Val d'Aveto - Aveto Valley

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(cartina dal sito www.avetogravegliasturla.it by E.V.)

 

  Rezzoaglio  Comune di S. Stefano d'Aveto

La chiesa parrocchiale del comune è il santuario della Madonna di Guadalupe, in cui viene conservata un'immagine della Santa portata nel santuario nel 1804 dalla chiesa di San Pietro in Piacenza. Il santuario conserva dal 1811 anche una tela che raffigura la Vergine donata all'edificio dal cardinale Giuseppe Doria, segretario di Stato di papa Pio VII. Si narra che questa tela sventolò sulle navi di Andrea Doria nel 1571, durante la battaglia di Lepanto. (da WikiPedia)

  Via Marrè 75 A, 16041 Borzonasca, tel.: 0185 340311   Fax: 0185 343370   parco.aveto@comunic.it  parcoaveto@libero.it

 

Comunità Montana Aveto-Graveglia-Sturla

 

 

 

  Calendario Manifestazioni

 

Parco dell'Aveto

Riserva Naturale Satatale Agoraie di Sopra e Moggetto

GAL Appennino Genovese

Il Gruppo di Azione Locale Appennino Genovese è una società mista, che nasce dalla trasformazione e ricapitalizzazione del Gal Antola & Penna Leader, costituito alla fine del 1997 per l'attuazione dell'Iniziativa dell'Unione Europea denominata "Leader II", e avente lo scopo di promuovere lo sviluppo socio-economico delle valli Aveto, Graveglia, Sturla e Trebbia, in Provincia di Genova. Attualmente il territorio del Gal Appennino Genovese S.r.l. parte dalla Val Petronio, alle spalle di Sestri Levante e termina in Valle Argentea, alle spalle di Cogoleto e comprende le Valli Graveglia, Fontanabuona, Sturla, Aveto, Trebbia, Scrivia, Petronio, Polcevera, Stura e Orba. Sul sito tutte le indicazioni relative ai progetti, ai bandi, all' l'acquario fluviale, ai ristoranti etc. ed è completo di mappe e guide.

 

  MTB in Liguria (e non solo)

Questo sito è curato da un vero appassionato, Gian Maria Marchese che ha descritto in dettaglio tanti bei percorsi corredandoli di notizie utili e interessanti. Molti i percorsi descritti  in Val d'Aveto. Il sito è completo, tra le altre cose, di foto, itinerari, cartografia, mappe e links utili.

Biking in Liguria

Useful links to excursion maps in the Liguria areas. Some descriptions are also available in English.

 

  Edizioni Microarts, Recco, Genova,  Italia
Questa casa editrice è tra le più interessanti del panorama editoriale ligure. La particolare cura nella scelta delle fotografie, nella grafica, nella composizione editoriale ed anche nel settore cartografico e la vasta scelta editoriale anche nel settore delle escursioni, delle gite, dei parchi come ad es. l'Aveto  e delle valli  hanno fatto sì che molti  dei suoi suoi libri ed anche alcuni cd-rom figurino in moltissime case e biblioteche non solo liguri ma anche nazionali e internazionali. Poichè questa casa editrice ha messo a disposizione, del quale la ringraziamo, libri e cartine per la recensione su questo portale vi rimandiamo alle singole sezioni sottostanti per una miglior lettura di alcune presentazioni dei libri e delle cartine della loro produzione.

This is an  editor now famous not only in Liguria for the production of fine and interesting books and maps on Ligurian mountains and parks and valleys. Many of them are wonderfully illustrated with beautiful photo and detailed maps and data with advanced graphics and very modern editorial compositon tecniques. We like to suggest you to visit the underneath specific section with details on books and maps they have kindly supplied.

 

AA.VV., Aveto, Parco Naturale Regionale. Le Guide del Pettirosso 7, Genova, Regione Liguria, 1995;

Questa guida è fornita in un comodo portacarte plastificato ed è completa di una dettagliata cartina in scala 1:25.000. Il parco comprende oltre alla Valle dell'Aveto anche la Val Sturla e la Val Graveglia e molti laghetti anche di origine glaciale. Molte interessanti escursioni da e verso i Monti Aiona, Penna, e Zatta sono unite dalle molte tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri dalle quali si godono dei bellissimi panorami, sono descritte in dettaglio e la guida  è completa di molte belle fotografie.

This guide is supplied in a handy palstic pocket complete with a 1:25.000 scale map. The park has inside many types of territories with the Aveto Valley, the  Sturla valley  and the Graveglia Valley and many small lakes and some of them are of glacial origins. Many interesting itineraries to and from the Aiona, Penna and Zatta Mounts and the High Way of the with wonderful panoramas, are described in details together with interesting and beautiful photos.

