|
Rubrica
dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/Nr.
151 - 152
|
Il Rina vara la Ferrari del mare
L'Europa affida alla società genovese l'operazione
- sicurezza
Genova. Costruire entro il 2020 un sistema marittimo europeo competitivo, sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo della sicurezza e delle responsabilità sociali. E inventare, possibilmente, la nave ideale, capace di solcare i mari del mondo senza problemi in qualsiasi condizione. È la missione, decisamente prestigiosa, che l?unione Europea affida al Rina (Registro navale) di Genova. Fra un paio di settimane, infatti, prenderà ufficialmente il via la piattaforma tecnologica Waterbone, una delle 22 piattaforme su cui la Direzione Generale Ricerca dell'Unione Europea punta per rilanciare l'innovazione. L'istituto di classificazione genovese (800 dipendenti) presiede e coordina il gruppo di lavoro europeo impegnato nella ricerca di nuove soluzioni operative da applicare al trasporto marittimo.
Shippingi e navi sono, infatti, temi strategici per l'Europa, vista la loro importanza per l'economia comunitaria: il 90% degli scambi commerciali con i Paesi non europei ed il 40% di quello inter-europei avviene via mare. Nel caso di Waterborne si tratta di definire la politica, la strategia, le priorità di R&D (Ricerca e Sviluppo) e gli strumenti finanziari e organizzativi funzionali ad ottenere nel 2002, anno target per l'iniziativa, un sistema marittimo competitivo. Waterborne è l'unica piattaforma tecnologica europea relativa al settore marittimo.
Promotore di innovazione nel mondo dello shipping, il Rina è del resto protagonista di numerosi programmi di ricerca. Nel 2004 la società genovese ha investito in questo settore risorse pari a circa l'8% dell'intero fatturato derivante dalle proprie attività. E si pone ai primi posti dell'hit parade mondiale dell'0innovazione: basti pensare che il Gruppo FIAT investe il 4% in R&D e che l?Unione Europea oggi prossima al 2%, ha come traguardo il 3% nel 2010. "La chiave di lettura di questo dato, circa 9 milioni di euro di investimenti in R&D nel 2004, va ricercata nella nostra missione societari che si manifesta nell'offerta di servizi per migliorare e creare valore aggiunto - dichiara al Secolo XIX Gianni Scerni, da due anno presidente del Rina .. La valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo delle risorse umane e lo s viluppo di progetti innovativi è alla base della nostra strategia di crescita, di diversificazione e di innovazione".
Strategia che si sta dimostrando vincente: non solo perché il Rina dovrebbe chiudere il 2004 con un fatturato di circa 105 milioni di euro (+9,4 % rispetto al 2003) e con risultati in crescita rispetto agli anni precedenti, ma soprattutto perché la reputazione e la credibilità del registro genovese sui mercati internazionali non sono mai state così alte.
La sfida del mercato globale, dal resto, si affronta puntando sull'aumento della qualità e sulla costante innovazione.... È evidente che le Piattaforme Tecnologiche Europee giocheranno un ruolo fondamentale...
Quello attualmente in corso, che si esaurirà nel 2005, prevede finanziamenti per 17,5 miliardi di euro in 4 anni. La quota destinata a ricerche nel settore del trasporto è pari a 650 milioni di euro. È opinione comune che il 7º Programma Quadro prevederà un budget ancora superiore.
Giorgio Carozzi, da "Il Secolo XIX" (06.gennaio.2005)
Marzo 2005: nevicate record a Genova
| . |
