Persone che hanno fatto conoscere gli Appennini e i Monti di Liguria

People and Liguria Mountains

 


Enrico Pelos

Ecco un autore che sfata molti dei luoghi comuni sulle persone. L'aspetto sportivo e disinvolto, i capelli, la passione per le moto potrebbe far pensare a qualcuno di essere di fronte al solito "nordico" che viene in riviera per il "sabato sera". Può darsi anche questo, perché no, ma Ippolito è molto di più. La Liguria l'ha girata con un interesse particolare e una sensibilità non comune che l'ha portato a scrivere 2 libri molto belli e interessanti - editi dall'editore De Ferari di Genova - e che concernono uno dei posti più affascinanti della Liguria: Triora e le zone vicine.

Ippolito ha girato la Liguria con la sua moto iniziando a scrivere articoli per riviste di motociclismo ma poi lo spirito di osservazione e l'interesse per i luoghi e le persone l'hanno portato alla pubblicazione dei libri illustrati a fianco dove rivela una interessante vena narrativa non priva di fascino sia che si tratti di narrare fatti veri oppure immaginari.
 

"... percorrendo le vie disabitate, inerpicandosi verso i resti delle antiche fortezze, ha saputo trovare se stesso, evadendo dal caos cittadino, riscoprendo anche antiche tradizioni, per la massima parte oggi scomparse. I suoi racconti, impregnati di autentica poesia, hanno come filo conduttore non solo le streghe, ma anche l'incredibile popolo dei Celti, ... I sacerdoti druidi ed i bardi cantori di quel popolo improvvisamente scomparso sono i compagni delle sue solitarie passeggiate verso il cimitero o verso la Cabotina, amici che a volte immagina di incontrare tra le radure o al limitare dei boschi. Ippolito ama non solo Triora, ma anche l'entroterra ligure, narrando storie o leggende di posti come Ceriana, Bajardo o Pantasina. Proprio all'eremita di codesta località è ispirato l'ultimo racconto, che lo scrittore ha voluto dedicare a chi scrive queste poche righe, considerandolo forse come uno degli ultimi montanari, perdutamente innamorati delle loro terre che, nonostante tutto, non si rassegnano all'ineluttabilità delle cose, alla quotidiana tragedia dei paesi che stanno morendo tra la generale indifferenza". Così scrive di lui Sandro Oddo della Pro Loco di Triora e non si può che non essere d'accordo.
 

"Ero di nuovo là. Vi tornavo dopo molto tempo con la salda convinzione, nel visitare il borgo che più amavo al mondo, di potermi concedere una meritata pausa dopo mesi di intenso lavoro. Tornare a Triora, anche solo per trascorrere qualche ora, aveva sempre significato per me la riscoperta di un mondo permeato da una profonda pace e serenità nel quale poter riflettere su me stesso godendo di un punto privilegiato di osservazione. A Triora i miei pensieri divenivano più lucidi oltreché liberi da ogni asfissiante futilità che la vita moderna spesso ci impone, rendendoci inconsciamente schiavi. Da sempre, aggirandomi tra le vecchie case del “paese delle streghe”, riuscivo a estraniarmi dal quotidiano per immergermi in un universo antico e leggendario, fonte di ristoro e ispirazione per il mio animo di scrittore errante. Tutti i personaggi da me creati erano scaturiti dalle affascinanti leggende locali, lette su libri che nelle lunghe notti invernali in città mi tenevano compagnia. Spesso, al termine delle giornate di lavoro più impegnative, provavo la nostalgia per qualcosa che noi che viviamo nelle metropoli raramente sentiamo: la necessità e il desiderio di un qualcosa di più vero e genuino... "E' l'inizio di "Racconto di un Dio dimenticato" pubblicato in "Anime all'imbrunire", del quale è riportata a lato la bella e suggestiva copertina e dal quale è possibile leggere il testo intero per gentile concessione dell'autore.

 

E' inoltre autore di pregevoli cataloghi d'arte. Lui si definisce "mercante d'arte"  ma questo termine - nel senso che si dà generalmente a questa accezione - è sicuramente riduttivo.

 

 

per ulteriori dettagli su Ippolito Edmondo Ferrario, le ultime notizie sui suoi lavori, impegni e aggiornamenti andare al suo sito

 

 

La serata del 31 8 2003  Proiezione multimediale de "VIE DELLA FEDE NELLA LIGURIA DI PONENTE"

Ippolito Ferrario  con Enrico Pelos, e Giovanni Ghione

presentati dal Prof. Gallea alle serate della "Rassegna del Libro di Liguria"

di Peagna di Ceriale il 31 settembre 2003

 

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 09/9/2003, Enrico Pelos)

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