Sommario

"Nascita di Airole" di Franco Cucca

"Malattie e cure" (II) di Sara Pettinari

"Per il fuoco e per il sangue" (L'Esca) di Giovanni Ferrero

"Canfernasca e il suo mulino" di Giovanni Ferrero e Guido Ferretti

"Turchi in Val Tanaro" di Danilo Bruno

"Toponimi del territorio di Vezzano ligure (La Spezia" di Enrico Calzolari

Recensioni

 

disegni di Gianni Berogno

Orologi solari nell'Ormeasco (Segni dell'uomo nelle Terre Alte)


Giorgio Casanova e Gianni Berogno

 

La maggior parte delle meridiane e orologi solari risale al sec. XIX (dato rilevabile non solo per l'Ormeasco ma per il Piemonte e la Liguria); pochi sono quelli appartenenti ai secoli precedenti. Questo ha una spiegazione: le meridiane sono un manufatto assai delicato, esposte alle intemperie con il risultato di venirne facilmente cancellate e quindi rifatte nella forma artistica e tecnica del momento. Anche il modo di contare le ore della giornata cambiò, dalle ore italiche alle ore francesi. Le prime servivano sostanzialmente per sapere quanto tempo mancava al tramonto secondo la stagione; le seconde sono quelle che usiamo ancora oggi. Nelle località dove non esistevano orologi solari né meccanici gli abitanti utilizzavano un metodo tra i più diffusi nel mondo contadino, cioè l'osservazione di punti di riferimento naturali, come rocce, cime di monti, ecc...

Giorgio Casanova è ricercatore storico, è autore di "Il Marchesato di Zuccarello" (ed. Delfino, Albenga e altri interessanti libri. 

Gianni Berogno è ricercatore nell'ambito storico e fotografo.

L'articolo completo è sul numero 27, Gennaio - Giugno 1997

Alcuni orologi solari in Liguria

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 20/6/2001, Enrico Pelos)

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