"A LANTERNA"
 Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/ Nr. 67
Il giardino dei ricordi
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 Concorso 67
Il giardino dei ricordi
I figli degli emigranti dalla vallata si rivolgono alla bibliotecaria di Cicagna perché ricostruisca gli alberi genealogici delle loro famiglie. Tutto è nato da una ricerca sui familiari di Suor Blandina
di Enrica Guidotti

Tutto è cominciato con Suor Blandina, la missionaria italiana che nel selvaggio West strinse amicizia con il famigerato Billy The Kid. Una figura leggendaria negli Stati Uniti, ma quasi sconosciuta nel suo paese d`origine, al punto che quando due studentesse nel corso di una ricerca si sono imbattute nella notizia che la “suora con gli speroni” proveniva da Cicagna, i primi a stupirsene sono stati proprio i cicagnesi: “Provate a chiedere alla bibliotecaria – è stato il loro consiglio -. Se non ne sa niente lei... –“.

La direttrice della biblioteca di Cicagna è una ragazza dai modi gioviali e dal sorriso aperto. Conosce tutti, la conoscono tutti. Un po’ perché è appassionata di storia locale e in pochi non si sono trovati a rispondere alla sue domande sulle tradizioni della valle, un po’ perché c`è associazione o iniziativa in cui il suo nome non compaia negli organizzatori: “La storia delle origini di Suor Blandina mi ha da subito incuriosito – racconta Carla Casagrande –. Nessuno aveva conservato memoria di questa famiglia partita per l’America a metà Ottocento, eppure il diario che Maria Rosa Segale, al secolo Suor Blandina, aveva scritto per le consorelle, non lasciava dubbi: le sue origini erano qui.

Nei ritagli di tempo Carla comincia una ricerca nell’archivio storico del Comune che pezzo per pezzo riesce a fare luce sulla storia dei Segale, partiti come tante all’inseguimento del sogno americano: “Ho trovato l’atto di nascita di Maria Rosa, poi quello del fratello e delle sorelle. Ho trascritto i dati e li ho raccolti in un fascicolo, come faccio di solito. Sono tutte descrizioni di personaggi storici, figure caratteristiche di questi posti, vecchi proverbi e modi di dire. A volte dietro le presone ci sono storie incredibile e vale la pena di convincergli a raccontarle. Come gli emigranti: sono in molti ad aver vissuto vite avvincenti che scompaiono in silenzio perché nessuno se ne ricorda più”.

Qualche mese dopo il diario in cui Maria Rosa Segale raccontava le lotte per i diritti degli indiani e le sfide affrontate per aprire scuole e ospedali in una natura ostile, viene tradotto e pubblicato da Neri Pozza con titolo: Suor Blandina, una suora italiana nel west. Improvvisamente si accendono i riflettori su questa storia tutta ligure e il nome di Carla Casagrande finisce sui giornali: “tutti conoscevano la storia della suora del West in America, ma io ero la sola a conoscere la sua storia italiana. Ne ero anche un poco gelosa, come succede quando si studia per tanto tempo un personaggio.”

Carla si trova coinvolta nell’organizzazione di un convegno  su Suor Blandina, alla quale la città di Cicagna avrebbe dedicato una piazza: “È stato allora che mi sono convinta della necessità di trovare gli eredi. Ho ripreso in mano l’albero genealogico della famiglia di Suor Blandina e l’ho continuato fino a trovare tutti i discendenti italiani. Poi tramite l’ordine delle Suore di Carità di Cincinnati, ho scritto una lettera ai Segale d’oltreoceano e li invitavo a partecipare alla cerimonia dell’intitolazione della piazza”.

Quel giorno d’estate a Cicagna i componenti della famiglia Segale rimasti in Italia si sono trovati davanti quaranta americani con le loro stesse facce e l’identica espressione di stupefatta gioia: tutti i Segale d’oltreoceano erano voluti venire a vedere il posto da dove erano partiti i loro antenati.

Da allora la vita di Carla Casagrande non è stata più la stessa. Con un inarrestabile tam tam  la notizia che a Cicagna una persona era in grado di riscoprire le origini degli emigrati è rimbalzata da un capo all’altro dell’America: “Quest’anno sono più di cento le lettere e le e-mail che ho ricevuto dai discendenti degli emigranti – racconta Carla –.  Sono scritti commoventi in cui si chiedono notizie sulle famiglie d’origine di cui si indicano cognome, soprannomi, modi di dire in dialetto”.

A volte si tratta di indizi così labili che appare impossibile basarci sopra una ricerca ma Carla non si scoraggia. Qualche volta basta qualche visita all’archivio comunale, altre volte la caccia diventa difficile. Poi ci sono gli archivi familiari, fatti di lettere, documenti, foto così antiche da doverle interpretare.

“Ogni tassello che va al suo posto componendo la storia di una famiglia è un pezzetto di vita strappato  dal nulla” dice con semplicità, e si capisce che per lei è una ricompensa più che sufficiente.



Concorso numero 67
In Chiavari sorgerà un’Accademia: quale? 

Inviare la soluzione alla nostra casella postale (ICAL , CC 798, Correo Central, 1000 Buenos Aires, Argentina) prima del 25.05.2001, indicando il mittente completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggerà un libro sulla Liguria, che sarà inviato al vincitore per posta.

La soluzione del concorso numero 65 è l’articolo di oggi. Non ci sono stati vincitori. 



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