Personaggi che fanno conoscere gli Appennini e i Monti di Liguria

Famous people and Liguria Mountains

MAURIZIO MAGGIANI


Enrico Pelos

 

 

 

Maurizio Maggiani è nato a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, nel 1951 dove ha abitato a lungo prima di trasferirsi a Genova. A 28 anni viene conosciuto a livello nazionale: è lui che vince il concorso per la narrativa indetto dal settimanale l'Espresso. Dopo quella vittoria è un crescendo di articoli, di libri e di premi: “Màuri, Màuri” (1989), “Vi ho già tutti sognato una volta (1990), “Felice alla guerra” (1990). Nel 1995 vince - con il romanzo "Il coraggio del pettirosso" - il Premio Viareggio per la narrativa e il premio Campiello. Nel 1997 riceve il Premio Alassio con “La regina disadorna", con la quale vincerà a seguire anche il Premio Stresa per la narrativa. Ma la sua parabola di scrittore è destinata a crescera ancora. Con il suo “Viaggiatore notturno” andrà a vincere - nel 2005 - il premio più ambito da uno scrittore italiano: il Premio Strega. Altri suoi scritti descrivono, anche fotograficamente, "Un contadino in mezzo al mare" (Viaggio a piedi lungo le rive da Castelnuovo a Framura). Ha avuto racconti pubblicati su riviste italiane e internazionali quali ad es. spagnole, francesi, tedesche e inglesi. La sua rubrica sul “Il secolo XIX” è seguitissima e per tutti ha una spiegazione o una bella parola anche se non tutti e non sempre potranno condividere le sue risposte.

 

 

 

Leggendo i suoi libri, gli scritti e le molte notizie su Maggiani si capisce perchè questo autore affascina non solo come scrittore ma anche come persona. Il suo background di "vita vissuta" ha percorso tappe degne di un personaggio di un libro. Di quelli mitici "on the road", un pò all'americana. Finiti gli studi ha subito iniziato a lavorare come maestro carcerario e maestro di bambini ciechi. Esperienze che lo aiuteranno a conoscere, in modo non superficiale, molte persone non proprio fortunate ed i loro problemi nella vita di tutti i giorni. Tenta la strada del cinema e passa a fare l'operatore cinematografico, l'aiuto regista, il montatore, il fotografo, il pubblicitario. Passa poi alla meccanica diventando costruttore di pompe idrauliche e diventando, tanto per trovare ancora una nuova strada, impiegato comunale. In tutti questi mestieri e professioni passa tutto il suo tempo libero leggendo. E legge proprio di tutto: da Dylan Thomas a Pavese a Shelley, da Omero a Montale a Stephen King. Ha però sempre vissuto nella regione in cui è nato, la Liguria anche se con la mente ha compiuto molti viaggi per il mondo. Proprio perchè ha vissuto sempre in Liguria conosce molto bene la sua terra. Già da piccolo ascoltava con meraviglia i racconti di suo papà e di sua zia nelle lunghe serate contadine senza televisione ma piene di racconti e personaggi. Anche vivendo sempre in città di mare conosce bene anche la realtà delle campagne e dei suoi monti. Questa conoscenza lo porterà a scrivere a proposito della presentazione della bella mostra fotografica - tenuta a Palazzo Rosso uno dei più prestigiosi edifici antichi di Genova - di Gianni Berengo Gardin sulle Terre del Giovo:

..."Cammino per conoscere non per mettermi alla prova. Cosi sono tornato a casa, sono tornato all'Appennino. Si, L'Alpe si scala, l'Appennino si viaggia. L'alpe è drammaticamente inumana, e salirla è valicare i limiti dell'umana compostezza; l'Appennino e vastamente umano, e transitarlo è consonante a ciò che umanamente ci appare domestico. Dall'Alpe si vede l'universo, e forse anche Dio, ma dall'Appennino si vedono gli uomini, e si vede il mare. ... Non c'è vetta o colla e sella, o crepa o falesia e spiaggia d'Appennino che non abbia un segno di vita di uomini. Se penso a Berengo Gardin, penso a un uomo come me, un uomo viaggiatore, che si e messo per la strada molto tempo fa e non si è ancora fermato. ..quando mi hanno detto che era per l'Appennino ho pensato: ecco, li ci incontreremo ancora. L'Appennino e un crocicchio ideale, le sue vie si compiono sempre in un luogo di incontri per quelli che sulla strada hanno ancora voglia di conoscere...".

 

Maurizio Maggiani was born in Castelnuovo Magra, near La Spezia, in 1951. He lived in La Spezia for many years before going to settle down in Genoa. He has a personal history worth a main character of one the best "on the road" American writers. When he finished his studies begun to work as a prison teacher and a teacher for blind children. This experience gave him the direct knowledge and experience of the life of many unfortunate people. Then he thought to dedicate himself to the cinema career and sterted to work as cinema operator, assistant cinema director, montage operator. Then he experienced photography, the advertising business to change again as hydraulic pumps constructor and a municipality employee. In the mean time he was reading all diffeerent writers. From from Dylan Thomas to Pavese to Shelley, from Omero to Montale to Stephen King. Then, in 1987, he became famous winning a competition for fiction launched by the well-known “Espresso” weekly magazine. His career was then a "crescendo" and in 2005 won the 59th edition of the most famous Literary Prize with his book "Il viaggiatore notturno". He has also many stories published in other languages such as French, German and Spanish. He has always lived in Liguria and he knows many aspects of the sea and mountain life. In theis respect he ahs written a beautiful presentation for the photographic ehxibiton by an internationally known Italian photographer: Gianni Berengo Gardin held in the beautiful location of "Palazzo Rosso" one of the most magnificent ancient building of Genoa.

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(notizie, articoli e fotografie pubblicati sul web il 26/04/2007, Enrico Pelos)

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