Rubrica dell"ICAL che apare sul giornale "Voce d'Italia"/Nr. 137-138
Articolo: Le fiabe della Baia del Silenzio


Calmy - Rey: "La Svizzera scommette sul Terzo valico il porto di Genova è il nostro sbocco sul mare"

Il ministro Calmy-Rey, cinquantenne, laureate in scienze politiche, ginevrina, socialista,a maggio 2004, a Palazzo San Giorgio, sede dell'Autorità portuale, ha parlato sul tema "la Svizzera e l'Europa".  Accompagnata dall'ambasciatore in Italia, Alexis Lautenberg, e dal presiede della Facoltà di Scienze politiche, Adriano Giovannelli, ha visitato la redazione del Secolo XIX e incontrato  il direttore Antonio Di Rosa.

Anche se la Svizzera non fa parte dell'Unione Europea, spiega il ministro, la sua politica è convergente in molti settori e, in particolare, in quello dei trasporti. In questo contesto rientra l'eccezionale impegno economico della Confederazione elvetica perché, con la ferrovia ad alta velocità, diventi realtà il sogno del "Ponte dei due mari", destinato a unire Genova e il Mediterraneo al Mare del Nord e allo scalo portuale di Rotterdam.

Il ministro, confermando quanto sia considerato strategico lo scalo marittimo genovese, annuncia anche che si impegnerà perché siano potenziati i collegamenti aeri tra l'aeroporto di Zurigo e il Cristoforo Colombo.
 

Foto: il ministro Micheline Calmy-Rey

La Svizzera per liberarsi dall'invasione, ingombrante e inquinante, di camion e Tir ("le merci devono viaggiare su binari non su gomme", insite il ministro", nell'ambito di accordi bilaterali con l'Ue, ha stanziato 16 miliardi di franchi. Sono circa 10,3 miliardi di euro: serviranno per i trafori del Sempione e del Gottardo e per tutte le opere necessarie, perché la linea ad alta velocità, del Terzo Valico, che parte da Genova, attraversi il territorio elvetico unendo il Nord e il Sud dell'Europa. I progetti e cantieri svizzeri sono già in fase avanzata: infatti entro il 2007 sarà ultimato il traforo del Sempione; mentre il traforo del Gottardo sarà pronto nel 2015. LA collaborazione e la sintonia con l'Unione europea, come confermano accordi bilaterali e dimostrano la comune lotta al terrorismo e l'adesione al trattato di Schengen, è ad ampio raggio, sottolinea Calmy-Rey, ma avverte che è impossibile prevedere se e quando la Svizzera deciderà di entrare nell'Ue. Gli elvetici, infatti, sono molto gelosi del loro sistema istituzionale, costruito su autonomie locali, cantoni e confederazione.

Il governo chiamerà gli svizzeri a decider, dopo aver messo a confronto tutti gli aspetti positivi e negativi dell'adesione all'Ue e all'ingresso nella moneta unica. In particolare l'arrivo dell'euro preoccupa gli abitanti della Svizzera, perché nel caso di perdere la propria autonomia nella politica monetaria, con tutte le conseguenze che investono il sistema bancario.

Il ministro degli esteri sottolinea che la Svizzera, non essendo membro dell'Ue e non avendo mai fatto una politica colonialista, può stringere rapporti con tutti i Paesi. In questo conteso la Confederazione elvetica, oltre ad aver fatto la prima joint venture con la Cina, ha avviato per prima, proprio con i cinesi, il dialogo sui diritti dell'uomo.

Da Il Secolo XIX - Silvano Balestrini



Le fiabe della Baia del Silenzio

Sestri Levante. Quanti uomini nascondono una fiaba nel cassetto? Più di quanti lo confessino. All'assegnazione del trentasettesimo Premio Andersen, a maggio 2004, nel convento dell'Annunziata hanno trionfato le donne, ma l'inventore della manifestazione David Bixio, rivela che, tra  più di milleseicento racconti inviati alla giuria, al meno cinquecento sono stati firmati da mano maschile.

L'Andersen, suddiviso in diverse categorie, (dai  bambini di tre anni in su, senza limiti). Per la sezione "bambini" il premio è rimasto nel Tigullio. Il presidente della Provincia di Genova, Repetto, lo ha consegnato nelle mani dell'autrice del "Postino magico": Noemi Traversone, nove anni, figlia di un assessore del Comune di Lavagna. La concorrente Alessandra Caraceni di sedici anni - frequenta la prima liceo classico di Lucca - , prima nella sezione ragazzi con "Il regno delle lucciole". Tra gli  adulti ha vinto "Giacomino e il barone Malverio" di Bruna Bidoli.

Eroica in platea, come sempre, Silvana de Riva, la "nonnina" di Riva Trigoso che da trentasette anni concorre senza scoraggiarsi: "non ce l'ho ancora fatta, ma il mio affetto è quello di sempre".

Senza dubbio merita la festa che è stata organizzata in suo onore. Anche gli stranieri hanno avuto la loro parte: con il riconoscimento assegnato a :"fiaba d'autunno", scritta da una studentessa dell'università di Timisoara. Il premio è stato ritirato dal presidente dell'ordine dei giornalisti Lorenzo del Boca che glielo consegnerà in occasione di un gemellaggio tra i cosi di avviamento alla professione italiani e quelli della città rumena.
 
 
Le vincitrici dell'Andersen posano davanti alla Baia del Silenzio con David Bixio, il presidente del Premio. Da sinistra Bruna Bidoli, Alessandra Caraceni e Noemi Traversone. 

"Ne valutare le fiabe straniere - confida David Bixio - c'è sempre da risolvere  il problema della traduzione. Potremmo chiedere agli autori di inviarci la loro favole già in italiano, magari chiedendo aiuto ai nostri consolati".

Una bella azione culturale-diplomatica l'Andersen dovrebbe già farla in vista del prossimo anno, bicentenario della nascita dello scrittore danese. "Cominceremo a muoverci - dice il sindaco Andrea Lavarello - per non perdere questa grande opportunità turistica".

Il Secolo XIX - Silvana Zanovello

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