Personaggi che fanno conoscere gli Appennini e i Monti di Liguria

Famous people and Liguria Mountains

Paolo Giardelli


Enrico Pelos

 

Etno-antropologo, nominato cultore della materia dall’Università di Genova, è autore di molti libri e lavori interdisciplinari. Laureatosi in lettere con una tesi sulla Valbrevenna, dopo un periodo di lavoro in Regione, ha preferito fare della ricerca la sua professione. Le sue esperienze in ambito antropologico spaziano dalla progettazione di musei contadini alla divulgazione culturale con un centinaio di articoli pubblicati in ambito locale, nazionale e internazionale. Ha pubblicato saggi e volumi per alcune delle più prestigiose case editrici nazionali e per conto di università italiane e straniere. E' inoltre autore di audiovisivi sia radiofonici sia televisivi anche per conto della Rai. Suoi film hanno partecipato a numerose rassegne italiane e straniere.

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"Il cerchio del Tempo, le tradizioni popolari dei Liguri", Sagep, Genova,1991
 

Anni di studio e di ricerca sono alla base di quest'opera, che rappresenta la più completa e aggiornata indagine scientifica sui comportamenti rituali tradizionali dei Liguri. Un'ampia documentazione e un ricco corredo di foto a colori svelano al lettore in tutta la sua ricchezza e complessità il territorio reale e simbolico, finora inesplorato, del folklore ligure.

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"Itinerari storico-artistico-naturalistici. In treno da Genova a Casella" Sagep, Genova , 1993

Questo trenino è da sempre uno dei simboli della città in quanto oggetto di molte gite sui monti dei dintorni di Genova. A molti potrà interessare la sua storia: "Il servizio regolare viaggiatori ebbe inizio domenica 1 settembre 1929. Il giorno prima, su un treno straordinario, l'arcivescovo Minoretti si è recato in visita pastorale a Pino, dove la folla acclamante lo attendeva. Il successo presso i genovesi fu immediato e tutti i treni furono presi d'assalto. Già nel 1915 si stipulò una convenzione tra il Regno d'Italia e la Società Ferrovie Elettriche Liguri, ma i lavori non poterono procedere prima per la grande guerra e poi per problemi tecnici legati al tracciato e alla natura del percorso". S. Olcese, Ciaè, Torrazza, Savignone sono solo alcune delle località con interessanti passeggiate. Qui c'è anche una stazione Crocetta d'Orero sul percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri. La ferrovia attraversa inoltre il percorso della via dell'acqua e incrocia anche una via del sale.

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"Pittura votiva e stampe popolari" - Electa , Milano, 1987

 

Il libro contiene saggi di tutte le regioni italiane. Suo è il saggio concernente la Liguria

 

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"Mandylion L'enigma della Sindone Il volto della Veronica I riti segreti dei Templari", Log, Genova, 2002

Il Volto Santo conservato a Genova nella chiesa di San Bartolomeo degli Armeni è davvero l’immagine miracolosa del Cristo proveniente da Edessa? Perché quest’ immagine è così venerata in Oriente? Quale è la sua relazione con l’immagine della Sindone? E con la Veronica? Preziosi manoscritti conservati a San Pietroburgo e a New York, a Londra e a Parigi, misteriose immagini custodite sul monte Sinai o celate nei palazzi vaticani aiuteranno a svelare il mistero del Volto di Gesù.

Questo libro ha vinto il "Premio Dante Alighieri" ed è stato adottato come testo in alcuni corsi universitari.

"In LesTemps de L'Europe", Consiglio d'Europa, Eurethno, Strasburgo 1991

La pubblicazione contiene il saggio "Bruits et Bruissement du temps traditionnel en Ligurie"

 

L’autore analizza le tradizioni di “chiamare marzo” e di “chiamare Barabba” (il frastuono delle Tenebre); studia il loro legame con lo “charivari”.

 

"Carnevali della Montagna" Aosta. Colloquio Internazionale, Voyage autour des carnavals, Priuli e Verlucca, Ivrea , 2002

 

Il libro contiene il saggio "Da un processo all'altro, rituali tradizionali e controllo sociale"

"Storia della cultura ligure", a cura della Società Ligure di Storia Patria, Genova, 2004 (in corso di stampa)

Il libro contiene il saggio Le tradizioni popolari dei Liguri.

"La Liguria, una terra aspra e povera di risorse, montagna senza legni, mare senza pesci, è bonificata da venerati eremiti, infaticabili esploratori di foreste e paludi. Numerosi santi sauroctoni testimoniano la lotta tra la natura selvaggia e l’uomo, tra l’incolto e l’ordine della presenza umana e della vita agricola. Le feste scandiscono il ritmo del quotidiano, imperniato su tecniche tradizionali di lavoro altrove scomparse. Pur nell’ambito di una cultura popolare europea sostanzialmente unitaria, la regione presenta peculiarità e persistenze degne di rilievo per quanto attiene aspetti magico-religiosi, credenze, pratiche terapeutiche, che confermano il suo carattere estremamente conservativo. Periodi di rumore e periodi di silenzio nel ciclo della vita e in quello dell’anno accompagnano lo scorrere del tempo. Le voci del mare gridano al ritmo del tiro delle barche a terra, soffiano nella buccina, cantano il trallalero, lanciano la loro invocazione negli ex voto."

 

Vai al n.ro 14 di R Ni D'Aigura del Luglio-Dicembre 1990 al suo articolo "Tempo e mondo contadino"

      Vai al n.ro 19 di R Ni D'Aigura del Gennaio-Giugno 1993 al suo articolo "Il maggio in Liguria: dalla Terra Brigasca alla Lunigiana

      Vai al n.ro20 di R Ni D'Aigura del Luglio-Dicembre 1993 al suo articolo "Organizzazione e trasformazione dell'abitazione nella Liguria montana : La Val Brevenna

 

 

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 21/02/2004, Enrico Pelos)

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