufatti d'ardesia: pavimentazione, lastre di delimitazione dei fondi contigui, muretti costituenti le "fasce", oggetti d'uso quotidiano; lungo il percorso si trovano edifici rurali costruiti con la pietra nera, e soprattutto numerose cave, spesso piccole, dalle quali gli uomini estraevano le lastre che poi le donne provvedevano a trasportare a valle, dove venivano imbarcate per Genova. Queste cave erano lavorate a "tetto", cioè scavando a mano dal basso verso l'alto, e facendo cadere a terra i blocchi di pietra...." L'articolo è completo di molte interessanti notizie e corredato di cartina con foto. |
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Lungo il "Sentiero del Pane" "Itinerario Colombiano" Along "The Bread Path" "Columbus Itinerary" Photogallery |
Lungo la "Via della Pietra Nera" "Along the Slate Trail" Photogallery | |
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SENTIERO DEL PANE clip1 - file wmf 600k ITINERARIO COLOMBIANO clip2 - file wmf 350k fotografia di enrico pelos e rodolfo predieri | |
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