"A LANTERNA"
 Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/ Nr. 74
Quando una festa vince il mugugno
VEDOVA DIVENTA TIRATORE
Acquario ON LINE
 Concorso 74
Quando una festa vince il mugugno
 
Riccardo Massa (“Il Secolo XIX”)

È stata davvero una festa, un’esplosione di colori, di suoni, di odori, e sopratutto di allegria. Allegria contaggiosa, che gli alpini hanno saputo trasmettere alla città come mai era accaduto nelle quattro adunate ospitate in passato. Loro ringraziano per un’accoglienza che non immaginavano così avvolgente e calorosa, ma anche la città ha un debbito di riconoscenza. È come se la pacifica invasione delle Penne nere avesse svegliato nei genovesi – sornioni e distaccati di  natura – una voglia irrefrenabile di uscire di casa e di gettarsi anima e corpo nel bagno di folla cui questo settantaquatresimo  raduno ci ha abituato nei giorni scorsi.

Genova così, forse non si era mai vista. Per tre notti via XX Settembre  e dintorni sono sembrati scorci di Parigi a Capodannno. Giovani e meno giovani si sono riversati nelle strade del centro gustando con entusiamo il sapore della festa di massa chissà che non sia trattato di un rito liberatorio: il riappropriarsi, dopo tanti mesi di una città assediata dai cantieri per un evento, il G8, che – al contrario del raduno degli alpini – i genovesi sentono come un corpo estraneo e blindato, seppure foriero di innegavili vantaggi (basta pensare a come si sta trasformando la città).

Comunque sia, per una volta, il mugugno si è trovato in minoranza. Anche perchè tutto sommato, la città ha retto bene i i disgi sono stati contenuti. Bastava camminare l’altra sera in via Venti per capire l’atmosfera gioiosa e ricorrenti commenti all’insegna della gratitudine: “Ci volevano gli alpini perchè in questa città  succedesse qualcosa”... Già, ci volevano gli alpini. È stata una sorpresa per tutti. Una bella sorpresa.

Uno sguardo sul mondo internet ligure e italiano

Un viaggio attraverso la biodiversità e la ricchezza della vita marina
 

http://www.acquario.ge.it/

Grande vascello ancorato nel cuore della città e proteso verso il mare aperto, l'Acquario di Genova è stato costruito in occasione di EXPO '92, celebrazione del quinto centenario della scoperta del Nuovo mondo da parte di Cristoforo Colombo. Il progetto dell'edificio fu commissionato dall'Architetto Renzo Piano, che gli conferì un aspetto di grande nave sempre pronta a salpare. La parte acquariologica venne affidata all'Architetto nordamericano Peter Chermayeff.

Aperto al pubblico dall'ottobre del 1993, l'Acquario di Genova accoglie ogni anno circa un milione e quattrocentomila visitatori. E' tra i più grandi acquari d'Europa e rappresenta uno dei luoghi culturali più frequentati d'Italia.

Grazie a spettacolari ricostruzioni dei più diversi ambienti del pianeta, le vasche dell'Acquario fanno immergere ai turisti nel mistero della comparsa della vita negli oceani, alla scoperta delle meravigliose ricchezze naturali della nostra Terra. L'Acquario di Genova si dà una missione: far scoprire e amare il mare, comunicare al grande pubblico che la sorte dell'uomo è legata a quella degli oceani.

Certamente l'ottimo sarebbe visitarlo in persona, tuttavia il sito qua segnato offre una visita virtuale per coloro che  abitano lontano e possono navigare con l'internet. Vanta  420000 cyber visitatori!
Articolo: Gustavo Pittaluga
 

VEDOVA DIVENTA TIRATORE SCELTO PER CUSTODIRE I FUCILI DEL MARITO

La Spezia. Calamity Jane, la mitica pistolera del West, l suo confronto è una dilettante. Che dire, infatti, di un’arzzila signora di 77 anni che in braccia il fucile per la pirma volta al poligono di tiro e riesce a centrare 48 bersagli su 50?

Una brillante prestazione che ha fatto guadagnare ad Angela De Biasi, un’ex maestra elementare in pensione di Monterosso che per vent’anni ha insegnato alle scuole genovesi  l’abilitazione all’uso delle armi. Il pattentino le serve per poter tenere in casa tre fucili ereditati dal defunto marito, un ex dipendente delle Poste, che aveva la passione per la caccia. Quei fucili per lei rappresentano per lei un ricordo da qui non si separerebbe per nulla al mondo. Ma la legge, si sa spesso non tiene conto delle ragioni del cuore e impone che chi detiene armi in casa, oltre a chiederene la custodia alle autorità di polizia debba dimostrare di saperle usare. Per gli uomini che hanno regolarmete assolto agli obblighi di leva il problema non si pone: avendo fatto il militare, le armi devono averele per forza maneggiate. Ma per una donna, che per di più ha trascorso la sua vita tra i banchi di scuola ad insegnare i primi rudimenti a intere generazioni di bambini, il problema si pone, eccome! E così Angela De Biasi, che nonostante l’età, ha ancora lo spirito di una ragazzina ha deciso di sottoporsi con allegra disilvoltura alla prova del fuoco.

Ha passato con successo le visite mediche prescritte in questi casi per valutare l’idoneità fisica e poi qualche giorno fa si è presentata al poligono di tiro di Sarzana e, a quanto pare, se l’è cavata benissimo, sbagliando solo 2 tiri su 50. Per lei applausi a scena aperta e in sacco di complimenti, compresi quelli del comandante della stazione dei carabinieri di Monterosso, Luciano Battoglia, che si era adoperato per risolvere il problema della detenzione dei 3 fucile.

“Il Marescialo mi ha abbracciata e mi ha detto “brava!” – racconta la signora De Biasi -. Non mi sono esercitata nemmeno prima dell’esame. Sono andata lì e mi hanno dato un fucile dicendomi di mirare al bersaglio. Avevo un po’ di batticuore, ma ho cercato di stare più calma possibile e, alla fine, è andata bene. Tornare a sparare? Mai più! Mi è bastata una volta”.
Patrizia Bertozzi

Concorso numero 74

Quando il Genoa scelsse i colori della sua maglietta? Inviar la soluzione, alla nostra casella postale (ICAL , CC 798, Correo Central, 1000  Buenos Aires, Argentina) prima del 10.09.2001, indicando il mittente completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggerà un libro sulla Liguria, che sarà inviato al vincitore per posta. 

 La soluzione del concorso numero 72 è l’articolo d’oggi. Vincitrice è la signora Franca Macchiavello, Martinez, Buenos Aires .


 
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