Valle Arroscia - Arroscia Valley
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(cartina dal sito della Pro Loco di Mendatica) |
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Comunità Montana Alta Valle Arroscia Pieve di Teco via San Giovanni Battista 1 tel. 0183-36278 Curiosità e tradizioni Luoghi e monumenti Cultura e turismo Attività | |
Da Imperia a Cervo salendo sul Colle di Nava Dal golfo Dianese si parte alla scoperta dei borghi appenninici nelle Valli Impero e Arroscia con i campanili sui cocuzzoli, le case di pietra e i viottoli acciottolati. da: apt riviera dei fiori | |
Pro Loco Mendatica Questo sito vuole essere un invito a visitare e scoprire le meraviglie e le sorprese di questo bel paese. "Incantato" lo definiscono gli autori, Alessandro Lanteri e Paolo Pastorelli, sicuramente bello ed in un paesaggio tra i più interessanti e importanti della Liguria, proprio in prossimità dell'Alta Via e del suo monte più alto, il Saccarello. Informazioni dettagliate sono contenute nelle pagine interne sui Luoghi e monumenti, La..."Cucina Bianca", sullo sport e senza dimenticare alcune Pillole di cultura. Mendatica è raggiungibile da: Imperia: autostrada A10 casello IMPERIA-EST direzione Pieve di Teco - Mendatica km 37 | |
estrapolato parzialmente da L'Associazione "Strada del Vino e dell'Olio delle tre Comunità Montane" | |
A Mendatica Mendatica [IM] • Azienda di circa 12 ettari a colture miste con allevamento di ovini e animali di bassa corte; bella casa in pietra con vista sulle Alpi Marittime • Sala di ritrovo, guida alle attività agricole, noleggio bici; visite al museo contadino e ad antichi borghi • Ortaggi, frutta, pollame, funghi, uova, conigli. dalle pagine di Agriturismo Point | |
Circuiti escursionistici della Valle Arroscia (Prov. di Savona) La Comunità Montana Valle Arroscia, nell'ambito del programma P.I.M. (Piani Integrati Mediterranei) relativo a "parchi ed itinerari", ha approntato diversi sentieri escursionistici: Circuito di Poilarocca tra i comuni di Mendatica e Montegrosso Pian Latte, intorno al tratto iniziale del torrente Arroscia. Questo percorso è di notevole lunghezza ma merita l'escursione perchè è inserito in una stupenda cornice alpina e permette la visione delle uniche "cascate dell'Arroscia" e delle "Rocche Bianche"che è uno degli orridi più profondi e significativi della Liguria. Circuito della Val Tanarello tra i Comuni di Mendatica e Cosio d'Arroscia e nella valle del torrente Tanarello che alla confluenza col torrente Negrone diventa il fiume Tanaro. Siamo nel Comune di Aquila d'Arroscia, in particolare la località Ferraia nella valle del torrente Pennavaire, sita sul versante opposto a quello abitato verso il confine con il Piemonte. | |
Da Imperia a Cervo salendo sul Colle di Nava Dal Golfo Dianese si parte alla scoperta dei borghi appenninici nelle Valli Impero e Arroscia con i campanili sui cocuzzoli, le case di pietra e i viottoli acciottolati. da: apt riviera dei fiori | |
Itinerario - Sulla cima di Castell’Ermo Borgo(420 m.) - Colla di Onzo(841 m.) - Cappella di San Calogero (1023 m.) - Castell’Ermo o Peso Grande(1092 m.) Lunghezza:4.5 Km - Dislivello:672 m. - Tempo di percorrenza:2.30 h a salire - Difficoltà:T(fino alla Cappella di San Calocero) dopo EM Accesso stradale:da Albenga si raggiunge Leca,si prende a sinistra la statale per Pieve di Teco e poco prima di giungere a Coasco si svolta a destra per Arnasco e Vendone sino a Curenna,una diramazione porta a Borgo,punto di partenza dell’escursione. Questo itinerario di Castell’Ermo o Peso Grande é uno dei più belli del savonese, il monte si trova lungo la dorsale che divide la valle Arroscia dalla valle Pennavaire, ed arrivati in cima si gode di paesaggio unico e a tratti di aspetto dolomitico. La parete Nord del Castell’Ermo é quella che più affascina, per la presenza di alte torri dalle forme più bizzarre e dalle pareti strapiombanti, che si possono vedere bene una volta giunti in cima. Il sentiero inizia alla fine della strada asfaltata che attraversa Borgo, una frazione di Vendone. Si sale inizialmente lungo un bosco di castagni e una volta giunti al poggio, dopo un dislivello di 400 metri (in un’ora e mezza circa) occorrono ancora poco più di 45’ per giungere in cima al Castell’Ermo. Per gli ultimi 250 metri di dislivello ci troviamo in un