Alla fine degli anni ‘50 Macciò G.B. e Oliveri Matteo allestirono, per il periodo natalizio, nei locali del 139r di via XX Settembre (ora telefoni di stato) la favola di Pinocchio meccanizzato. Questa realizzazione era un assemblaggio di vari movimenti, alcuni già esistenti e appartenenti al vecchio Macciò (Crispi padre di M. G.B.), altri recuperati e riadattati dal vecchio presepe del Macciò (vedi libro Oratorio San Sebastiano) e altri ancora nuovi, studiati e realizzati appositamente. Nel ‘62, con l’inaugurazione della fiera del mare, il Pinocchio cambia sede: si trasferisce nel padiglione C della fiera e vi rimane per alcuni anni. Nel ‘77 viene alluvionato e quindi ripulito da Oliveri, mentre Macciò, recuperando alcuni movimenti, li trasforma in presepe nell’oratorio di S.Sebastiano. Dalla morte di Macciò gli amici del presepe continuano la rappresentazione tutti i Natali. Dopo la morte di Oliveri, Pinocchio viene donato dagli eredi agli amici del presepe. Nel 1998 Tonina, eletta presidente della pro loco, mette tra i programmi il recupero di Pinocchio; l’idea piace molto agli eredi che offrono la loro collaborazione. I problemi sono molti prima di tutti una degna sede. Il comune nel 2000 offre un’onorevole sede: il castello. Inizia allora una laboriosa fase di recupero-restauro dei movimenti e la realizzazione di una nuova scenografia (andata completamente persa la precedente). Tonina e Carla hanno arruolato numerosi collaboratori vecchi (gli amici del presepe) e nuovi, dal fabbro al carpentiere, per realizzare il tavolo di supporto, ai falegnami ai tecnici, agli elettricisti per mettere a punto o rinnovare i movimenti, alle sarte per rinnovare costumi ecc. Nell’allestimento scenografico ho cercato, prima di tutto, di non nascondere l’ambiente architettonico, cioè gli splendidi muri di pietra del castello; ho poi seguito il più possibile le colorite descrizioni di Collodi, ripensandole inserite nel nostro territorio, ad esempio le case hanno le decorazioni caratteristiche di Campo, i terrazzini e i gabinetti esterni, i tetti hanno le scandole e gli abbaini, ecc. (articolo pubblicato) |
La storia |
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La riprese televisive di "Sereno Variabile" |
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La festa dell'inaugurazione |
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Foto © 2001 Carla Macciò
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(servizio e fotografie pubblicati sul web il 7/9/2001, Enrico Pelos)