 

Castello Malaspina a Santo Stefano d'Aveto in Val d'Aveto  -  in corso di restauro, recupero e riutilizzo

da "Le Pietre e il Mare" : "Il castello Malaspina a santo Stefano d'Aveto"  Articolo e foto di Bruno Cervetto

Il titolo non deve ingannare e limitare la navigazione. La rivista virtuale del cyberspace "E Prie e o Mâ" che è parte integrante del portale liguri@net pubblica anche interessanti articoli relativi alla Liguria dei Monti "pê fâ de gite virtuali in Ligûria con artisti, giornalisti, poeti e muxicisti in-scî ben archeologici e cûlturali, e in-scî vin ascí." e dove basta "Pe fâ tûtto questo, adêuviâ o click! L'é o momento giûsto pe manezzälo comme se deve!...

"...Costituito da un muro perimetrale a forma di pentagono irregolare - recante su quattro dei cinque vertici profondi bastioni a fianchi rientranti, fortemente scarpati, e sul quinto vertice un piccolo bastione semplice - si presentava all'interno come un pendio inerbato, che saliva dalla porta di accesso verso gli spalti retrostanti. Il restauro ha seguito due distinte linee di intervento: sgomberare l'interno dai detriti, per verificare l'esistenza di parti interne ancora conservate; consolidare il muro perimetrale, eliminando via via pericoli di caduta di pietre verso l'esterno..."

vai all'articolo completo di Bruno Cervetto

- “Santo Stefano e la valle dell’Aveto", un patrimonio naturale e artistico, di Giovanni Meriana, Sagep, Genova 1976

Indagine a tutto campo sulle bellezze naturali, sulla casa rurale, la riserva integrale delle Agoraie e il comprensorio spettacolare dei monti Aiona, Penna e Maggiorasco. Sulla copertina un esempio di casa rurale e di barco da conservare con cura.

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Manifesto sci

"Piani del Tomarlo"

 

"Barco"

 

 

Alcune delle opere del Pittore Leo Pecchioni dedicate all'Aveto

 

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Il sito di Sandro Sbarbaro

Questo sito - anche se l'autore premette "se, inorriditi da cio' che andrete a leggere vi accalcherete verso la murata per cercare scampo in mare, nel consolante mare dell'oblio, l'homepage inevitabilmente si rovescera' trascinandovi a fondo" - è molto ben fatto e completo di notizie utili sulla valle quali  Aneddoti  Antiche tradizioni  Leggende  Notizie storiche  Proverbi, filastrocche e detti popolari  Storie di emigranti ...

Vai alla pagina dedicata a Sandro Sbarbaro

Vai al n.ro 42 di R Ni D'Aigura del Luglio-Dicembre 2004 dove Sandro Sbarbaro ha pubblicato il suo articolo "I lupi in Val d'Aveto"

Vai alla rivista R Ni D'Aigura per vedere altri articoli sulla Val d'Aveto

Vai alla presentazione fotografica tratta dal libro "Confini, itinerari, muli e carovane fra Aveto e Trebbia".

Vai alla presentazione fotografica sulla Val d'Aveto

Il sito su Magnasco di Massimo Brizzolara

 

Questo sito è dedicato a Magnasco. L'autore ci tiene a precisare: "Questo non è il sito ufficiale di Magnasco. Non può e non vuole esserlo. Quindi non contiene quelle informazioni che normalmente connotano un sito di promozione turistica. Ma allora cos'è ? E' un tentativo ( forse addirittura improprio ) di raccontare frammenti di un territorio e di una comunità. Cogliendone aspetti importanti per me e magari insignificanti per altri."

Molte le notizie, gli aneddoti, i ricordi: "Ogni volta che posso trascorrere qualche ora con i miei vecchi amici a Magnasco, seppur diversi tra noi, cogliamo subito la magica atmosfera di un rapporto privilegiato, rinsaldato da un forte senso di appartenenza ad un territorio e ad una comunità. Ritorniamo per qualche ora , bambini".