ambiente aperto e soleggiato, dove la vista spazia sulla piana di Albenga e la valle Arroscia. In cima la Cappella di San Calocero, che sembra non arrivare mai, é più che meritata. Dalla Cappella é consigliabile una breve variante al M.Nero che si trova ad Est del Castell’Ermo e che apparentemente non desta interesse, ma sul lato occidentale presenta un insieme interessante di torri,guglie e creste alte fino ad un centinaio di metri note come "il Giardino".Il sentiero,a sinistra della Cappella di San Calocero,conduce direttamente in cima al Castell’Ermo. Dalla vetta possiamo vedere impressionanti strapiombi, di fronte la vista spazia su molti monti tra i quali il Saccarello, il più alto della Liguria e dell'AV e il M.Fronté (2153 m.) dal quale ha origine il torrente Arroscia che attraversa un’area tipica della produzione del vino Pigato. estratto e adattamento dal testo di Enrico Bottino "Lungo i sentieri ingauni tra mare e monti", La Rivista del Trekking n° 115 da richiedere a: e-mail rivista@trekking.it - oppure fax 010. 5304378 | |
Nel tratto tra Montegrosso Pian Latte e Ponti di Pornassio, circa 4 km Nel tratto tra Ponti di Pornassio e Pieve di Teco, circa 5 km e generalmente più indicato perchè con più portata d'acqua. |
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| Nella strada per Nava Un pendio autorizzato è a disposizione per le partenze per i voli panoramici sulla valle. Hand gliding is possible on an authorized hill slope for flights on the valley. |
R Ní d’Áigűra (Il Nido d'Aquila), la ivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime
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da Armo il concorso di Poesia Dialettale "Pochi ma Boi"
Armo è il paese della Valle Arroscia che organizza il concorso di poesia dialettale "Pochi ma Boi" |
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| Mistero in Valle Arroscia di Massimiliano Parodi, Ed. De Ferrari, Genova, 2009Dal libro: "Giunti al secondo lavoro editoriale di Massimiliano Parodi, non troviamo una guida turistica, come la precedente, bensì un giallo ambientato in quella parte di Liguria di Ponente a lui tanto cara: una verdissima Valle Arroscia, apparentemente tranquilla e paciosa in piena estate. A differenza dei suoi colleghi, scrittori, che muovono i loro personaggi sulla scacchiera dei carruggi, lui sceglie il ponente ligure Ci sono tutti gli elementi che contraddistinguono un noir: mistero, attesa, fiato sospeso. Diego Riccardi, consulente turistico, si trova, per puro caso, coinvolto in una storia più grande di lui. Immerso nel verde della Valle Arroscia incontrerà sulla sua strada alleati, cadaveri e assassini. Femmine affascinanti e talvolta fatali, automobili scure che non lasciano traccia apparente, vecchie fiamme del passato che riappaiono…. Il tutto all’ombra dei Forti che riflettono la sagoma del Generale Bonaparte. Il testo permette di immergersi nelle bellezze del paesaggio ligure, della costa e dell’entroterra, quasi a viverle di persona, non perdendo di vista le sfumature della storia con i suoi intrighi. Diego Riccardi, eroe del romanzo, non è quindi l’ennesimo ispettore, commissario o investigatore privato, ma un consulente turistico. Un lavoro come tanti, che però permette a Diego (così come al suo papà letterario), di girare in lungo e in largo quest’arcuata regione, spesso difficile, “in salita” per chi l’abita, come le strade di Genova, ma tanto ricca di spunti, che diventano idee per un autore e casi da risolvere per il protagonista di un giallo. Diego Riccardi è un personaggio che funziona proprio perché suscita immedesimazione, aspirazione e simpatia. Ci piacerebbe somigliargli un poco, e magari in effetti è davvero così. Si sa, tra liguri ci si riconosce." |
| Operazione Intemelia di Massimiliano Parodi, Ed. Red@zione, Genova, 2010
Un altro bel libro di Massimiliano che si svolge nelle strade belle ma tortuose dell'entroterra della Liguria di Ponente. Diego Riccardi detective guida la sua Matra Simca Bagheera, un po' retrò ma sempre interessante, attraverso panorami e misteri che avvincono curva dopo curva, pardon pagina dopo pagina. Un noir dove non mancano ovviamente donne misteriose ed individui particolari in una storia dall'intreccio affascinante e per la quale l'autore si propone ancora una volta di far conoscere, attraverso le sue storie, angoli interessanti e spesso sconosciuti ai più della nostra Liguria. |
