"A LANTERNA"
 Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/Nr. 88
Auditorium “Ca’ do Borgo”, sabato concerto inaugurale
A Rapallo è proibito ferrare i cavalli e tostare il caffè
Auditorium “Ca’ do Borgo”, sabato concerto inaugurale

L’appuntamento è stato per sabato 09.03.02, quando (ore 17, ingresso libero) fu inaugurato l’auditorium
“Ca’ do Borgo”: s’esibiranno il duo Giovanni Angeleri e Micaela Mingardo e quello Thierry Caens e Bruno Fontaine.

La nuova struttura è stata ricavata nell’ex chiesa barocca di San Francesco, sconsacrata all’inizio del XIX secolo, con un intervento del Comune di Chiavari costato circa 9 milioni d’euro: sono stati ricavati 250 posti a sedere, l’impianto di sonorizzazione è di rilievo (16 altoparlanti montati letteralmente su pannelli acustici, 2 amplificatori audio stereo con equalizzatore, un mixer audio), così come i materiali utilizzati per realizzare il pavimento (legno di acero, moquette, marmo, pietre e granito).
 

L’amministrazione ha intitolato così l’auditorium perché l’attuale zona di piazza Matteotti, su cui ai primi del secolo XIII fu costruito il nucleo originario della chiesa, veniva indicata come  “Capoborgo” è la strada principale del centro storico(“Caruggiu dritu”) trovava sbocco in una porta detta appunto “Capo di Borgo”.

 

La direzione artistica è stata assegnata sino a fine anno al professor Francesco Gardella, nato e residente a Sestri Levante: diplomato al conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, docente di clarinetto, educazione musicale e sax, direttore di diverse società filarmoniche. Toccherà a Gardella organizzare concerti (due volte al mese, musica da camera: duo, trio, piccola orchestra, solisti), manifestazioni musicali e culturali: una stagione avrà musicisti professionisti, italiani e stranieri, un’altra sarà tesa a valorizzare i giovani, sopratutto quelli della zona.

I protagonisti dello spettacolo inaugurale? Angeleri (violino, ultimo  vincitore  italiano del Premio Paganini) e Mingardo (pianoforte, concertista solista e in duo) eseguirà musiche di Gaetano Pugnani, Miccolò Paganini, Antonio Bazzini e Pablo de Sarasate. Caens (tromba, già prima tromba solista dell’Opera di Parigi e dell’Orchestra di Lione) e Fontaine (pianoforte, arrangiatore di spettacoli teatrali e musica di film) proporranno brani di Georg Friedrich Haendel, Manuel de Falla, Cole Porter, Bruno Fontaine, Astor Piazzola, Ennio Morricone e George Gershwin.

A Rapallo è proibito ferrare i cavalli e tostare il caffè per la strada
 

Rapallo. Chi lo sapeva, alzi la mano: gettare una sigaretta su un’area pubblica può costare una sanzione che va da 15 a 90 euro (ma la multa si reduce a 1/3 del massimo se il pagamento è immediato). E ancora: faccia un passo avanti chi era al corrente del fatto che, nell’anno 2002, a Rapallo è tuttora vietato battere la lana all’aperto o praticare operazioni di mascalcia in luogo pubblico, ovvero ferrare gli zoccoli dei cavalli lungo la strada. 

Che la piccola scoperta sia curiosa, non vi è dubbio. Peraltro, è tutto verissimo: la pratica relativa alla rideterminazione degli importi minimi e massimi delle sanzioni prevista per la violazione agli articoli del regolamento di polizia urbana, approdata all’ordine del giorno del consiglio comunale, prevede tutta una serie di divieti (alcuni francamente anacronistici) ai quali i cittadini dovrebbero attenersi per non incorrere nelle sanzioni della civica amministrazione. 

Il deposito dell’immondizia fuori orario, o al suolo anziché negli appositi contenitori, è, ad esempio, punibile con una multa che va da un minimo di 30 ad un massimo di 180 euro che, se pagato al momento è riducibile a 60 euro. Eguale sanzione per chi deposita oggetti ingombranti in giorni diversi da quelli stabiliti. E, come detto, chi verrà scoperto a gettare qualunque tipo di rifiuto (sigarette comprese) su un’aria pubblica rischia, se colto in flagrante rischia una sanzione che va 15 a 90 euro (30 nel caso di pagamento immediato). Il vademecum del regolamento di polizia urbana precisa inoltre che, nei viali e giardini pubblici, è vietato il transito con i veicoli a motore e velocipedi, il passaggio e la sosta nelle aree erbose e nelle aiole, sdraiarsi sulle panchine, rompere i rami, alberi e fiori, insediarvi cose mobili o condurre cani sprovvisti di guinzaglio e museruola o la mancata rimozione delle deiezioni canine. In questo ultimo caso per i proprietari degli animali è prevista una sanzione che va da 30 a 130 euro (60 se si metterà subito mano al portafoglio).

 

Ma le curiosità e le sorprese, scorrendo il prospetto dei divieti e delle sanzioni, non mancano. Si scopre, si ad esempio, l’esistenza del divieto di tostare caffè in luogo pubblico con un multa, per i trasgressori, che va da un minimo di 10 euro ad un massimo di 60, riducibile a 20 euro in caso di pagamento, per “via breve”.

Anche la battitura della lana all’aperto è sanzionata con una multa che va da 10 sino a 60 euro. Proibite su suolo pubblico le operazione di mascalcia, ovvero quelle inerenti la ferratura degli zoccoli dei cavalli da parte del maniscalco: la sanzione va da un mimino di 15 euro a 90 euro, che scendo a 30 nel caso il proprietario del quadrupede provveda seduta stante a pagare la multa. L’ultimo fiaccheraio, Giorgio Elio Schiaffino, è avvertito: guai a ferrare il cavallo sul lungomare e occhio anche al bisognini del suo cane Pluto, il bastardino che siede sempre con lui, a cassetta, sulla carrozzella.

Emilio Carta, Il Secolo XIX


 
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