Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/Nr. 150

La città dei samurai
A Palazzo Ducale il 2005 parlerà giapponese

Sarà l'anno del Giappone. E non solo a Tokyo dove si accenderanno i riflettori sull'esposizione universale. L'anno 2005 geishe e samurai sbarcheranno a Genova.  Saranno l'arte e la moda, il cinema e la letteratura giapponesi il filo conduttore del 2005 sotto la Lanterna. È sul mitico impero del Sol Levante che Genova punta all'indomani della grande ubriacatura di essere stata Capitale Europea della Cultura. Lo farà in tre tappe espositive e nel sito spazio più rappresentativo: Palazzo Ducale.

Spenti o sul via di spegnersi gli ultimi echi del 2004, l'anno  2005 segnerà in qualche modo anche la rivincita del "grande dimenticato" dell'anno della cultura, la "Cenerentola" dei musei cittadini: il Chiossonoe con i suoi tesori d'arte orientale. Il Ducale riaprirà a metà aprile con un Festival della Cultura Giapponese: arte, moda, cinema, danza, letteratura e musica con una puntata sul fumetto made in Japan. Si presenta come la mostra clou di GeNova 2005: una grande esposizione costruita attingendo ai capolavori del Chiossone. A chiudere una viaggio nell'universo dell'immagine: "Cinquanta'anni di manifesti dal Giappone" che raccoglierà il meglio della produzione grafica giapponese in 600 opere realizzate dal 1955 ai giorni nostri andando a caccia dai loro rapporti con l'antica e sofistica arte delle stampe nipponiche.

Riuscirà Genova a bissare con queste proposte il successo d'immagine e di pubblico che ha raccolto quest'anno? Dal dicembre 2003all'agosto 2004 sono stati ben 7678 gli interventi dedicati alla Capitale della Cultura sui vari media nazionali.

Non del tutto devastane, anche se non florido, il versante dei finanziamenti. Per l'anno Genova dovrebbe poter contare su un budget fra i due o tre milioni di euro assicurati dallo Stato attraverso Arcus, la società che attinge al 3% dei fondi dei lavori pubblici destinati alla cultura ed ha garantito la copertura di bilancio per le manifestazioni del 2004 con un importo di 5 milioni di euro.

Le carte del 2005 genovese oltre che sul Giappone puntano sul tavolo degli anniversari. In primo luogo sul bicentenario dalla nascita di Giuseppe Mazzini. Palazzo Ducale proporrà, fra settembre e dicembre, una mostra dedicata alla pittura ottocentesca ispirata ai temi del Risorgimento, mentre per la prossima primavera è prevista l'inaugurazione del nuovo allestimento della casa museo di Mazzini in via Lomellini. Nelle celebrazioni mazziniane sarà coinvolto anche il Teatro Carlo Felice che ospiterà, fra l'altro, una serata dedicata all'inno di Mameli e agli altri inni risorgimentali. Ma, per il teatro dell'opera genovese, si aprirà nel segno di Wolfgang Amadeus Mozart. La stagione lirica 2005 dovrebbe esser inaugurata da un allestimento del Don Giovanni e impreziosita da una messa in scena delle Nozze di Figaro.

Nel carnet del 2005 genovese anche un'antologica dedicata all'opera di Raimondo Sirotti al Ducale e il intorno di quelli che ormai possono dirsi appuntamenti festivaliere consolidati: il "Genova film festival" dal 27 giugno al 3 luglio; il Xiv Festival Musicale del Mediterraneo in programma fra giugno e luglio; il festival Internazionale di Poesia che invaderà locali e palazzi della città del primo al 30 giungo e, in autunno, la terza edizione del Festival della Scienza.

Andrea Casazza , da "Il Secolo XIX"


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