| da a Massimiliano Parodi un bel libro sul Colle di Nava"Colle di Nava, Pornassio, immagini, colori e profumi", Ed. De Ferrari, Genova, 2006
Massimiliano Parodi ama
definirsi "per metà di Genova e per l'altra metà di Colle di Nava", come
ricorda Renzo Brunengo, Presidente della Comunità Montana dell'Alta Valle
Arroscia, nella prefazione a questo bel libro sul Colle di Nava,
frazione del comune di Pornassio, famoso per il buon vino Ormeasco. Un tempo però
era Nava con la suaa lavanda che era conosciuta in
tutta l'Italia e non solo. Il nome "Coldinava" era addirittura un
marchio depositato. Passati i tempi della Lavanda, anche se ancora oggi
se ne celebra la festa con tanto di dimostrazione in alambicco,
è comunque interessante visitare questi luoghi poco conosciuti in
modo più approfondito, e questo è possibile grazie anche a questo
interessante libro. Molti conoscono il "Col di Nava" di passaggio
arrivano in cima al colle, si fermano sulla
piazzuola, acquistano un po' di lavanda, un barattolo di miele... ma non
va poi in giro. Qualcuno un po' più interessato
legge qualcosa sui forti e poi via. Il colle, con il suo circondario e
le sue frazioni o itinerari, la sua storia
e la sua gente è molto di più. Si potrebbe obbiettare
che in fondo non è che si trovi molto come documentazione ed il libro di
Massimiliano mira a colmare questa lacuna perchè oltre ad essere una
bella lettura è anche una guida "turistica" alla scoperta di questi
luoghi. Queste terre importanti per i liguri sono state interessate
anche dal passaggio dei Celti. Le sue origini vanno indietro nel tempo
ed alle conquiste dei romani sui Liguri montani. Le terre divennero
possedimenti degli Aleramici e dei Clavesana per poi passare sotto il
dominio della Repubblica di Genova. |
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La Strada della Cucina Bianca - Piazza Roma 1, 18025 MendaticaLa "Cucina Bianca" ha un suo sito dedicato e curato dalla Pro Loco di Mendatica. Gli appassionati dell'entroterra delle Alpi Liguri, trovano qui un sito sorto a tutela e promozione dell'intero territorio dell'areale del Saccarello, in provincia di Imperia, Cuneo e nel Dipartimento des Alpes Maritimes. I comuni che fanno parte di questo itinerario sono Briga Alta, Cosio d'Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pornassio e Triora e sono qui descritti in dettaglio corredati di fotografie dei luoghi e dei monumenti. La civiltà e la storia di questo territorio ha molte particolarità sia nell'evoluzione antropologica che nelle tecniche di utilizo del territorio da coltivazione o di allevamento. Ci sono molte notizie interessanti e ricette dei Piatti tipici questa cucina. Come fare ad es. i Raviore, le Turle, i Flan di scorzonera oppure descrizioni di specialità tipiche quali ad es.:i Funghi sott'olio, il vino Ormeasco, il formaggio Pecorino Ligure di Malga. Molti itinerari tra i più belli della Liguria sono in questi paesi e frazioni. Alcune tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri, le cascate dell'Arroscia uniche in Liguria,e molti percorsi che portano al monte Saccarello (il più alto della Liguria) passando per le malghe dei pastori che fanno il formaggio ancora con metodi tradizionali. Le varie manifestazioni sono elncate alla sezione Eventi. |
da Gabriella e Marisa l'interessante sequenza delle foto sul miele dal Col di Nava.Gabriella è un'appassionata dei monti e del paesaggio ligure con un interesse particolare per i suoi suoi molti e variegati aspetti. Una passione che riesce a trasmettere con particolare entusiasmo ai molti ragazzi delle classi dove insegna. Alcune delle sue ricerche e conoscenze sono più approfondite quando si attraversa la bella zona del Colle di Nava, situata a cavallo delle tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri. Quì trascorre molta parte dell'estate con la sua famiglia e la sua "Lucy", l'affezionatissimo e bel pastore bianco canadese. Marisa è la gentile titolare del bel negozio di Apicoltura sul colle che con passione ci spiega alcuni dei passaggi che occorrono per avere il miele, in modo naturale e genuino, sulle nostre tavole. | |
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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 15/10/2000, Enrico Pelos)