R Ní d’Áigűra - Il Nido d'Aquila

Le Nid de l’Aigle

rivista etno-antropologica e linguistica delle culture delle Alpi Liguri-Marittime

 diretta da Pierleone Massajoli, Via F.D. Guerrazzi 14/14 - 16146 Genova - Tel 010 3621 829 

disegni di Guido Ferretti

Case celtiche dell'Alta Val Trebbia


Giovanni Ferrero

 

Ancora oggi, nei paesi abitati dalle popolazioni di antica ascendenza celtica, sopravvivono degli edifici con particolari caratteristiche costruttive: quelli che si ritrovano con le facciate rastremate ed assai aguzze delimitate, nella parte culminante, da una scalinatura assai evidente. Trattasi di un modulo costruttivo assai particolare, riscontrabile sopratutto nel paesaggio di città e paesi nordici. Nell'Alta Val trebbia si ritrovano un certo numero di tali edifici, ormai degradati e rispondenti ad uso agricolo quali fienili e stalle. Rimane assai difficile poter determinare quando questo sistema di edificazione sia iniziato e da quale probabile fenomeno migratori sia derivato, o da quale cultura sia stato impartito. In Europa, oltre ai paesi quali la Bretagna, il Galles, la Scozia, questo modello costruttivo è verificabile largamente in altre regioni della Francia e nei Pirenei. Nell'Alta Val Trebbia, esempi di questa edificazione sono facilmente visibili a Loco, nelle valli di Fontanigorda e si ricorda che la valle fu interessata dall'opera di cristianizzazione dei discepoli Iro-Scozzasi e Celti di San Colombano, fondatore del Monastero di Bobbio.

Giovanni Ferrero si interessa di pittura e di storia regionale. E' autore del "quaderno" "Le antiche famiglie di Canale" edito dalla Comunità Montana Alta Val Trebbia nel 1995.

L'articolo completo è sul numero 26, Luglio - Dicembre 1996

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 12/2/2002, Enrico Pelos)