"A LANTERNA"
 Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/ Anno 2, Nr. 65
 
Quando la Cicogna volava a Cicagna

Durante decenni i bambini di tutte le parti del mondo hanno sentito la necessità di scrivere alla cicogna, chiedendole in regalo una sorellina o un fratellino con cui potere giocare e mettere fine  alla solitudine. Per anni le lettere arrivavano alle poste di Cicagna, dove, nel 1962 e 1963, si organizzó la festa della Cicogna, nella quale, essendo animatore Nunzio Filogamo, vennero premiate con una cicogna d’ora e un altra di argento le mamme che diedero alla luce in condizioni eccezionali.

Tutto cominciò nel 1922. Un bambino di nome Gianni inviò una lettera esternando il suo desiderio di avere un fratellino. Sulla busta scrisse semplicemente: “Alla Cicogna, via Dei Celi”. Un impiegato delle poste, probabilmente equivocandosi sul significato delle parole Cicogna e Cicagna, inviò la lettera alla Fontanabuona (dove si trova il comune di Cicagna).

Qui una impiegata delle poste, la signora Maria Colotto, ebbe l’idea fortunata di non buttar la carta nel cestino, bensì di aprirla. Commossa per una simile richiesta, decise di rispondere; la notizia che la cicogna avesse risposto a Gianni girò per tutta l’Italia. Da quel giorno sino al 1957, hanno in cui andò in pensione la signora Colotto si rispose a centinai di bambini, naturalmente della cicogna. Negli anni successivi fu Roberto Foppiano chiamato “il papà della cicogna”, che continuò a farlo al suo posto. I  bambini, sempre più numerosi, data la notorietà assunta da Cicagna, inviavano le loro richieste.

“Sono molto lontano dell’Italia e credo che per te sarà difficile volare fino a qui dove le cicogne solo portano bambini neri, però io desidero – scriveva Piero dal Marocco – una sorellina bianca”.  Fernanda da Perugia: “Desidererei una sorellina bionda peró che sia buona”. Laura da  Nervi: “Portami una sorellina come Isabella però che non morda”. Margherita da Genova: “Desidererei un fratellino e una sorellina, per favore; mandameli!”. Doriana da Milano: “Mi piacerebbe una sorellina per giocare con lei, avrei molta cura da lei, mi faresti questo favore?. La desidero da molto tempo, quanto denaro vuoi?”. Da Buenos Aires, Alejandro e Marcelo Griganti: “señora Cigueña – Cicogna – Italia. Querida Señora: nosotros quisieramos una hermanita tan linda y buena como la que se fué con Dios al cielo. Ci potrebbe inviare questa richiesta?”. Sempre da Buenos Aires, San Martín –scrive Alicia Mateos: “Señora Cigueña mandeme una hermanita y una primita para jugar porqué mis primos Hector y Lola no tiene ninguna. Porqué usted señora Cigueña no le trae ninguna nena. Le mando un beso señora Cigueña para que me traiga una hermanita y una primita; yo tengo un hermanito se llama Luis. Señora Cigueña a mi me gustan mucho las muñecas, para reyes pedí una.”

Migliaia di lettere di tutti i continenti Roberto Foppiano aspettò molto anni per recuperare questa tradizione, però nell’epoca d’internet e sopratutto della televisione si chiarisce il mistero e il fatto appare più improbabile. La grande Cicagna in ferro forgiato posta sul tetto dell’edificio comunale di Cicagna ricorda la storia dei bambini che scrivano con la speranza di terminare la loro solitudine di figli unici. Negli anni sessanta i funzionari del paese decisero di divulgare il simpatico successo, per fare conoscere a tutti  il comune di Cicagna come depositario del mito della cicogna. Si costruì un’archivio furono stampate lettere e buste con dizione; si stabilì un gemellaggio con la città della Danimarca di Ribe, dove si annidano le vere cicogne. Infine si istituì la festa che si svolge il 23 di giugno di ogni anno. Pure oggi, sebbene raramente succede che qualche bambino scriva una lettera con la sua richiesta. Inesorabilmente arriva alle poste di Cicagna e da qui viene derivata al comune dove una impiegata risponde.

Quando passiamo per Cicagna e osserviamo la cicogna metallica sul tetto dell’edificio ci domandiamo: Non è bello a credere nella cicogna?

Concorso 65

Dove si trova nella provicnia di Genova “Il Giardino dei Ricordi”? Inviare la soluzione alla nostra casella postale (ICAL , CC 798, Correo Central, 1000 Buenos Aires, Argentina) prima del 25.04.2001, indicando il mittente completo con il numero di telefono. Tra le risposte esatte si sorteggera’ un libro sulla Liguria, che sara’ inviato al vincitore per posta.

La soluzione del concorso numero 63 sta nell’articolo presente. Il vincitore è il signor Giuseppe Torazza, Bella Vista, Corrientes.

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