 

"La Val d'Aveto Frammenti di storia dal Medioevo al XVII secolo" di Massimo Brizzolara

Premio Yvon Palazzolo 1998

Il libro narra in maniera estesa dei molti fatti storici e sociali della valle ma lo fa in maniera garbata e scorrevole non facendo sembrare pesante un testo che, dato il genere, è spesso di notevole impegno di lettura e concentrazione. L'autore ha fatto molte ricerche storiche sull'epoca feudale e paleocristiana della Val d'Aveto. Ci narra così delle antiche famiglie che hanno percorso e posseduto queste terre e le loro alterne vicende: I Malaspina, I Fieschi, I Doria. Racconta di castelli, di cavalieri, congiure e monete d'oro, Di monasteri, pievi, pellegrini e briganti. Ci porta anche in giro per i paesaggi della foresta della Lame e del monte Penna che sono certamente tra i più belli della Liguria. Massimo cita la celebre frase di Aldous Huxley secondo la quale "a scrivere un libro brutto si fa la stessa fatica che a scriverne uno bello" specificando che ha faticato moltissimo. C'è da credergli, ha fatto un lavoro da certosino ed anche per questo ha vinto un prestigioso premio. Meritato. Un testo fondamentale per lo studio della storia Avetana.

 

Grande conoscitore ed amante della terra Avetana ama raccontarne gli avvenimenti storici, geografici e sociali con un acume pervaso talvolta da una benevole ironia che li rende meno “seriosi” e più interessanti......

 

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Vicosoprano  info@vicosoprano.org

"Molti storici sostengono che i Liguri più antichi, provenienti dalle alture dell' Asia, più precisamente dalla zona della Mezzaluna Fertile e dal Caucaso, oltre ad aver "colonizzato" parte delle coste in Francia e della Spagna, furono i primi ad abitare l' Italia. Pensiero comune è che "Ligure" presso gli antichi significasse "montano" ovvero abitatore dei monti. Nella valle dell' Aveto, sul crinale di destra, si trova il Monte Penna il cui nome proviene dal culto che i Liguri più antichi professavano per il loro dio; il dio Pen. E' importante notare che presso gli Illuati ed i Velleiati, abitanti della Val d' Aveto e della valle Sturla, il culto per il dio Pen non faceva riferimento a nessun tempio o altare, dal momento che la vetta stessa del Monte Penna rappresentava il dio e i sottostanti boschi fungevano da tempio. I Liguri, sempre secondo alcuni storici, avevano una grande venerazione per i morti che venivano seppelliti ed a volte bruciati..." Queste e altre notizie da parte di Lele B. e Fabrizio M. che vogliono far conoscere il loro sito e il loro Vicosoprano con tante fotografie e informazioni come ad es. Come arrivarci ..Notizie storiche.. Fotografie.. Gite ed Escursioni.. Dintorni.. Curiosità..Manifestazioni..Messaggi  .. Info

 La patata quarantina

La riscoperta della coltivazione di questa varità ligure si deve in parte o forse sopratutto a M. Angelini che così descrive: "On 12 April 1799 Michele Dondero, the parish priest of Roccatagliata, about 30 kilometers from Genoa, found himself answering a questionnaire on the social and economic conditions of Ligurian communities. With due pride he was able to declare that for the previous twenty years or so "approximately twenty families which previously roamed and were on the point of moving, have settled, and a further twenty have returned, with the introduction of the potato". The priest's evident gratification derived from the fact he had been one of the pioneers of the new crop in Liguria during the first half of the 1770s, when any idea of sowing potatoes aroused widespread derision. In 1983 I began looking for seeds throughout inland Liguria and I decided to effect a blanket survey of what was left of the Quarantina (Quântìn-a in dialect), and in so doing I visited about one hundred villages between the Valle Stura (north of Voltri) and the Graveglia and Àveto valleys (north of Lavagna) and now important projects are currently involved in the recovery and protection of Quarantina and Cannellina varieties and it is now possible to find Quarantina potatoes in some villages in the Val d'Àveto (Alpepiana, Casoni d'Amborzasco, Orézzoli) and from several farmers who still grow this variety in the Val Graveglia (for further information: Pro loco Ne-Val Graveglia, tel. ++39/185/337617, Tuesday and Saturday mornings)".

vai all'art. completro di "Quarantina and others" di Massimo Angelini

 

 La cestovia di Rocca d'Aveto

 

Gruppo Ricerca Popolare

Questo gruppo, molto interessante per il lavoro musicale e di ricerca (vedi dettagli), ha inserito nel suo cd "Balla Ghidan" una canzone tradizionale "Maggio di Santo Stefano d'Aveto"  molto interessante e tipica di questa valle dove (la tradizione è tutt’ora viva) un gruppo dei cantori gira la notte del 30 Aprile di casa in casa portando rami di ciliegio fiorito e raccogliendo doni in natura quali uova, formaggio, vino e poi organizza una festa a base di enormi frittate che vengono consumate dalla collettività.

 

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scrivete a pelos@village.it

 

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 7/12/2000, Enrico Pelos - )