R Ní d’Áigűra - Il Nido d'Aquila

Le Nid de l’Aigle

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I 20 anni della rivista

Un bell'articolo di Giacomo Nervi dettaglia l'avvenimento sul portale di  Discovery Alps

 

I Brigaschi

L'origine dei brigaschi risale allo stato indipendente dei conti di Ventimiglia-Làscaris che cedettero, nel 1582, all'egemonia sabauda sulla regione. Nel 1947 il territorio, in seguito agli esiti della seconda guerra mondiale, venne smembrato tra la Francia, che ottenne Briga e Tenda, e l'Italia che lo suddivise ulteriormente tra le province di Cuneo ed Imperia. Negli anni ottanta venne fondata da Pierleone Massajoli "R Nì d'Aigüra" la prima associazione culturale e l'omonima rivista etno-antropologica  che è distribuita a tutt'oggi. In seguito venne fondata anche l'associazione culturale  A Vastera che inaugurò le pubblicazioni della rivista con lo stesso nome. Per quanto concerne l'origine storica della parlata brigasca pare accertato che si tratti di una lingua legata alle vicina Occitania impregnata comunque di numerose influenze lessicali, fonetiche e morfosintattiche dovute alle lingue liguri ed italoromanze.

Paese Brigasco: il territorio e la cultura di un'etnia alpina tra Liguria, Piemonte e Francia

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Paese Brigasco: il territorio e la cultura di un'etnia alpina tra Liguria, Piemonte e Francia

 

 

 

"Paese Brigasco: il territorio e la cultura di un'etnia alpina tra Liguria, Piemonte e Francia".

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Gli Occitani

L'occitano comparve come lingua scritta intorno al 10 secolo come la lingua usata per scrivere le poesie dei trovatori. E' parlata in Francia, Italia e Spagna. L'occitano comparve come lingua scritta intorno al 10 secolo come la lingua usata per scrivere le poesie dei trovatori. E' parlata in Francia, Italia e Spagna. La popolazione di lingua occitana è composta da circa 200.000 persone secondo una recente stima del Ministero dell'Interno. Nascono all'inizio degli anni sessanta i primi movimenti culturali tra i quali l'associazione Escolo dòu Po, con lo scopo di valorizzare le parlate ed il movimento autonomista di Coumbouscuro fondato da S.Arneodo su una matrice umanista e cattolica ed ancora oggi punto di riferimento, tramite la rivista da esso curata, di parte dell'autonomismo occitano. Negli ultimi anni è nato un ottimo movimento di valorizzazione e rivalutazione delle parlate occitane che si esprime attraverso una editoria molto viva ed un fiorire di formazioni musicali che fondono mirabilmente la lingua occitana con la musica tradizionale ( Lou Dalfin, Lou Feriol, ecc.) delle valli con le tendenze musicali moderne.

Occitan first began to appear in writing during the 10th century and was used particularly to write the poetry of the troubadours. The troubadours performed their poetry of love, satire and war in the courts of kings and nobles all over France, Spain and other countries in Europe.When France became a unified country in the 15th century, the language of the French court, langue d'oïl, was favoured over Occitan and other regional languages, which went into decline. Langue d'oïl developed into modern French. A revival in interest in Occitan started during the 19th century, largely thanks to poet, Frédéric Mistral (1830-1914), who wrote the much-admired long poem Mireiò and worked to standardise written Occitan. Mistral was adwarded the Nobel Prize for Literature in 1904. Occitan is a Romance language spoken mainly in southern France and also in Italy and Spain. There are perhaps 1.5 million people who speak Occitan in their daily lives, while 5 or 6 million people are able to speak the language. The majority of speakers are elderly and live in rural areas. There are six dialects of Occitan: Provençal, Gascon, Languedoc, Limousin, Alpine and Auvergne. In France Occitan is considered a "regional language" and can be taught in schools only as a foreign language. There is no Occitan-medium education available and most teaching of Occitan is done on a private basis. In the Occitan-speaking part of Spain, the Aran Valley, Occitan has co-official status with Spanish and Catalan and is used in official documents, on road signs and as a medium of instruction in schools.

 

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 20/6/2001, Enrico Pelos)